domenica 27 gennaio 2013

15 ALIMENTI CHE AIUTANO A DEPURARE IL FEGATO


15 ALIMENTI CHE AIUTANO A DEPURARE IL FEGATO
di Marta Albè
Il fegato è l'organo principale a cui il nostro organismo deve i processi necessari al metabolismo non soltanto degli alimenti, ma anche di tossine e farmaci. Un'alimentazione ricca di frutta e verdura può contribuire ad alleggerire il lavoro del fegato, in quanto alcuni frutti e ortaggi contengono sostanze in grado di favorire l'attività del fegato e di migliorare i processi di eliminazione delle tossine. Ecco 15 tra gli alimenti più adatti alla depurazione del fegato.
1) Aglio
Piccole quantità di aglio sono in grado di attivare quegli enzimi che a livello del fegato aiutano il corpo a liberarsi delle tossine. L'aglio presenta inoltre elevati quantitativi di selenio e allicina, due sostanze naturali che contribuiscono alla depurazione del fegato.
2) Pompelmo
Ricco sia di vitamina C che di antiossidanti, il pompelmo è in grado di migliorare i naturali processi di depurazione del fegato. Un bicchiere di succo di pompelmo appena spremuto contribuisce ad incrementare la produzione di enzimi che favoriscono la disintossicazione del fegato e l'eliminazione delle tossine.
3) Barbabietole e carote
Entrambe estremamente ricche di flavonoidi e di betacarotene, le barbabietole e le carote aiutano a migliorare e a stimolare globalmente tutte le funzioni dell'organismo che contribuiscono alla depurazione del fegato.
4) Tè verde
Il tè verde rappresenta una delle bevande amiche del fegato, in quanto ricco di antiossidanti e di catechina, un componente noto per la propria capacità di contribuire al funzionamento generale del fegato.
5) Rucola e spinaci
Rucola e spinaci, ma anche cicoria e tarassaco e l'insieme degli ortaggi a foglia verde scuro, sono ricchi di clorofilla e contribuiscono a purificare il sangue dalle tossine, neutralizzando metalli pesanti e pesticidi e svolgendo allo stesso tempo un'azione di tipo protettivo nei confronti del fegato.
L'avocado aiuta l'organismo a produrre il glutatione, un aminoacido solforato con funzione antiossidante utile per contrastare i danni provocati dai radicali liberi e necessario al fegato al fine di liberare l'organismo da pericolose tossine. Recenti studi hanno mostrato come un consumo regolare di avocado possa contribuire a migliorare la salute del fegato.
7) Mele
Ricche di pectina, le mele contengono i componenti chimici necessari al nostro organismo per purificarsi e favorire l'eliminazione delle tossine dal tratto digestivo. Ciò rende più semplice per il fegato occuparsi del carico di tossine durante il processo di purificazione del nostro corpo.
Oli spremuti a freddo come l'olio extravergine d'oliva, l'olio di semi di canapa e l'olio di semi di lino sono considerati benefici per il fegato, se utilizzati con moderazione, in quanto possono apportare una base lipidica in grado di incorporare una parte delle tossine presenti nell'organismo, alleggerendo il carico delle stesse sul fegato.
9) Cereali integrali
I cereali integrali, con particolare riferimento al riso integrale, sono ricchi di vitamine del gruppo B, nutrienti noti per essere in grado di migliorare sia il metabolismo dei grassi che il funzionamento del fegato. Dal medesimo punto di vista, è preferibile scegliere prodotti alimenti preparati con farine integrali, piuttosto che con farine raffinate.
10) Broccoli e cavolfiori
Il consumo di broccoli e cavolfiori può contribuire all'incremento della presenza di glucosinolati, degli enzimi naturali considerati in grado di contribuire all'eliminazione da parte dell'organismo di tossine, anche cancerogene, diminuendo il nostro rischio di esposizione a malattie tumorali.
11) Limoni
I limoni presentano un contenuto elevato di vitamina C, che aiuta l'organismo a sintetizzare i materiali tossici in sostanze che possano essere assorbite dall'acqua ed in seguito eliminate dall'organismo. Bere del succo fresco di limone al mattino aiuta a stimolare il fegato.
12) Noci
Le noci sono ricche di un aminoacido denominato arginina, che contribuisce ad aiutare il fegato a depurarsi e disintossicarsi, in particolare per quanto riguarda sostanze come l'ammoniaca. È consigliabile masticare molto bene le noci prima di inghiottirle, in modo da favorire la loro digestione.
13) Cavoli
Come avviene nel caso dei broccoli e dei cavolfiori, il consumo di cavoli permette di stimolare l'attivazione degli enzimi più cruciali nella depurazione del fegato e nell'eliminazione delle tossine.
14) Curcuma
La curcuma rappresenta la spezia da favorire per la depurazione del fegato. Essa può essere aggiunta per il condimento di pietanze a base di verdure o di legumi, per amplificarne gli effetti benefici. La curcuma assiste l'attività degli enzimi che contribuiscono attivamente all'eliminazione delle tossine, con particolare riferimento a sostanze dal potere cancerogeno.
Studi recenti hanno rilevato come gli asparagi, con particolare riferimento alle loro foglie, siano da considerare un alimento utile alla protezione del fegato, con particolare riferimento al consumo eccessivo di alcol ed al loro prezioso contenuto di amminoacidi e sali minerali. Il consumo di asparagi può offrire un ottimo contributo nel facilitare la depurazione del fegato.

venerdì 25 gennaio 2013

RICHIEDI IL RIMBORSO IMU, ECCO COME FARE



RICHIEDI IL RIMBORSO IMU, ECCO COME FARE
di G. C.
L’IMU non è una tassa giusta: a dirlo sono alcune tra le associazioni di consumatori che si stanno adoperando per chiedere il rimborso dell'imposta municipale unica. L’IMU è una tassa illegittima, almeno secondo Contribuenti.it, l’associazione dei contribuenti che ha già avviato un’azione collettiva per chiedere il rimborso dell’imposta pagata nel 2012. Secondo il presidente di Contribuenti.it, Vittorio Carlomagno, “l’imposta municipale, IMU, è illegittima e va rimborsata in quanto viola i dettami costituzionali, nonché le direttive comunitarie”.
Per chiedere il rimborso dell’IMU pagata nel 2012, i contribuenti hanno tempo fino al 28 febbraio 2013. Entro questa data, infatti, i cittadini devono inoltrare domanda per il rimborso a “Lo Sportello del Contribuente”, inviando un’e-mail a rimborsoimu@contribuenti.it e richiedendo il modello IMU RT/2012 e l'assistenza per richiedere il rimborso dell'IMU pagata sugli immobili. Nel caso in cui i Contribuenti italiani dovessero incontrare difficoltà nella compilazione del modulo, potranno avvalersi dell'assistenza del Team IMU presente presso le Direzioni Regionali di Contribuenti.it - Associazione Contribuenti Italiani entro e non oltre il 30 gennaio 2013.
Che l’Imu sia una tassa illegittima è anche il parere di Codacons: l’associazione dei consumatori che, fin da giugno scorso, ha deciso di fare ricorso al TAR per chiedere il “blocco” di tutti i provvedimenti che hanno introdotto l’IMU. Secondo l’associazione dei consumatori, infatti, l’IMU è una “tassa di scopo, decisa contro la legge e senza la previa individuazione delle precise opere pubbliche che l’imposta dovrebbe andare a finanziare, in palese violazione della normativa vigente” e che essa va “a colpire, senza alcuna distinzione, ogni possessore di immobile, senza tenere conto della reale capacità contributiva, spesso decisamente bassa come nel caso di soggetti titolari di pensione e/o precari”.
L’IMU, è quindi considerata dal Codacons una tassa illegittima perché lesiva “dei primari principi costituzionali di imparzialità e di buon andamento dell’attività e dell’organizzazione amministrativa, laddove impedisce di fatto l’accesso del risparmio popolare alla proprietà dell’abitazione. Sia a livello statale che locale i provvedimenti ledono gravemente i diritti primari dell’individuo, che nella maggior parte dei casi si vedranno costretti a vendere i propri beni, magari alle banche, che nonostante siano proprietarie di immobili prestigiosi sono esenti dal pagamento dell’IMU”, ha dichiarato il Codacons. Attraverso il Codacons, però, non è possibile ancora chiedere il rimborso: l’associazione ha deciso di avviare un’azione collettiva solo dopo aver avuto il giudizio del TAR. Se il TAR prenderà le parti del Codacons, giudicando l’IMU una tassa illegittima, allora si darà avvio alla procedura per richiedere il rimborso.
L’IMU non piace nemmeno a Federconsumatori e Adiconsum, che non hanno avanzato accuse di illegittimità, ma che hanno affermato tutto il loro disappunto. Federconsumatori ha dichiarato: “Non condividiamo gli importi e le modalità di gestione dell’IMU. Una tassa così ha degli effetti diretti e degli effetti indiretti sui cittadini”. L’imposta, infatti, secondo quanto dichiarato dall’associazione, colpisce anche i locali commerciali, che saranno costretti ad aumentare i propri prodotti per recuperare denaro, tutto a discapito delle famiglie. Il segretario generale di Adiconsum, Pietro Giordano, ha invece dichiarato: “L’IMU è un’imposta iniqua. Siamo concordi con l’UE quando dice che l’imposta dovrebbe essere progressiva. Chi ha di più, dovrebbe pagare di più, chi ha di meno, dovrebbe pagare di meno. Per i possessori di un’unica casa, la tassa dovrebbe essere minima, quasi pari a zero”.

Il ginseng come Viagra



I feel good

Il ginseng come Viagra

Problemi di impotenza? Un consiglio: lasciate stare il Viagra ed usate il ginseng. Lo suggeriscono i ricercatori dell'università di Yonsei, nella Corea del Sud, che hanno condotto una ricerca su questa pianta, pubblicando i risultati sul Journal of Impotence Research. Gli uomini che per alcune settimane hanno ingerito il ginseng hanno avuto dei sensibili miglioramenti.
Lo studio
E' stato effettuato su oltre cento soggetti, tutti sofferenti di disfuzioni dell'erezione. Ognuno di loro ha assunto bacche di questa sostanza quattro volte al giorno per otto settimane, riuscendo ad avere dei buoni effetti. "I risultati sono stati incoraggianti - hanno dichiarato gli esperti - il ginseng coreano migliora tutti gli ambiti della funzione sessuale. Può essere usato come alternativa ai farmaci per migliorare la vita sessuale maschile". Insomma, meglio il ginseng che la pillola azzurra, che può avere effetti collaterali dannosi per la salute.
Alla scoperta del Ginseng
Il suo nome botanico è Panax Ginseng, dove Panax etimologicamente deriva dal greco pan-axos che significa "guarisce tutto". Questa pianta cresce soprattutto in Asia orientale ed in Nord America; la specie più utilizzata è quella vietnamita del panax. In Cina il ginseng viene chiamato ren shen, "radice uomo", probabilmente per la sua forma che richiama quella del corpo umano, ma anche perche la sua radice è un tonico potentissimo per tutto l'organismo. La conoscenza e l'impiego del ginseng a scopo terapeutico risalgono a migliaia di anni fa e la sua efficacia è ormai dimostrata da diversi studi condotti in ogni parte del mondo.
Virtù e proprietà benefiche
Sono dovute a diversi componenti presenti nelle sue preziose radici: vitamine, olio essenziale, ginsenosidi o saponine, considerati i principi attivi della radice.
Effetti benefici
Tradizionalmente viene considerata una droga tonica, con elevate proprietà ricostituenti, soprattutto a livello di sistema immunitario. Numerosi studi hanno dimostrato come il ginseng influisca sul rilascio di un ormone, il cortisolo, che migliora la risposta del nostro organismo allo stress. Il nostro organismo diventa più resistente, con conseguente riduzione dei danni causati daagenti patogeni o da situazioni di stress negativo. Più in generale, la sua capacità di ripristinare il giusto equilibrio nell'organismo fa del ginseng il più efficace "adattogeno" finora conosciuto. Contiene sostanze antiossidanti, che oltre a bloccare i dannosi effetti dei radicali liberi e rallentare l'invecchiamento cellulare, potrebbero avere anche un'importante azione antitumorale. Ricerche recenti hanno dimostrato che somministrando estratti di ginseng ad alcuni malati di tumore, esso può ridurre in modo significativo la fatica cronica dei pazienti, che rappresenta uno degli effetti più comuni e debilitanti del cancro e dei suoi trattamenti.
Effetti collaterali
Quello riscontrato più comunemente è l'insonnia, accompagnato di solito da nervosismo eirritabilità, soprattutto quando il ginseng viene assunto in concomitanza di altre sostanze stimolanti quali caffeina o teina. Inoltre un suo abuso, prolungato nel tempo, potrebbe portare in casi estremi anche a tremori incontrollati. L'ideale è consumarlo una volta al giorno, la mattina a stomaco vuoto.

'Lavoro e' come pane, da qui per uscita crisi'


'Lavoro e' come pane, da qui per uscita crisi'

25 gennaio, 17:04
Susanna Camusso alla Conferenza di Programma al Palalottomatica Susanna Camusso alla Conferenza di Programma al Palalottomatica
'Lavoro e' come pane, da qui per uscita crisi'
ROMA - "Creare lavoro per dare futuro e sviluppo al Paese": con questo slogan la Cgil, con il segretario generale Susanna Camusso, presenta oggi alla Conferenza di programma il Piano del lavoro. Un nuovo Piano del lavoro, a distanza di 64 anni da quello firmato nel 1949 da Giuseppe Di Vittorio.
Al centro ci sono i giovani. E, appunto, la creazione di posti di lavoro. A questo obiettivo possono essere destinati 50-60 miliardi di euro nel triennio. L'attivazione del Piano avrebbe un impatto, nel 2013-2015, di un +2,9% sull'occupazione, +3,1% sul Pil e riporterebbe la disoccupazione ai livelli pre-crisi. In particolare, secondo una simulazione econometrica del Cer (Centro Europa ricerche), la sua attuazione potrebbe generare per l'occupazione (prevista a -0,4% quest'anno) una crescita dell'1,9% nel 2013, dello 0,6% nel 2014 e dello 0,4% nel 2015. Il tasso di disoccupazione (che oggi viaggia oltre l'11%) quindi potrebbe arrivare al 7% nel 2015 (9,6% nel 2013 e 8,5% nel 2014). Il Pil, sempre sulla base delle stesse proiezioni, potrebbe segnare una crescita cumulata del 3,1% (2,2% nel 2013, 0,8% nel 2014, 0,1% nel 2015). Una forte spinta arriverebbe dagli investimenti (+10,3% sempre nel triennio). Aumenterebbero anche il reddito disponibile (+3,4%) e i consumi delle famiglie (+2,2%).
Le risorse vanno destinate principalmente al piano "straordinario" di creazione "diretta" di posti di lavoro (15-20 miliardi), al sostegno all'occupazione e agli ammortizzatori sociali (5-10 miliardi), ad un "nuovo" welfare (10-15 miliardi), ai progetti operativi (4-10 miliardi) ma anche alla "restituzione fiscale" (15-20 miliardi). Per recuperarle, si fa leva innanzitutto su una "riforma organica" del sistema fiscale, con un "allargamento" delle basi imponibili, una "maggiore progressività" delle imposte ed una patrimoniale sulle grandi ricchezze, insieme ad un recupero "strutturale" dell'evasione: da qui possono arrivare, come entrate, almeno 40 miliardi annui. Altri 20 miliardi di risparmi strutturali possono essere generati dalla riduzione dei costi della politica e degli sprechi e dalla "redistribuzione" della spesa pubblica. Insieme ad un utilizzo programmato dei Fondi strutturali europei. Anche il riordino delle agevolazioni e dei trasferimenti alle imprese può consentire il recupero di almeno 10 miliardi. Il piano punta anche su un "ritrovato protagonismo dell'intervento pubblico" come "motore" dell'economia. La Cassa depositi e prestiti può diventare "uno dei soggetti essenziali per l'innovazione e la riorganizzazione del sistema Paese".
"Parlare del lavoro è parlare del pane". Il lavoro è "l'unica vera condizione per creare ricchezza nel nostro Paese e nel mondo". E' "la condizione per uscire dalla crisi". Così il leader della Cgil, Susanna Camusso, aprendo la Conferenza di programma con la presentazione del Piano del lavoro. "Creare e difendere lavoro è l'unica premessa credibile di una proposta per uscire dalla crisi".
"Le scelte europee e la loro traduzione italiana hanno aggravato la crisi, non hanno posto le premesse per uscirne. Perché è stata sbagliata la premessa: quella del rigore e dell'ossessione del debito pubblico": così il segretario generale della Cgil. "Dobbiamo essere netti: non si esce dalla crisi italiana - dice - se non c'é un governo che sappia e voglia scegliere, che sappia proporre una via di uscita dalla crisi".
"La prima grande necessità si chiama equità fiscale, una seria progressività della tassazione e una tassa sulle grandi ricchezze, sui patrimoni e sulle rendite finanziarie mobiliari e immobiliari", sottolinea Camusso. Un'altra delle "strade di finanziamento" viene dalla lotta all'evasione fiscale: "Dopo anni di propaganda pro-evasione, il tema deve e può tornare sui giusti binari".
Siamo "convinti che l'Italia può uscire dalla crisi se è tutta insieme" e non "a pezzi". Così il segretario generale della Cgil introducendo la Conferenza di programma con il Piano del lavoro. "A pezzi - aggiunge - si aggrava la crisi".
ELEZIONI: CAMUSSO, SERVE RISPETTO, NO CREARE NEMICI - "Non è riconoscimento e rispetto quel tramestio che caratterizza la campagna elettorale, che non distingue i ruoli, che confonde responsabilità, che crea nemici per non provare a misurarsi sui contenuti, che scarica responsabilità per non ammettere che ha trascurato il Paese". Così il leader Cgil, Susanna Camusso, sulle ultime polemiche.

Terracina: comunicato stampa cons. Marzullo


                                                      COMUNICATO STAMPA



            Apprendo dal sito  del Comune di affermazioni fatte dal Sindaco tese a far passare per un’iniziativa propagandistica a mezzo stampa del sottoscritto, la richiesta di legittimità o meno  della sua probabile iniziativa, rivolta ai responsabili di ruoli Istituzionali.

            Ritengo opportuno precisare innanzitutto che tale documento mi è stato fornito dagli uffici comunali e che è STAMPATO SU CARTA INTESTATA DEL COMUNE.

            Che lo stesso documento mi è stato fornito unitamente ad altre 170 /180 pagine dopo regolare richiesta di accesso agli atti e che per brevità mi è stato riferito dagli impiegati preposti che tale documentazione è la stessa consegnata alla Guardia di Finanza.

            C’è da precisare inoltre che tale documento non è stato oggetto di comunicato stampa ne di propaganda, ma è stato inviato ai livelli Istituzionali con richiesta di conoscere se tale iniziativa, imputabile al Sindaco, visto che la lettera è stata in precedenza consegnata anche alla Guardia di Finanza era legittima e nelle prerogative del Sindaco sia nella forma che nella sostanza.

            Quanto sopra finché sarò Consigliere Comunale è un mio diritto inalienabile.

            In riferimento alle sue minacce di denunce lette nel resoconto di un quotidiano, ho avuto modo di dire direttamente al sindaco ieri sera in un pubblico dibattito indetto dall’associazione Beni Comuni, che deve smetterla di millantare denunce che poi non fa, portando a riferimento quanto avvenuto in occasione della vicenda firme false dei revisori dei conti, dove a persino deliberato, unitamente alla sua Giunta, il testo della denuncia che non mi risulta sia mai stata presentata.

            Per quanto attiene al resto del contenuto del comunicato non mi resta da dire e consigliare benevolmente al Sindaco di pensare alla sua di salute mentale, in quanto non lo vedo bene, ho già avuto modo in Consiglio Comunale di consigliargli di fare una cura di integratori perché ha un modo di esprimersi, frequentemente, su alcune cose o fatti che vede solo lui.

            Pertanto, non mi resta di consigliargli  che se i suoi dirigenti mi hanno fornito un documento FANTASMA  oppure una polpetta avvelenata, come egli la definisce, non ha da fare altro che assumere provvedimenti disciplinari o in alternativa denunciare il responsabile, che è facilmente individuabile.

            Per quanto attiene invece quel campionario di bugie che si è portato affianco, devo rammentargli che deve fare pace con il suo cervello, in quanto prima mi insulta durante i lavori di commissione dicendo che mi avevano cacciato dal partito, oggi dice che sono rimasto con pochi yes man, deve decidere quale dei due insulti falsi secondo lui è vero.

            Dopodiché non mi resta che ricordargli che io faccio politica a schiena dritta guardando tutti nelle palle degli occhi senza dovermi vergognare di nulla ne andare a fare genoflessioni davanti ad alcun Senatore della repubblica Italiana.

            Chi invece da Assessore ha portato in Consiglio Comunale un PEF che non si era neanche letto e lo ha illustrato senza potersi quindi rendere conto che era un semplice copia incolla che non calzava al Comune di Terracina, tanto che è stato necessario rinviare il punto all’ordine del giorno del Consiglio Comunale e che è stato defenestrato da quell’assessorato e spedito all’attuale dopo che lo stesso è stato svuotato di contenuti , basta vedere le deleghe al traffico e viabilità oppure alla protezione civile tanto per fare qualche esempio, ecco ad uno che ha questi trascorsi e questa dignità, non vale neanche la pena rispondere.

Al Sindaco ed all’Assessore all’ambiente voglio fare due domande, leggo, sempre dalla documentazione fornitami dai vostri uffici, dopo le battaglie di S E L nella città  e del sottoscritto in Consiglio Comunale, iniziate dalla fine di Ottobre, sull’aumentato conferimento delle quantità di mondezza nelle discariche, perché Il responsabile del settore solo in data 3 Dicembre, e quindi solo pochi giorni prima del Consiglio Comunale sull’adeguamento del PEF scrive alla Sevizi Industriali ed  emette una disposizione nella quale impone la stessa procedura della IND. ECO per la pesa dei rifiuti? Cosa vuol dire questo che per un intero anno la mondezza che la Servizi Industriali portava nella sua piattaforma di Latina non veniva pesata? Quale era il sistema in atto per la pesa dei rifiuti in essere in precedenza , ammesso che ce ne fosse stato uno?

Perché la Giunta Comunale solo in data 13-12.2012 emette la delibera di Giunta la n. 560 che demanda al Settore Gestione e Protezione Ambientale l’effettuazione di maggiori controlli e di affidare alla Ditta VIGLIANTI COSTRUZIONI SNC DI TERRACINA  IL SERVIZIO DI PESATE GIORNALIERE DEI CAMION ADIBITI ALLA RACCOLTA DEI RIFIUTI DI IGIENE URBANA?

Ed è stato in conseguenza di tale delibera che in data 14-12-2012  il Dirigente Dott. Ing. Armando Percoco emette la disposizione in applicazione di quanto previsto in delibera con decorrenza 15-12-2012, e si inizia così a pesare l’immondizia da Terracina dopo mesi, mesi e mesi di battaglie sia in Consiglio Comunale che nella città da parte di Sinistra Ecologia e libertà.

La sintesi di tutto questo lavoro e di questa conquista quale è stato?

Che la mondezza conferita in discarica alla sola IND. ECO ha avuto in questo ultimo scorcio d’anno il seguente andamento:
  
Ottobre 2011 conferiti in discarica Kg 1.900.220 – Ottobre 2012 Kg 2.275.810  PIU’ Kg  375.590

Novembre 2011 conferiti in disc    Kg 1.691.780 – Novem. 2012 Kg 1.682.190 MENO Kg     9.590

Dicembre 2011 conferiti in disc.    Kg 1.802.500 -  Dicem.  2012 Kg  1.738.470 MENO Kg  64.030

Per cui, il dato che si ricava è che da quando è iniziata la battaglia di S E L sulla verifica delle quantità di mondezza conferita, spesso denunciato come anomalo dal responsabile di settore, immediatamente il trend è passato da un aumento rispetto al 2011ad un netto calo nei mesi di Novembre e Dicembre 2012.

Basta guardare il dato di ottobre 2012, Kg 2.275.810 rispetto ai dati dei mesi di Novembre e Dicembre sempre del 2012, dove c’è un calo di oltre 500.000 Kg Mensili.

E quando si verificheranno i dati dei mesi futuri con la pesa direttamente a Terracina ne vedremo delle belle, ne sono convinto.

            Ovviamente in questo contesto non si è ancora in grado di capire cosa e quanto ha conferito la Servizi Industriali, che resta un buco nero e fuori bilancio 2012.

            Altro che contrapposizione politica che travalica il buon senso e le legittime critiche, i numeri dicono tutt’ altro, caro Dott. Procaccini.

            Si dice ancora, questo modo di fare mette in difficoltà il Sindaco e l’azienda che effettua il servizio.  NON MI RESTA DI PRENDERE ATTO CHE L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DOPO UNA DELIBERA E TRE DETERMINE DIRIGENZIALI CON LE QUALI HA DATO LO SFRATTO ALLA SERVIZI INDUSTRIALI IMPROVVISAMENTE HA CAMBIATO OPINIONE. MIRACOLI DELLA POLITICA. DOMANDO COSA E’ INTERVENUTO NEL FRATTEMPO PER INDURRE L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE A MUTARE GIUDIZIO?

            E COME MAI LA SERVIZI INDUSTRIALI HA INIZIATO PROPRIO OGGI , A GENNAIO, LA PULIZIA DEI CASSONETTI, COSA CHE NON HA MAI FATTO NEI MESI ESTIVI DOVE L’ESIGENZA E’ INELUDIBILE?

            Buon lavoro sindaco, ne ha di gatte da pelare, ma il grave è che i problemi se li crea da solo.

                                               Il Consigliere Comunale
                                               Vittorio Marzullo

DISCARICHE ABUSIVE A PALMAROLA


DISCARICHE ABUSIVE A PALMAROLA
di Brunella Maggiacomo
Oltre 150 tonnellate di rifiuti, tra cui rifiuti speciali pericolosi e ingenti quantità di altri rifiuti, quali materiale di risulta proveniente da lavori edili e plastico da imballaggi, scarti di materiale elettrico, rottami di imbarcazioni in vetroresina. È questo l’esito della maxioperazione portata a termine dalla Guardia di Finanza sull’isola di Palmarola, la minore delle isole ponziane. Due le discariche che gli uomini delle Fiamme Gialle hanno sequestrato al termine di una intensa attività di indagine e che ha portato anche alla denuncia di un imprenditore ponzese. Il sequestro era inserito nell’ambito di una più ampia operazione a tutela dell’ambiente è stata portata a conclusione dai finanzieri del gruppo di Formia, coordinati dal maggiore Luca Brioschi, e della Sezione Operativa Navale di Gaeta, coordinata nelle operazioni dal maggiore Luigi Siniscalco.
Nei giorni scorsi, infatti, due discariche abusive sono state scoperte e poste sotto sequestro sull’isola di Palmarola, territorio dichiarato di interesse comunitario e classificato a protezione speciale.
Complessivamente sono state rinvenute oltre 150 tonnellate di rifiuti, tra cui rifiuti speciali pericolosi (barattoli e fusti di vernice) e ingenti quantità di altri rifiuti speciali, quali materiale di risulta proveniente da lavori edili (calcinacci, mattonelle, tubi in rame e plastica), materiale plastico da imballaggi, scarti di materiale elettrico, rottami di imbarcazioni in vetroresina.
Le indagini, durate alcuni mesi, si inquadrano nell’ambito di un più vasto piano di controllo e di vigilanza sulla gestione del ciclo dei rifiuti urbani speciali, sia quelli destinati al trattamento sulla terra ferma, che quelli gestiti e trattati sul territorio isolano.
Sono stati vagliati pertanto i singoli aspetti dell’intera filiera, a partire dal trasporto, passando alla verifica delle quantità effettivamente trasportate, fino alla destinazione finale.
Tale meticolosa attività investigativa ha permesso agli uomini della Sezione Operativa Navale di Gaeta ed ai colleghi del gruppo di Formia di giungere all’individuazione del responsabile, un imprenditore edile ponzese che è stato deferito a piede libero all’autorità giudiziaria di Latina per le violazioni previste dal codice dell’ambiente per attività di gestione di rifiuti pericolosi e non pericolosi non autorizzata e per distruzione e danneggiamento di un habitat all’interno di un sito protetto.

giovedì 24 gennaio 2013

RIFIUTI SPECIALI A GAETA, PRIMI INTERROGATORI


RIFIUTI SPECIALI A GAETA, PRIMI INTERROGATORI
Prendono il via questa settimana gli interrogatori sulla vicenda dei rifiuti ferrosi sequestrati più di un mese fa dentro al porto di Gaeta e ora oggetto di un’inchiesta per traffico internazionale di rifiuti speciali. Il gruppo interforze delegato dal sostituto Eleonora Tortora sentirà per primi i titolari delle aziende che hanno conferito i rifiuti tra la fine di novembre e il 18 dicembre, giorno del sequestro disposto dalla Procura per accertare se si trattava effettivamente solo di un deposito di ferro o c’erano anche altre sostanze in quantità tale da alterarne la tipologia. Stabilire la provenienza il più possibile esatta del materiale stoccato potrebbe essere un tassello fondamentale dell’indagine in corso. Le ditte coinvolte sono sei e i titolari sono indagati per traffico internazionale di rifiuti speciali, ma saranno sentiti anche gli autisti dei camion. Secondo l’ARPA Lazio il deposito di ferro contiene una percentuale di olio (che secondo le direttive comunitarie non potrebbe superare il 2%) e per questo vanno fatte ulteriori analisi sui contenitori a pressione ritrovati sul posto. Le analisi dell’Agenzia Regionale sono state consegnate in Procura la scorsa settimana.
I rifiuti dovevano essere caricati su una nave e portati in fonderia in Turchia ma al deposito attuale, di 2.800 tonnellate, mancano ancora circa mille tonnellate per completare il carico della nave che era stata prenotata dalla società acquirente, la Eri Metal Scrap con sede legale a Malta. Ulteriori accertamenti in questi giorni hanno riguardato i conducenti dei camion che hanno scaricato i rifiuti a Gaeta; a carico di alcuni di loro ci sono imputazioni importanti e per questo l’Ufficio Dogana sta svolgendo ulteriori verifiche incrociate su tutte le bolle di accompagnamento consegnate al momento dello stoccaggio del materiale poi sottoposto al sequestro.
TUTTI GLI INDIZI SULL’ARRIVO DI SOSTANZE TOSSICHE, DA BORGO MONTELLO A MINTURNO
Quanti rifiuti speciali «scappano» qua e là in provincia di Latina? Il calcolo preciso non è semplice.
Un giorno trovi fanghi dispersi lungo l’Ufente nel territorio di Pontinia; un altro un torrente (Ficoccia) di Aprilia diventa verde e un altro ancora improvvisamente si verifica una moria di pesci nei canali di Latina.
Sono tutte conseguenze di scarichi illegali e rifiuti speciali lasciati andare senza timore di controlli impellenti?
Non si può dire perché non ci sono prove, ma indizi che sul territorio arrivino rifiuti speciali e pure da fuori provincia ce ne sono a iosa. Il più eclatante ha riguardato Minturno: in una notte (del 2007) improvvisamente l’area temporanea di raccolta si è riempita di rifiuti, in una quantità e «qualità» tali che non potevano essere il frutto del solo conferimento dei cittadini di Minturno.
E infatti da quel «ritrovamento» è partita l’inchiesta che ha accertato la truffa in danno del Comune di Minturno il cui processo è tuttora in corso davanti al Tribunale di Gaeta e vede imputati dipendenti dell’ente e politici.
Un traffico di rifiuti speciali verso alcune aree meridionali della provincia di Latina è stato più volte ipotizzato e fortissimi dubbi ci sono anche su ciò che è stato conferito nei primi anni di esercizio della discarica di Borgo Montello che ha già prodotto l’inquinamento accertato delle falde acquifere soggiacenti (anche qui il processo sulle responsabilità dei gestori è in corso).
Negli invasi di Montello è finito quasi di tutto come si evince dagli atti dell’ultima Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti del Lazio che dedica alla discarica di Latina un intero capitolo che svela alcune scomode verità su come veniva attuato il conferimento dei rifiuti in quello che all’epoca dei fatti era un sito del Comune di Latina poi passato a imprese private che, in seguito a diverse modifiche societarie, sono le stesse che forse accoglieranno i rifiuti di Roma per smaltirli in appositi impianti che autorizza in gran fretta il Ministero dell’Ambiente.
DALLA TERRA DEI FUOCHI A QUI
Il sito La terra dei fuochi.it che da tempo si occupa dei roghi tossici di rifiuti in Campania offre una versione diversa e assai preoccupante della possibile provenienza del deposito di Gaeta, senza prove concrete ma con molta, molta esperienza in materia. Volentieri riportiamo l’articolo pubblicato sul sito.
In Campania e non solo, ad opera di organizzazioni criminali ogni anno vengono bruciate in modo barbaro tonnellate di materiali col fine di raccogliere e riciclare illegalmente ferro e metalli che ne derivano. Nei roghi tossici e illegali che ci avvelenano, finiscono non solo cose da smaltire, ma soprattutto utili da riciclare come parti e resti di autovetture, elettrodomestici e rifiuti speciali d'ogni sorta. Il sequestro di materiale ferroso avvenuto in questi giorni nel porto di Gaeta, molto probabilmente è riferibile a simili attività, poiché se non si è certi della provenienza è facile che tali materiali siano imputabili ad attività di recupero illecitamente condotte in spregio alla salute e all'ambiente, molte delle quali hanno la loro “base operativa” proprio qui da noi nella “Terra dei Fuochi”. Noi di La Terra dei Fuochi sono anni che lo abbiamo denunciato a ogni autorità competente. Le denunce precedenti alle nostre parlavano di situazioni legate a specifiche aree del territorio e/o a situazioni non sempre collegate tra loro. La nostra è stata la prima denuncia che ha inquadrato il fenomeno dei roghi tossici per la sua vera natura, ovvero definendolo come un vero e proprio “sistema criminale” usato e diffuso sul territorio regionale, dedito non solo allo smaltimento, ma soprattutto al riciclo illegale di questa tipologia di rifiuti. Pertanto, quand'anche qualcuno potesse immaginare che quella sulla banchina del porto è solo ferraglia arrugginita e quindi innocua, in realtà si sbaglia. La provenienza dubbia (da accertare) più eventuali segni di combustione sarebbero già indizi sufficienti dell'attività illecita e inquinante commessa a monte al fine di recuperare i metalli che ne derivano per avviarli così al riciclo in altre regioni o nazioni come materie prime secondarie.? Dove finiscono migliaia di tonnellate di metalli che ogni anno vengono ricavate illegalmente anche attraverso numerosi roghi tossici nella terra dei fuochi (??)? In tanti anni come è stato possibile per diverse Procure ignorare e sottovalutare un simile mercato illegale dai proventi milionari (??)? Chi è che ha interesse a coprire e depenalizzare questo tipo di reati, di fatto favorendo un vero e proprio commercio internazionale di materiali e rifiuti (??)