domenica 24 maggio 2015
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#PalermochiamaItalia: 23 anni dopo Capaci Mattarella ricorda Falcone e Borsellino, "Batteremo la mafia"
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Politica
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Quirinale, “dallo stipendio di Mattarella sottratta la pensione da docente”
Quirinale, “dallo stipendio di Mattarella sottratta la pensione da docente”
Politica
Il capo dello Stato ha disposto per se stesso e per tutte le persone che svolgono funzioni all’interno della presidenza "l'introduzione del divieto di cumulo delle retribuzioni con trattamenti pensionistici erogati da pubbliche amministrazioni" e l'applicazione del tetto alle retribuzioni previsto dalla legge per i pubblici dipendenti, pari a 240mila euro
di F. Q. | 17 maggio 2015
COMMENTI (906)
Nessun cumulo di pensioni per il presidente della RepubblicaSergio Mattarella. Che ha anche deciso di limitare il proprio stipendio al tetto di 240mila fissato l’anno scorso per gli stipendi dei funzionari dello Stato. In una nota di risposta a il Giornale ilQuirinale ha chiarito che il capo dello Stato ha disposto per se stesso e per tutte le persone che svolgono funzioni all’interno della presidenza “l’introduzione del divieto di cumulo delle retribuzioni con trattamenti pensionistici erogati da pubbliche amministrazioni”. In sostanza dallo stipendio di Mattarella vienedetratta la pensione che riceve come professore universitario. Il presidente ha inoltre “disposto l’applicazione, all’interno della Presidenza della Repubblica, del tetto alle retribuzioni previsto dalla legge per i pubblici dipendenti, anch’esso non direttamente vincolante per gli organi costituzionali“. Il risultato è che il capo dello Stato guadagna 240mila euro, l’ammontare massimo introdotto per tutti i dirigenti della pubblica amministrazione daldecreto Irpef dell’aprile 2014.
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La sforbiciata è frutto di un decreto emanato dal nuovo presidente lo scorso 23 febbraio, con cui Mattarella “ha disposto la riduzione dell’assegno a lui spettante per legge, in corrispondenza dell’ammontare del suo trattamento pensionistico”. Il divieto di cumulo, previsto dalla legge finanziaria del 2013, “non era, per sua espressa disposizione, direttamente vincolante nei confronti degli organi costituzionali”. Ma il Colle ha deciso di recepirlo volontariamente. Di conseguenza, ora “diversi consiglieri del capo dello Stato svolgono le loro funzioni senza alcun compenso, mentre per altri il compenso risultafortemente ridotto“. Il segretario generale Ugo Zampetti, già in pensione, aveva già rinunciato autonomamente a ogni compenso al momento dell’assunzione dell’incarico. Dal combinato disposto di divieto di cumulo e tetto deriva, spiega la nota, “un consistenterisparmio di risorse pubbliche”. Secondo le stime di gennaio, il Colle costerà quest’anno alle casse pubbliche 224 milioni di euro su236,8 milioni di uscite complessive. Il dato è in calo di 3,1 milioni rispetto al bilancio assestato del 2014 e su di esso la spesa per il personale pesa il 90,67%.
Il divieto di cumulo tra pensione e retribuzione per chi ha incarichi pubblici, che i tecnici definivano “un segnale forte all’opinione pubblica di eliminazione di privilegi percepiti come insostenibili”, rappresenta l’applicazione pratica di uno dei punti che erano previsti dal piano di spending review firmato daCarlo Cottarelli. Nello specifico il provvedimento riguardava i titolari di pensione erogata dagli enti previdenziali (o in generale da organi la cui attività è sostenuta da finanziamenti a carico del bilancio statale) che si trovano a svolgere incarichi di governo o in sedi istituzionali come Quirinale, Corte dei Conti, Consiglio di Stato e Tar. Stesso discorso per sindaci, assessori o consiglieriregionali e vertici delle società pubbliche. Anche se per questi ultimi non mancano gli escamotage per sottrarsi al tetto: non vi sono soggetti i numeri uno delle aziende quotate né quelli dei gruppi che “emettono titoli negoziati su mercati regolamentati”, cioè obbligazioni.
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Terracina-Anche i piloni di cemento sulla spiaggia.
Anche i piloni di cemento sulla
spiaggia. Il Piano delle Opere Pubbliche elaborato dalla Giunta Procaccini
prevede anche questo scempio.
A vedere le foto comparse da qualche tempo sul
marciapiede del lungomare, pare che tutti gli accessi agli arenili pubblici con
le scalette e le discese per i disabili, avranno anche delle pensiline per le
quali si stanno già costruendo le fondamenta gettando grandi quantità di cemento
direttamente sulla spiaggia.
Tutto questo costerà circa 550.000 euro.
Orbene, più di MEZZO MILIONE di euro per delle
coperture che non servono a nulla.
Per effettuare le nostre osservazioni sul progetto nel
modo più equilibrato possibile, notevole è stato lo sforzo per reprimere
l'iniziale shock alla vista di tutto quel cemento sulla spiaggia. Abbiamo
persino cercato di mitigare un possibile nostro eccesso di sensibilità
ambientale che poteva oscurare eventuali aspetti positivi dell'opera.
Ebbene, di utile da queste
pensiline così invasive non abbiamo trovato proprio nulla.
Producono un impatto ambientale inutile.
Non c'entrano nulla con il paesaggio urbano costiero
come quello terracinese.
Fronte mare richiederanno manutenzioni continue che
genereranno costi eccessivi.
Possono diventare l'anticamera per opere sempre più
invasive.
Non servono neppure a ripararsi dal sole perché si va
al mare per prendere il sole.
Non servono a ripararsi dalla pioggia perché quando
piove sulla spiaggia non ci si va.
Esteticamente queste strutture
sembrano più delle pensiline da stazione di autobus.
Dall'altra parte della città, in
mezzo alla strada, abbiamo un cartello su cui giganteggia la scritta POLO
TRASPORTI di Terracina e intorno al cartello nulla.
I passeggeri in arrivo e in
partenza da Terracina hanno come riparo due striminzite coperture che possono
accogliere si e no una decina di persone. Tutti gli altri sotto la pioggia o
sotto il sole cocente.
Così, dopo quattro anni di amministrazione, possiamo
certificare che Procaccini ci ha lasciato un progetto che costerà una valanga di
euro per delle pensiline inutili sul lungomare mentre continueremo a vedere
anche quest'estate persone anziane costrette a sostare sotto il sole senza alcun
riparo al polo dei trasporti.
Decisamente uno spreco di soldi
che potevano essere utilizzati per opere ben più utili e funzionali: quanti
metri quadrati della vecchia pavimentazione del marciapiede del lungomare si
sarebbero potuti sostituire con solo una parte di quei soldi? Sicuramente molti.
Chiediamo al Commissario Prefettizio e a tutte le
persone di buon senso di attivarsi affinché si determini il blocco di queste
invasive ed inutili opere.
Il
Coordinatore del Circolo
di Sinistra Ecologia e Libertà
Giuseppe De Santis
di Terracina
sabato 23 maggio 2015
Berlusconi e Salvini ed un regno da rifondare.
Berlusconi e Salvini ed un regno da rifondare. Il leghista "Nessun diritto di sangue", il Cav "Con destra provocatoria non si vince"
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Diritti tv, l'Antitrust: "Mai dato ok ad accordo Mediaset-Sky"
Diritti tv, l'Antitrust: "Mai dato ok ad accordo Mediaset-Sky"
Commenti
L'Autorità sottolinea di non aver mai dato il via libera alla
spartizione delle partite di serie A per il triennio 2015-2018. L'ad
della pay tv satellitare: "Per A e B avevamo vinto noi". Siglato l'accordo con La lega cadetta
diritti audiovisivi relativi al medesimo pacchetto".
L'Agcm "verificato che l'accoglimento dell'istanza si sarebbe tradotta nella visibilità di una parte degli eventi compresi nel pacchetto D su due piattaforme concorrenti, si è pronunciata favorevolmente", facendo salva "espressamente" la possibilità di un intervento ai sensi delle norme antitrust. Le fonti precisano che "alcun contratto o accordo intercorrente fra Sky e Mediaset è mai stato portato all'attenzione dell'Autorità".
L'AD DI SKY: "NOI VINCITORI PER I PACCHETTI DI A E B" - L'ad di Sky Italia Andrea Zappia è cauto nel valutare la vicenda e attende l'esito dell'istruttoria Antitrust sui diritti tv: "L'Antitrust ha iniziato una sua procedura, deve lavorare, vediamo come andrà in fondo - ha detto - Noi non interpretiamo arbitrariamente le parole dell'Antitrust e invitiamo tutti a non farlo. Piuttosto sono altri che interpretano l'Antitrust e a mio avviso non sempre è stata interpretata bene: l'ultima volta sono girate molte voci mentre l'Antitrust era stata molto chiara sull'esisto dell'asta. Dal giugno scorso la nostra posizione è chiara. Per i pacchetti A e B avevamo vinto noi. La Lega, consigliata dal proprio advisor, ha invece adottato con propria decisione e nonostante l'opposizione forte di Sky, un'assegnazione diversa, assai più penalizzante per il business di Sky (pacchetti B e D a RTI). Sky ha poi acquisito da RTI, con un regolare contratto di sublicenza approvato da AGCM e Agcom, i diritti sul pacchetto D. Sky non ha quindi partecipato ad alcuna intesa - ha concluso Zappia - e peraltro l'assetto dei diritti, a valle dell'assegnazione decisa dalla Lega, ha visto Sky particolarmente penalizzata rispetto ai risultati prefigurabili dopo l'apertura delle buste".
A SKY I DIRITTI DELLA SERIE B - Intanto, la Lega di serie B ha siglato l'accordo con Sky per i diritti televisivi delle dirette delle partite del triennio 2015- 2018. Il colosso televisivo pagherà 21 milioni di euro per il primo anno, 21,5 milioni per il secondo e 22 milioni per il terzo anno. "Nella nostra Lega ci sono 22 squadre - ha detto il presidente Andrea Abodi presentando l'accordo a margine dell'assemblea in corso in via Rosellini che dovrà ratificarlo - l'obiettivo di ottenere un milione all'anno a società sembrava lontanissimo e invece ci siamo arrivati". Per Abodi l'obiettivo di questa partnership è anche quello di "avvicinare lo stadio alla tv" e con i proventi "vogliamo rendere i nostri stadi più umani e dignitosi, smilitarizzandoli". Dal prossimo anno, dunque, Sky offrirà un pacchetto unico che comprenderà sia le partite di serie A che quelle di Serie B.
Emma Bonino: "Bollettino positivo, scomparsa ogni evidenza di cancro"
Emma Bonino: "Bollettino positivo, scomparsa ogni evidenza di cancro"
L'ex ministro: "E' il meglio che mi potevo aspettare, ora la radioterapia"
Bonino ha voluto anche trasmettere un messaggio di speranze ai tanti malati "che stanno seguendo dei percorsi e delle terapie per questo tipo o altro tipo di sfide che ci troviamo ad affrontare". Adesso, ha aggiunto, "dovrò fare bene questa radioterapia preventiva al cervello e poi un periodo di riposo abbastanza lungo che mi è stato prescritto proprio per evitare ricadute percentualmente molto alte in questo tipo di cancro nei primi 12 mesi dopo il trattamento. Però è certamente un bel giorno per me: mi consente anche di dedicarmi di più, appena recupererò un po' di forze, alle attività politiche che mi stanno a cuore".
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