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domenica 4 novembre 2012

Lodi: carabiniere ucciso da 2 colpi sparati dalla sua arma


Lodi: carabiniere ucciso da 2 colpi sparati dalla sua arma

Il corpo del carabiniere ucciso sabato a Lodi non presenta segni di violenza. I due colpi che l'hanno raggiunto al torace, secondo quanto si apprende, sono stati sparati dalla sua pistola di ordinanza che è sottoposta agli esami balistici del Ris. Dall'arma è partito un terzo colpo che non ha raggiunto Giovanni Sali ma di cui è stato trovato il bossolo. Le indagini proseguono senza escludere alcuna ipotesi tra cui quella di una colluttazione tra Sali e la persona che poi l'ha ucciso. Gli investigatori stanno acquisendo anche i filmati delle telecamere di sicurezza presenti nella zona da cui si spera di poter avere altri elementi. I carabinieri proseguono intanto ad ascoltare persone che erano in zona nell'ora dell'omicidio e che potrebbero fornire un aiuto alle indagini.
Caccia all'uomo - E' in atto una caccia all'uomo, perché si pensa sia stata una sola persona a sparare i colpi che hanno ucciso Sali. Chi era nelle vicinanze ha sentito il rumore di tre colpi ma forse due soli hanno raggiunto il carabiniere, e sarebbero stati sparati dalla sua stessa pistola d'ordinanza ritrovata sul posto. Questo può far supporre che possa aver fermato qualcuno e che ne sia nata una colluttazione finita nel sangue. Ma ancora nulla è certo, si aspettano i risultati dei rilievi che hanno eseguito sul luogo del delitto gli esperti del Ris. Testimoni oculari non ve ne sono e nella zona non sono montate telecamere che avrebbero potuto riprendere la scena.

Testimone ha avvisato forze dell'ordine - Ad avvisare le forze dell'ordine è stato un testimone che ha riferito di aver sentito tre colpi di arma da fuoco. L'omicidio é avvenuto in una strada vicino alla Chiesa della Maddalena, dove era in corso la messa ed alcuni fedeli hanno sentito più spari, scambiandoli per lo scoppio di petardi. Gli spari sono stati uditi anche da alcune persone che si trovavano in un bar e che poco prima avevano visto passare il carabiniere. Qualcuno gli aveva anche offerto delle castagne.

martedì 21 agosto 2012

Sardegna, carabiniere ucciso in un posto di blocco


Sardegna, carabiniere ucciso in un posto di blocco

Un carabiniere e' morto dopo essere stato travolto da un'auto che lo ha investito durante un posto di blocco. E' successo la notte scorsa nei pressi di Orune, in provincia di Nuoro. Il brigadiere, Paolo Cordeddu, 58 anni di Oliena, prossimo al congedo e alla pensione, è stato investito da un'Audi che non si è fermata all'alt ed è piombata sul posto di blocco alla periferia del paese. La tragedia è avvenuta intorno all'una di notte.  Inutili i soccorsi per il militare, che è poi deceduto  in ospedale. L'autore del crimine è fuggito ma è stato identificato. I carabinieri sono sulle sue tracce.
Domani i funerali del brigadiere - Subito soccorso dai colleghi, Corbeddu è stato trasportato con un'ambulanza del 118 all'ospedale San Francesco di Nuoro. Aveva riportato gravissime ferite, con diverse fratture. I medici hanno tentato di salvargli la vita, ma il carabiniere è morto in ospedale verso le 4:30. Il brigadiere era molto conosciuto nel Nuorese per la sua lunga militanza nell'Arma. Il sindaco di Oliena, Salvatore Serra, ha proclamato il lutto cittadino per domani, giorno del funerale. Il sindaco, in accordo con i familiari della vittima, ha deciso che la camera ardente sarà allestita nella sala consiliare del Comune di Oliena per permettere alla cittadinanza di rendere omaggio alla salma. "Esprimiamo il profondo cordoglio ed il dolore dell'intera comunità per una tragedia che ha colpito una famiglia che ha fatto del servizio allo Stato una ragione di vita" - ha dichiarato il sindaco.
Audi è della sorella dell'uomo che la guidava - La Audi che ha investito e ucciso il brigadiere Paolo Corbeddu è della sorella dell'uomo che la guidava. L'auto è stata ritrovata dai carabinieri, abbandonata nelle campagne del paese della Barbagia, dove il pirata della strada l'ha abbandonata dopo aver travolto il sottufficiale dell'Arma. Da quel momento si è reso irreperibile. La famiglia ha già attivato un canale con l'avvocato di fiducia perché il proprio familiare si convinca a costituirsi. Non è escluso che al momento dell'investimento il conducente fosse ubriaco.
Cordoglio di Napolitano e Cancellieri - Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato al Comandante generale dell'Arma dei Carabinieri, Leonardo Gallitelli, un messaggio in cui esprime "cordoglio" per la morte del carabiniere. "Ho appreso con commozione la notizia del tragico evento in cui ha perso la vita nell'espletamento del servizio, il Brigadiere Paolo Corbeddu, travolto da un veicolo che ha forzato un posto di blocco. Nell'esprimere a lei, signor Comandante generale, e all'Arma i sentimenti di solidarietà e di vicinanza - ha scritto il capo dello Stato - la prego di rendersi interprete presso la famiglia della vittima della mia commossa partecipazione al loro cordoglio"
Anche il ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri, ha inviato al Comandante Generale dell'Arma un telegramma nel quale ha espresso il proprio cordoglio alla famiglia del brigadiere. Lo rende noto il Viminale.