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lunedì 12 novembre 2012

TERRACINA - PORTA A PORTA «MISTO».


PORTA A PORTA «MISTO». IL WWF SEGUE LA RACCOLTA SUL CENTRO STORICO DI TERRACINA: ANCORA CAOS
di Diego Roma
Tutto va avanti un po’ così, nel segno dell’improvvisazione, e d’altronde non potrebbe essere altrimenti. La raccolta porta a porta sul centro storico c’è, ma non si sa quanto sia corretta, né chi effettivamente la faccia. La fotografia scattata dal WWF Litorale Pontino, che ieri ha pubblicato un mini reportage sul suo blog, dipinge una situazione mista, quasi fuor i controllo. Ognuno, insomma, fa un po’ come vuole, e a rimetterci è l’immagine della città antica. Il WWF premette che, in assenza di dati, quello che si è fatto è raccogliere «alcune impressioni». «Qualcuno lamenta il comportamento degli extracomunitari (non si sa se sono stati adeguatamente informati) restii ad accettare le nuove norme - spiegano gli ambientalisti nel post - ma anche l’atteggiamento di autoctoni che preferiscono portare il sacchetto indifferenziato in altre parti della città dove si trovano i cassonetti stradali. C’è pure chi non ha accettato lo spostamento dei cassonetti da via Posterula e continua a depositarvi i rifiuti, ma anche chi ha fatto un uso creativo di bottiglie di plastica per decorare la porta della propria attività». Sì, perché di recente c’è un laboratorio, su corso Anita Garibaldi, che dà nuova vita agli scarti. Ma proseguiamo con il WWF: «Obiettivamente occorre notare che le strade appaiono abbastanza pulite (alle otto c’è stato già un primo passaggio degli operatori) e i sacchetti con il materiale (il giovedì, carta e multimateriale) depositati con ordine vicino alle porte delle abitazioni». Quello che manca però è l’attenzione all’immagine, con i sacchetti che, nelle piazzette come tra i vicoli, restano fuori il portone di casa fino a tarda mattinata lasciando «lo spettacolo dei sacchetti esposti ovunque». Soluzioni? Il WWF, come sempre, ne ha. «sarebbe opportuno adottare il metodo del cassonetto mobile tipo quello del «Carretta caretta», piccoli automezzi che, ad orari stabiliti si fermano, e attendono che i cittadini buttino la spazzatura. Poi, via. Al momento il centro storico è ancora un po’ nel caos. Ma ora si guarda avanti. C’è un maxi bando, e nulla sarà lasciato al caso, vero?

venerdì 9 novembre 2012


TUTTO va avanti un po’ così, nel
segno dell’improvvisazione, e
d’altronde non potrebbe essere
altrimenti. La raccolta porta a
porta sul centro storico c’è, ma
non si sa quanto sia corretta, né
chi effettivamente la faccia. La
fotografia scattata dal Wwf Litorale Pontino, che ieri ha pubblicato un mini reportage sul suo
b l o g ,   d i p i n g e
una situazione
mista, quasi fuor i   c o n t r o l l o .
Ognuno, insomma, fa un po’ co -
me vuole, e a rimetterci è l’im -
m a g i n e   d e l l a
città antica. Il
Wwf premette
che, in assenza
di dati, quello
che si è fatto è
raccogliere «alcune impressioni». «Qualcuno lamenta il comportamento degli extracomunitar i   ( n o n  s i   s a   s e   s o n o  s t a t i
adeguatamente informati) restii
ad accettare le nuove norme -
spiegano gli ambientalisti nel post - ma anche l’atteggiamento di
autoctoni che preferiscono portare il sacchetto indifferenziato in
altre parti della città dove si trovano i cassonetti stradali. C’è
pure chi non ha accettato lo spostamento dei cassonetti da via
Posterula e continua a depositarvi i rifiuti, ma anche chi ha fatto
un uso creativo di bottiglie di
plastica per decorare la porta della propria attività». Sì, perché di
recente c’è un laboratorio, su corso Anita Garibaldi, che dà nuova
vita agli scarti. Ma proseguiamo
con il Wwf: «Obiettivamente occorre notare che le strade appaiono abbastanza pulite (alle otto c’è
stato già un primo passaggio degli operatori) e i
sacchetti con il
materiale (il giov e d ì ,   c a r t a  e
m ul ti ma te ri al e)
depos i t a t i   con
ordine vicino all e   p o r t e  d  e l l e
a b   i t a   z i   o n i   » .
Quello che manca però è l’atten -
zione all’imma -
gine, con i sacchetti che, nelle piazzette come
tra i vicoli, restano fuori il portone di casa fino a tarda mattinata
lasciando «lo spettacolo dei sacchetti esposti ovunque». Soluzioni? Il Wwf, come sempre, ne
ha. «sarebbe opportuno adottare
il metodo del cassonetto mobile
tipo quello del
Carretta caretta», piccoli automezzi che, ad
orari stabiliti si
fermano, e attendono che i cittadini buttino la
spazzatura. Poi,
via. Al momento
il centro storico
è ancora un po’
nel caos. Ma ora
si guarda avanti. C’è un maxi
bando, e nulla sarà lasciato al
caso, vero?
Diego Roma