Visualizzazione post con etichetta scuola. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta scuola. Mostra tutti i post

sabato 4 maggio 2013

100 STRADE PER GIOCARE 2013: BAMBINI A SCUOLA IN BICI E A PIEDI


100 STRADE PER GIOCARE 2013: BAMBINI A SCUOLA IN BICI E A PIEDI
Strade chiuse al traffico per rilanciare una mobilità alternativa che tenga conto delle esigenze e dei desideri dei più piccoli, scegliendo di spostarsi in bicicletta, in bus o a piedi. È questa la proposta di Legambiente che sabato 4 e domenica 5 maggio, con lo slogan "Vado a scuola con gli amici in bus, a piedi, in bici", dà il via a "100 strade per giocare", l’iniziativa di sensibilizzazione che nel primo week end di maggio chiude al traffico piazze e vie per fare in modo che questi spazi diventino luoghi piacevoli da frequentare e spazi di socializzazione e di aggregazione.
Giunta alla XX edizione, quest’anno l’obiettivo della campagna è quello di sensibilizzare cittadini e amministratori nella promozione di percorsi casa-scuola senz’auto, rilanciando così una mobilità sostenibile salutare per se stessi e l’ambiente. Legambiente vuole porre l'attenzione su questi problemi cittadini, seguendo l’esempio della prima manifestazione #MobilitàNuova, organizzata sabato 4 maggio a Milano, che vedrà "pedoni, pedali e pendolari" uniti per modificare il modello di mobilità e chiedere a governo e Parlamento una ridistribuzione delle risorse pubbliche destinate al settore trasporti. Questo week end, annuncia Legambiente, saranno tante le iniziative di "100 Strade per Giocare" organizzate nella penisola come biciclettate, decorazioni per rendere le strade più colorate, ed ancora spettacoli teatrali, blitz fotografici o multe simboliche per reprimere i comportamenti pericolosi degli automobilisti. "100 strade per giocare è bellezza, vivibilità e sicurezza dei centri urbani", spiega Rossella Muroni, direttore generale di Legambiente. "Da 20 anni con la nostra campagna proponiamo la chiusura al traffico delle strade, perché crediamo in un’altra idea di città: un centro urbano sostenibile a 360 gradi dove gli spazi pubblici siano spazi di aggregazione e socializzazione, i monumenti e le opere d’arte siano valorizzati e accessibili, e soprattutto dove ci si possa muovere anche a piedi o in bicicletta. In particolare – aggiunge – questa edizione vuole fare in modo che i bambini si possano muovere in maniera autonoma nella propria città, affermando quello che è un loro diritto".
Negli ultimi anni in Italia l’autonomia di spostamento degli studenti, già limitata, si è ulteriormente ridotta: solo il 7% va a scuola da solo contro il 41% dei coetanei inglesi e il 40% di quelli tedeschi. I dati rivelano dunque un ritardo dell'Italia sul fronte della mobilità sostenibile: i genitori accompagnano i figli a scuola spostandosi quasi sempre con l’auto, senza neanche prendere in considerazione l’opzione dell’andare in bicicletta, a piedi o con i mezzi pubblici. Bisogna invece dare un'opportunità ai bambini di andare e tornare a scuola a piedi o in bicicletta in compagnia degli amici, desiderio a volte difficile da realizzare a causa dei pericoli stradali e dei punti critici presenti sul tragitto casa-scuola.
Nel week end, Legambiente dà dunque appuntamento in tutta Italia con numerose iniziative in programma: a Milano al parco Ravizza i volontari di Legambiente organizzeranno giochi di strada per bambini e un laboratorio per imparare a costruire gli aquiloni. In Piemonte, a Carmagnola (TO) da piazza Sant’Agostino partirà una biciclettata per le vie della città e saranno organizzati attività ludiche e giochi di piazza. Nel Lazio, a Roma i ragazzi dell’Istituto Viale Venezia Giulia si incontreranno per andare tutti insieme a scuola e all’arrivo saranno accolti dal presidente e l’assessore ai Lavori Pubblici del VI Municipio. In Calabria, a Castrovillari (CS) il 4 e 5 maggio ci saranno attività di animazione ludica, giochi creativi e laboratori didattici. Inoltre sarà organizzato un corso di sicurezza stradale. In Basilicata, a Potenza i bambini del Pedibus di Rione Bucaletto saranno accompagnati a scuola dall'assessore alla pubblica istruzione del comune. In Sicilia, a Siracusa nella borgata di Santa Lucia i volontari di Legambiente porteranno alcuni studenti, a piedi o in bicicletta, al parco della Balza Akradina, dove illustreranno le emergenze archeologiche e botaniche, e poi arriveranno fino alla strada Riviera Dionisio il Grande. Qui, in collaborazione con un gruppo di architetti, realizzeranno un’aiuola con piante e installazioni.
Inoltre, "100 strade per giocare" sarà condivisa anche dalle Famiglie arcobaleno, l’associazione dei genitori omosessuali che domenica 5 maggio festeggeranno insieme ai loro bambini la Festa della Famiglie, in programma nei parchi e nelle piazze di 9 città italiane (Ferrara, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Roma, Torino, Venezia) e con la partnership di Amnesty International, Coordinamento Genitori Democratici e Legambiente.

mercoledì 20 marzo 2013

SCUOLA, ECCO LE MATRICOLE Boom all’Agrario, bene i tecnici In calo i Licei, crolla il Classico


SCUOLA, ECCO LE MATRICOLE
Boom all’Agrario, bene i tecnici
In calo i Licei, crolla il Classico   

istituto-agrario-san-benedetto-latina-47863534LATINA – Chiuse le iscrizioni on line, è tempo di bilanci per la scuole superiori di Latina. Gli alunni sono in totale 5.200 e in tanti hanno scelto, a differenza degli altri anni, scuole professionali e tecniche.
Boom di iscritti all’agrario di Borgo Piave, dove dal prossimo anno scolastico, sarà attivato l’indirizzo alberghiero: le iscrizioni sono state oltre 400, di cui più della metà per aspiranti chef e somelier.
Aumenta rispetto allo scorso anno il liceo scientifico Grassi, sulla scia anche del liceo sportivo che sarebbe dovuto partire, ma che invece è stato posticipato al prossimo anno scolastico. Qui i nuovi iscritti sono 273, un numero importante viste le perdite subite negli anni passati. Mantiene numeri elevati anche il liceo Manzoni che conta 310 nuove matricole, grazie anche alla variegata offerta formativa.
A perdere molte matricole è il Classico Alighieri che ha registrato un decremento di oltre 50 studenti: i nuovi iscritti sono solo 120. Non va meglio al Majorana, che pure perde 50 nuovi iscritti, ma mantiene un buon trend, sono circa 300 i ragazzi che hanno scelto il liceo di via Sezze.
Per gli istituti tecnici conferma il trend positivo il Marconi dove gli iscritti sono stati 260, bene anche il tecnico Galilei Sani con 170 nuovi alunni e il professionale Mattei Enaudi, dove gli iscritti sono stati invece 150. L’unico istituto tecnico a perdere iscritti è il Vittorio Veneto Salvemini, complice anche la sede decentrata in viale Le Corbusier. Qui i nuovi iscritti sono soltanto 69, praticamente l’istituto che ha ricevuto meno iscrizioni in assoluto.

martedì 22 gennaio 2013

Scuola: tante iscrizioni online, e il sito va giù


Scuola: tante iscrizioni online, e il sito va giù

Iscrizioni a scuola
Boom di iscrizioni online già dal 21 gennaio
Per essere un successo, lo è stato. Forse anche troppo. Il primo giorno delle iscrizioni scolastiche online si profila come quello, tipicamente caotico, dei nuovi servizi telematici in sostituzione di quelli cartacei. Già pochi minuti dopo la mezzanotte molti genitori hanno cercato l’accesso al nuovo sito iscrizioni.istruzione.it, e a metà mattina erano più di cinquemila le famiglie che erano riuscite a programmare l’iscrizione. Soltanto che il sito è andato offline per sovraccarico e mostra il fatidico messaggio di errore “HTTP Status 404″.
Montano così le proteste dei tanti che si sono ritrovati il messaggio di indisponibilità del sito del Ministero, secondo copione all’italiana: caos, ansia dei genitori di essere i primi, effetto imbuto, scarsa qualità dell’infrastruttura informatica – o se non altro dei test precedenti al via – e il gioco è fatto: a parte i pochi fortunati che ci sono già riusciti, ci sono 1,6 milioni di famiglie ferme davanti ai cancelli di una scuola che ora pretende una chiave informatica per poter entrare.
Ma non è il caso di farsi prendere dal panico: le scuole, sia quelle destinatarie delle domande sia quelle di provenienza, offrono assistenza alle famiglie e a coloro che non hanno uncollegamento internet o che hanno poca dimestichezza con i computer (sono circa 300 mila). Inoltre, il termine di scadenza per queste iscrizioni è fissato al 28 di febbraio. Con questo ritmo certamente tutte le famiglie riusciranno a procedere all’iscrizione (nel video sotto viene spiegato come, passo dopo passo) dei loro figli al primo anno della scuola primaria e secondaria di primo e di secondo grado.
Non mancano anche belle iniziative di open day organizzati da diversi comuni, che hanno messo a disposizione computer e assistenza (spesso nelle biblioteche), sia al nord – caratterizzato da una forte presenza di immigrati che non conoscono perfettamente la lingua italiana e potrebbero avere difficoltà – che al sud, dove invece è la scarsa diffusione di adsl e conoscenze informatiche a far temere l’emersione di possibili ostacoli a quello che è un diritto delle famiglie.
Intanto, dal Ministero hanno precisato che tra domanda online e tradizionale non ci sarà differenza di trattamento, perché nei casi di posti a esaurimento verranno considerati come sempre i criteri di valutazione della domanda, a partire dal domicilio della famiglia dell’alunno.
Fonte: Ansa

mercoledì 12 dicembre 2012

Ciampino, crolla il solaio della scuola: ferita una bimba.


Ciampino, crolla il solaio della scuola: ferita una bimba. La maestra colta da malore finisce con lei all'ospedale

E' stata travolta da un pezzo di solaio caduto dal tetto di un'aula di una scuola materna a Ciampino (in via Bologna), vicino a Roma una bimba di cinque anni. La bambina è rimasta ferita, mentre l’insegnante si è sentita male dopo averla vista sanguinante. Dopo l'intervento di tre squadre dei vigili del fuoco le due sono state accompagnate da personale del 118 all'ospedale. Il pezzo di intonaco ceduto ha colpito la piccola in testa ma fortunatamente di striscio provocandole solo una ferita. La piccola alunna è stata trasportata all'ospedale di Albano. L'insegnante invece non ha riportato ferite ma ha avuto un malore quando ha visto la bimba ferita.
La telefonata del ministro - Il ministro dell'Istruzione, Francesco Profumo, ha telefonato al preside della scuola materna di Ciampino, per informarsi sulle condizioni di salute della piccola e dell'insegnante. Profumo si è detto dispiaciuto per l'incidente, fortunatamente senza gravi conseguenze, e per la preoccupazione che esso può aver generato nelle famiglie, negli insegnanti e nei piccoli alunni. Il ministro si terrà in contatto con il dirigente dell'istituto scolastico (é già stato preso un appuntamento per una telefonata pomeridiana) per seguire gli sviluppi della vicenda e valutare eventuali azioni da mettere in campo.
Scuola chiusa sino al 14 dicembre - Il sindaco di Ciampino il 6 novembre aveva firmato un'ordinanza di chiusura per un giorno della scuola materna Martin Luther King, dove stamani è ceduto un pezzo di solaio, perché erano state rilevate "infiltrazione d'acqua nel solaio tra il piano terra e il primo piano a causa della rottura di un tubo del riscaldamento". A seguito del cedimento di stamane l'edificio scolastico, evacuato in via precauzionale, resterà chiuso fino al 14 dicembre. Sono in corso dei rilievi. "Il crollo non è riconducibile a problemi strutturali dell'edificio scolastico e non ha comportato fortunatamente nessun danno grave alle persone presenti -si legge in una nota del Comune di Ciampino- I dirigenti si sono recati immediatamente all'Istituto insieme al sindaco di Ciampino, Simone Lupi, e agli assessori competenti per verificare, insieme al dirigente scolastico, l'entità del danno e le sue conseguenze".
Il 50% delle scuole a rischio -  Secondo il rapporto, il 50% degli edifici scolastici italiani non possiede la certificazione di agibilità e oltre il 65% non ha quella della prevenzione incendi. E ancora: il 36% ha bisogno di interventi di manutenzione urgenti, il 32,42% si trova in aree a rischio sismico e il 10,67% in aree ad alto rischio idrogeologico. La ricerca ha indagato la qualità delle strutture e dei servizi della scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado di 96 capoluoghi di provincia - Trento, Piacenza e Verbania le città al top della speciale classifica - passando ai 'raggi X' 7.139 edifici scolastici. Di questi, solo il 7% è stato costruito negli ultimi vent'anni, ma neppure i nuovi edifici - secondo Legambiente - sono costruiti secondo tecniche sostenibili e innovative. Basti pensare che i criteri della bioedilizia sono presenti solo nello 0,47% dei casi. E comunque secondo dati resi noti recentemente dal ministero dell'Istruzione sull'anagrafe dell'edilizia scolastica, il 4% degli edifici scolastici in Italia è stato costruito prima del 1900 (il numero più consistente è concentrato in Piemonte), il 44% tra il 1961 e il 1980.

sabato 17 novembre 2012

Terracina: Bimba di tre anni ingoia parte di una forchetta


Posate pericolose a mensa
Bimba di tre anni ingoia parte di una forchetta: trasferita al pronto soccorso
PAU R A e rabbia tra i genitori
della scuola «Giovanni Paolo
II» in via Badino a Terracina.
Una bambina di appena tre
anni ha ingoiato il rebbio,
cioè il dente di una forchettina di plastica e per qualche
istante si è temuto il peggio.
La fortuna ha voluto che
l’oggetto contundente non si
sia fermato in gola e che la
piccola non abbia avuto problemi a respirare e deglutire.
Ma comunque si è reso necessario il trasferimento al
pronto soccorso dell’ospeda -
le «Fiorini» di Terracina dove i medici hanno sottoposto
la bambina a tutti i controlli
del caso, consigliando alla
mamma di trattenerla alcuni
giorni in osservazione per
prevenire eventuali complicazioni. I fatti si sono svolti
nei giorni scorsi durante l’ora
di refezione scolastica. I
bambini, come tutti gli altri
giorni, stavano mangiando il
pasto che il servizio mensa
a v e v a   s e r v i t o .  Q u a n d o
all’improvviso la piccola deve aver addentato in modo
troppo forte la forchetta, che
si è spezzata troppo facilmente. Un dente della posata
di plastica è stata ingerita e il
personale scolastico si è affrettato a contattare la madre
della piccola. Inevitabile la
preoccupazione del genitore
che, dopo aver portato la
bambina al pronto soccorso e
aver accertato che sua figlia
stava bene, ha voluto comunque sollevare il problema.
Una questione-forchette, in
effetti, esiste da tempo, segnalata per giunta anche dagli stessi insegnanti anche in
altre scuole di Terracina. Purtroppo quello che si temeva,
cioè un incidente durante i
pasti, alla fine si è verificato,
fortunatamente senza risvolti
drammatici. Il problema riguarda la consistenza delle
posate che vengono date in
uso ogni giorno ai bambini.
Si tratta – si lamentano i
genitori dei piccoli alunni –
di forchettine che si spezzano
troppo facilmente. Sono regolari? Sono collaudate per i
bambini? Possibile che nessuno abbia pensato di utilizzare posate di
qualità superiore e più res i s t e n t i ?   A
quanto sembra
la scuola ha ricevuto le lamentele e si è
a t t i v a t a   p e r
cercare di venire a capo del
p r o b l ema .   E
pure la Asl sarebbe stata informata di tutto. Ma a dis t a n z a   d i
qualche giorno non è cambiato nulla: ai
bambini vengono serviti i
p a s t i  c  o n   l e
s t e s s e   s t ov iglie «pericolose» e quindi
con il rischio
che possa succedere qualcosa. Intanto sale la rabbia tra le
famiglie. C’è chi ha già deciso di non far mangiare i figli
a scuola e chi invece sta valutando l’opportunità di far
portare le posate da casa.
Francesco Avena

giovedì 11 ottobre 2012

Bimbo prelevato con la forza dalla scuola. Un video shock accusa gli agenti


Bimbo prelevato con la forza dalla scuola. Un video shock accusa gli agenti. Manganelli: "Profondo rammarico"


E' stato portato a braccia verso un'auto, dopo che aveva tentato di divincolarsi, il ragazzino di 10 anni che alcuni agenti della polizia hanno prelevato questa mattina davanti alla scuola nel padovano in esecuzione di una ordinanza della sezione Minori della Corte d'Appello di Venezia che hanno deciso che la patria potestà del minore deve andare solo al papà. Il filmato, che ha dei passaggi particolarmente drammatici, é stato ripreso, forse, da una parente del minore e trasmesso stasera nel corso della trasmissione Chi l'ha visto? su Raitre.
Le scuse di Manganelli - Sul poco edificante episodio si è pronunciato il capo della Polizia Antonio Manganelli che ha espresso "profondo rammarico" per quanto avvenuto a Padova. Manganelli porge le sue scuse ai familiari del bimbo prelevato da scuola a Cittadella(Pd) e assicura "massimo rigore nell'inchiesta interna avviata".
Le immagini documentano la violenza - Il video, della durata di circa un minuto e mezzo, mostra una donna che corre verso un gruppo di persone e comincia ad urlare, poi il ragazzino sollevato a forza e portato per alcuni metri verso un'auto dove poi è stato caricato. Per tutto il tragitto, il piccolo tenta di divincolarsi dalla stretta di un uomo che lo tiene per le spalle e di un altro che gli stringe le caviglie. Infine si sente una voce di donna, presumibilmente l'autrice del video che il bimbo chiama 'zia', che rivolge domande ad un'altra donna, che le risponde di essere un ispettore e di non poterle dare spiegazioni.
La madre: "Portato via in modo incivile" - "E' incivile che il nostro bambino sia stato portato via in questo modo": a dirlo, tra le lacrime, e la madre del bambino, che stamane assieme ai nonni del piccolo ed una mezza dozzina di mamme, ha messo in atto stamane una protesta con dei cartelli davanti alla scuola. Sui cartelli scritte come "I bambini non sono né bestie né criminali, liberate Leonardo" ed ancora "i bambini vanno ascoltati". Angosciati per la vicenda i nonni del bambino. "Da sei anni mia figlia vive un incubo e noi con lei - spiega Alfonso G., 62 anni - mia figlia ha ricevuto 23 querele dal suo ex marito, tutte archiviate. Il bambino vive con lei e non vuole vedere il padre che è percepito dal piccolo come troppo autoritario. Quello che è successo ieri è incredibile". 
Il bambino era visto dal padre una volta alla settimana in colloqui protetti e trascorreva con lui due fine settimana al mese. Il padre, però, ha ottenuto recentemente dal tribunale dei minorenni una ordinanza che stabilisce la necessità dell'allontanamento dalla casa materna del bimbo, che attualmente si trova in una casa famiglia a Padova, in carico ai servizi sociali. Secondo quanto stabilito dal giudice della corte d'appello della sezione minori di Venezia, va recuperato il rapporto con il padre e per questo gli agenti ieri, assieme al consulente tecnico del pubblico ministero ed ai tecnici dei servizi sociali, hanno prelevato il bambino da scuola. 
Nel mese di agosto e settembre altri due tentativi di portare via il piccolo dalla casa materna erano falliti per l'opposizione del bimbo, che per non essere portato via dalla madre, si era nascosto sotto al letto. Di qui la decisione di intervenire a scuola. "Anch'io sono rimasta sconvolta e turbata da quanto ho visto ieri - spiega la dirigente scolastica Marina Zanon -. Abbiamo fatto uscire dalla classe i compagni dell'alunno destinatario del provvedimento del giudice e solo dopo sono entrati gli assistenti sociali e i poliziotti. Tutto all'interno della scuola si è svolto senza urla e senza che gli altri compagni di scuola vedessero, in quanto sono rimasti dentro le aule fino a quando il bimbo è stato portato in auto". 

sabato 6 ottobre 2012

Scuola, studenti contro la polizia


Scuola, studenti contro la polizia: "Picchiati e trascinati". Profumo: "Posizioni più forti senza violenza"


 Migliaia di studenti sono scesi in piazza in tutta Italia. E in alcune città la protesta - contro i tagli alla scuola ma anche per denunciare i privilegi della 'casta' - è sfociata in disordini e tafferugli. Un assaggio di "autunno caldo" che per alcuni è un campanello d' allarme da non sottovalutare. Condanna degli atti di violenza da parte del ministro Profumo. Cortei di studenti, soprattutto delle superiori, hanno sfilato nelle vie cittadine, mandando il traffico in tilt. A Roma, dove una gigantografia di Monti in 'versione vampiro' con la scritta 'baroni' è stata calata da un balcone del Vittoriano, si sono registrati momenti di tensione tra il corteo degli studenti e le forze dell'ordine quando diverse decine di manifestanti, nel tentativo di deviare il percorso concordato, hanno tentato di forzare un blocco degli agenti.
Tafferugli e feriti - Quattro gli agenti di polizia contusi durante gli scontri e uno studente minorenne fermato e identificato. Tafferugli anche a Milano dove alcuni fumogeni sono stati lanciati di fronte alla Sede Siae e scritte e volantini sono stati apposti sulle sedi di alcuni istituti bancari. Cinque studenti sono rimasti contusi a Torino nel corso di un'azione di dispersione del corteo e la polizia ha fermato 15 manifestanti per identificarli. Alcuni grossi petardi sono stati fatti esplodere durante il corteo degli Studenti Autorganizzati a Napoli mentre a Palermo, davanti la sede della presidenza della regione, gli studenti hanno bruciato un centinaio di tessere elettorali sotto lo striscione "nessuna fiducia nella casta". Uova e fumogeni contro le banche anche a Livorno e Bologna.
Condanna di Profumo - "Le posizioni di chi manifesta il proprio dissenso sono tanto più forti quando non sono accompagnate dalla violenza contro cose o persone ma sono capaci di incanalarsi in una proposta". Così il ministro dell'Istruzione. Profumo ha quindi ribadito la sua disponibilità al dialogo. "In questi mesi ho sempre incontrato e cercato il confronto, soprattutto con gli studenti. L'ultima volta, in ordine di tempo, qualche giorno fa in occasione di una loro manifestazione proprio sotto il ministero. Questa volta, invece - ha fatto notare - non mi è stato chiesto alcun incontro".
La protesta - All'origine delle contestazioni studentesche ci sono i tagli alla scuola, i mancati investimenti nel settore, il caro-libri, i tentativi di privatizzare la scuola pubblica, le condizioni dell'edilizia scolastica e, più in generale, "la politica dell'istruzione del Governo". Ma non solo. I ragazzi se la prendono pure con le banche - considerate assieme all'intero mondo della finanza, le principali responsabili della crisi economica - e con i rappresentanti della politica al centro negli ultimi mesi di ripetuti scandali. "Nessuna fiducia nella casta" l'eloquente scritta apparsa su tanti cartelli.
Le reazioni - "Mai come adesso la distanza fra la politica e il paese reale è stata tanto evidente. E in quel vuoto che è venuto a crearsi si stanno già infiltrando raffinatissimi nemici della democrazia" avverte Giulio Vasaturo, criminologo della Sapienza di Roma ed esperto nell'analisi dei fenomeni di violenza, che invita il governo a "mediare con le piazze, più che con i mercati, per evitare scenari incontenibili". "Le posizioni di chi manifesta il proprio dissenso sono tanto più forti quando non sono accompagnate dalla violenza contro cose o persone ma sono capaci di incanalarsi in una proposta" ha ammonito il ministro dell'Istruzione, Francesco Profumo, ribadendo la sua disponibilità al dialogo. E i partiti hanno preso posizione. Ferrero (Prc) parla di "vergognosa repressione" e pure il vice coordinatore di Fli, Fabio Granata, ritiene "inspiegabile assistere a una repressione così violenta nei confronti degli studentì" le cui richieste non possono essere ignorate. La protesta degli studenti va ascoltata, anche a parere di Francesca Puglisi (Pd) secondo la quale "è doveroso risparmiare in altri settori della spesa statale per tornare a finanziare scuola e diritto allo studio". "Non voglio commentare i disordini, si può immaginare cosa penso, ma il disagio del mondo giovanile - ha ammesso il leader dell'Udc Pierferdinando Casini - è fortissimo". "Questo è un Paese - ha commentato il leader della Cgil, Susanna Camusso - che non sta offrendo ai giovani una prospettiva e questo ovviamente se non viene affrontato dando risposte può creare dei problemi".
La denuncia degli studenti - Trascinati per terra, picchiati e minacciati con un manganello puntato alla gola. A denunciare quanto accaduto durante i tafferugli con le forze dell'ordine a Porta Portese sono gli stessi studenti che stanno manifestando a Roma. "Tre o quattro di noi - ha raccontato un liceale romano - sono stati bloccati e trascinati per terra dagli agenti. Qualcun altro ha ricevuti calci alla schiena o è stato fermato con un ginocchio poggiato sulla nuca. E' una cosa assurda, non si può reagire così". Il caro-libri, le banche, la "privatizzazione della scuola pubblica" e "la mercantilizzazione del sapere", sono i temi che hanno condotto migliaia di studenti a protestare in tutte le piazze italiane. E a censurare la dura reazione delle forze dell'ordine contro i manifestanti. "Le posizioni di chi manifesta il proprio dissenso sono tanto più forti quando non sono accompagnate dalla violenza contro cose o persone ma sono capaci di incanalarsi in una proposta", ha detto però il minsitro dell'Istruzione, Francesco Profumo, commentando le manifestazioni studentesche sfociate in disordini e tafferugli.
Feriti negli scontri e fermi - A Torino secondo la questura sarebbero 5 i contusi 15 gli studenti identificati. Di tutt'altro avviso gli studenti. "Abbiamo riportato 30 contusi per caduta a terra e due feriti a causa delle manganellate e delle cariche della polizia". Lo dice Daniele Mirandola, portavoce del Ksa, Kollettivo Studentesco Autonomo di Torino, organizzazione del corteo degli studentii. "Una ragazza di 19 anni - spiega - e un ragazzo di 16 hanno subito ferite lacero-contuse alla testa e sono andati in ospedale,dove sono stati medicati". Il Ksa ha annunciato un'assemblea per mercoledì allo scopo di valutare le iniziative da intraprendere. Sono quattro gli agenti di polizia contusi durante gli scontri al corteo degli studenti a Roma. Uno studente minorenne, che era stato fermato e identificato, è stato riaffidato ai genitori. Un minorenne è stato fermato durante i tafferugli tra gli studenti in corteo a Roma e le forze dell'ordine nella zona di Porta Portese. Il quindicenne, studente del liceo Virgilio, sarà ora portato in commissariato per l'identificazione e poi riaffidato ai suoi genitori o ad un maggiorenne.
Monti e il governo nel mirino - Blitz degli studenti del Blocco studentesco da un balcone sovrastante l'altare della Patria a Roma. Una gigantografia di Monti in 'versione vampiro' con la scritta "baroni" è stata esposta dai ragazzi su uno striscione calato dal tetto al di sopra delle colonne dell'altare, da un balcone del museo Vittoriano che affaccia su piazza Venezia. a manifestazione degli studenti si é conclusa con un'assemblea davanti a Palazzo Nuovo, sede dell'Università di Torino. Qui i manifestanti hanno inscenato un sit-it durante il quale hanno bruciato fotografie dei volti Monti, Profumo, Fornero, Cota e Fassino, che sono stati oggetto di cori durante tutta la durata del corteo. Non si sono verificati ulteriori momenti di tensione.
Le proteste di Roma e l'ira di Alemanno - Traffico in tilt e bus rallentati nel centro a causa di diversi cortei di studenti dei licei romani che contemporaneamente stanno sfilando in alcune vie della capitale per raggiungere Porta San Paolo, e poi il Ministero dell'Istruzione. Secondo quanto si apprende, gli studenti, che stanno protestando "contro crisi e austerita", si stanno muovendo in gruppi creando disagi al traffico in via della Conciliazione, viale Trastevere, Lungotevere Ripa, piazza Belli e piazzale dei Partigiani. L'ira di Alemanno: "Purtroppo ancora oggi abbiamo visto quale problema rappresentano le manifestazioni nella nostra città: un corteo di appena mille studenti ha paralizzato la città". Lo ha affermato il sindaco di Roma Gianni Alemanno, che è tornato a chiedere "ancora una volta al ministro degli Interni Cancellieri di darci delle regole perché, senza, la città rischia di essere soffocata e i romani sono stufi"

giovedì 30 agosto 2012

Al via il concorso per l'assunzione di quasi 12 mila insegnanti


Al via il concorso per l'assunzione di quasi 12 mila insegnanti

Il Consiglio dei Ministri ha approvato quattro decreti presidenziali in base ai quali è stato approvato un nuovo piano assunzioni che prevede la regolarizzazione di 12 mila insegnanti mediante un maxi concorso che verrà fatto entro quest'anno

di Valentina Vacca27 agosto 2012
E' il primo maxi concorso dal 1999 destinato agli insegnanti, ma non solo. Prevista infatti anche l'assunzione, oltre che di docenti e personale educativo e di docenti per le Accademie e i Conservatori di Musica, anche di dirigenti scolastici, personale tecnico-amministrativo e tre unità di direttore amministrativo per il settore AFAM.

LE ULTIME NEWS SUL CONCORSO PER INSEGNANTI. Clicca qui>>.


Ecco come si articolerà il maxi concorso:

- assunzione di 1213 dirigenti scoinsegnanti_felicilastici, trattenuta in servizio di 134 dirigenti scolastici per l’a.s. 2012/2013, assunzione di 21.112 unità di personale docente ed educativo;

SCUOLA: 2200 POSTI LIBERI IN LAZIO. Clicca qui>>

-assunzione di 60 docenti di I e II fascia per le Accademie e i Conservatori;

-assunzione di 280 unità di personale tecnico-amministrativo e 3 unità di direttore amministrativo

TEST: POTRESTI MAI FARE IL PROFESSORE? Clicca qui>>

Per quanto concerne l'assunzione dei 11.892 docenti, il 24 settembre sarà pubblicato il bando di concorso (scadrà il 24 ottobre) per titoli ed esami su base regionale e inoltre altrettanti posti saranno messi a disposizione dal Miur attingendo dalle attuali graduatorie. La procedura concorsuale avverrà secondo modalità innovative per favorire l’ingresso nella scuola di insegnanti giovani, capaci e meritevoli. Visto l’elevato numero di potenziali candidati, vi sarà una prova selettiva da svolgersi alla fine di ottobre, su una batteria di test uguale per tutte le classi di concorso.

E' necessaria l'abilitazione?
 Sì, anche se il Ministero ha affermato che potranno partecipare anche i non abilitati in caso non ci dovesse essere un numero sufficiente di abilitati (un'ipotesi abbastanza surreale secondo noi..). Il Ministero sta vagliando l'ipotesi di destinare circa il 10-15% dei posti disponibili agli under 30 ma su questo fatto non vi sono ancora certezze.

I COSTI DEL CONCORSO E LE ULTIME DICHIARAZIONI DI PROFUMO, Leggi qui >>

A gennaio sarà svolta la prova scritta (consistente anche in una prova strutturata di verifica delle competenze disciplinari), in modo da avere i tempi per svolgere la prova orale (con l’inserimento di una simulazione di una lezione per verificare l’abilità didattica) e pubblicare le graduatorie in tempo utile per l’immissione in ruolo per l’a.s. 2013/2014. A questo primo bando seguirà un secondo entro maggio 2013, disciplinato dalle nuove regole di reclutamento, attualmente in fase di preparazione.

mercoledì 25 luglio 2012

Studenti in protesta: l'Università costerà di più


Studenti in protesta: l'Università costerà 600 milioni di euro in più

La spending review preoccupa l'Unione degli universitari: le tasse saliranno alle stelle e ancora meno ragazzi potranno permettersi il lusso di studiare

di Valeria Roscioni24 luglio 2012
Spending review e istruzione decisamente non vanno d’accordo. Nonostante il tentativo del ministero di smorzare i toni e di schierarsi al fianco degli studenti sostenendoli con iniziative come Universitaly, quando si parla di tagli e di tasse non è facile evitare di navigare in acque agitate.

TAGLI ALL'ISTRUZIONE PER 200 MILIONI, STUDENTI SUL PIEDE DI GUERRA >>



soldi200Così, dopo la mareggiata di ieri con le province che minacciano la mancata riapertura delle scuole a settembre, oggi è il turno dell’Udu pronta a scagliarsi contro un aumento delle tasse universitarie che potrebbe arrivare fino a 600 milioni di euro. Come verrebbe raggiunta questa cifra spropositata è presto detto: cancellando il limite alle tasse per fuoricorso e agli extracomunitari.

SPENDING REVIEW: VIA IL LIMITE PER I FUORI CORSO. ECCO PERCHE' RIGUARDA TUTTI >>


Questa manovra finanziaria la cui portata non è immediatamente comprensibile ad un occhio esterno, infatti, consentirebbe di ridurre drasticamente il numero delle università fuorilegge che impongono troppe tasse abbassandolo da 35 a 8. In poche parole rimarrebbero nell’illegalità solo: Bergamo, Insubria, Statale e Bicocca di Milano, Modena e Reggio Emilia, Parthenope di Napoli, Ca’ Foscari di Venezia e Urbino.

PER SAPERNE DI PIU' SULLE UNIVERSITA' FUORILEGGE CLICCA QUI>>

Questo, ovviamente a discapito degli studenti e delle loro famiglie dato che il limite fissato dalla legge per evitare una tassazione troppo alta non è semplicemente un vezzo ma un modo per assicurarsi che il diritto allo studio universitario non venga negato. In altre parole quella che l’Udu teme è una liberalizzazione delle tasse in gradi di mettere implicitamente in discussione il carattere pubblico dell’Università italiana.

PROFUMO: TROPPI FUORICORSO, BISOGNA CAMBIARE >>

Michele Orezzi, Coordinatore Nazionale dell’UdU Unione degli Universitari ha dichiarato: “Il Governo deve immediatamente cancellare questa previsione senza se e senza ma. Siamo pronti a scendere in tutte le piazze d’Italia. Chiediamo l’immediato intervento del Presidente della Repubblica e siamo pronti a ricorrere anche alla Corte Costituzionale: non accetteremo in alcun modo questo scempio”.

VUOI ISCRIVERTI AD UNA FACOLTA' A NUMERO CHIUSO? ALLENATI CON I NOSTRI TEST >>


Stando al comunicato diffuso dall’Udu stessa, infatti, le cifre di cui si parla non lasciano molto margine di manovra e richiedono un intervento repentino: “ a La Sapienza e Siena aumenti possibili di oltre 1100 euro, a Palermo 1100 euro, a Messina e Foggia oltre 950 euro, a Perugia oltre 900, a Macerata e Firenze oltre 700 euro, a Pisa circa 680 mentre a Bari aumenti di più di 600 euro per l’università e più di 700 euro per il Politecnico”.

mercoledì 20 giugno 2012

Come fare la tesi di laurea

Come fare la tesi di laureaSiete nel pallone perché non vi hanno ancora assegnato la tesi o non sapete da dove cominciare? Avete in mente un argomento ma non sapete come svilupparlo, dove reperire le fonti o come presentare i primi capitoli al relatore? Niente paura; qui di seguito vi diamo qualche "dritta" per non perdervi in un bicchier d'acquadi Marta Ferrucci 12 settembre 2011 Prima di tutto facciamocela assegnare! Ecco quello che bisogna sapere prima di andare a chiedere la tesi:




1) la disciplina nella quale lo studente intende laurearsi deve essere compresa , salvo eccezioni debitamente autorizzate dal Consiglio di Facoltà, nell'elenco delle materie dell'indirizzo prescelto nell'ambito di quelle inserite nel piano degli studi approvato: è preferibile che lo studente vi abbia conseguito una buona votazione o, comunque, una votazione superiore alla media dei voti ottenuti.



2) ogni Indirizzo stabilisce annualmente il numero massimo delle tesi che indicativamente ciascun docente dovrà seguire , superato il quale lo studente potrà essere indirizzato verso altre discipline (periodicamente verrà pubblicato un elenco aggiornato delle tesi seguite da ciascun docente); presso la Segreteria di Presidenza è costituito un archivio delle tesi assegnate. Nell'archivio sono conservate schede, redatte dai singoli docenti, contenenti informazioni sullo studente, indicazioni sul titolo (provvisorio) della tesi, la materia, la data dell'assegnazione, la presumibile data di discussione.



3) se entro l'anno successivo alla data di assegnazione lo studente non ha ancora iniziato il lavoro di tesi, verrà cancellato dall' archivio . La decadenza, comunque, non pregiudica la riassegnazione della tesi nella materia stessa;



4) nella preparazione dell'elaborato finale, il laureando è tenuto a uniformare il formato della tesi a precisi criteri.





Le parti di una tesi di laurea: come si scrivono

(10 foto)

Vai alla gallery



FONTI DELLA TESI - SCHEMA GENERALE - STRUTTURA - NOTE E BIBLIOGRAFIA - LO STILE - CONCLUSIONI



Continua a leggere...

Pagina: 1 2 3 4 5 6 Pagina successiva »