giovedì 25 aprile 2013

25 aprile, Napolitano: "Coraggio e fermezza nei momenti cruciali".


25 aprile, Napolitano: "Coraggio e fermezza nei momenti cruciali". Polemiche tra Marino e M5S

"Siamo in giornate di un tempo di crisi ed è venendo in un posto come questo, in generale tutti i luoghi in cui è cominciata la resistenza, che abbiamo molto da imparare sul modo di affrontare i momenti cruciali: coraggio, fermezza e senso dell'unità che furono decisivi per vincere la battaglia della resistenza". Così il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano cosa pensasse di questo 25 aprile 2013, "in pieno tempo di crisi politica". Lo scambio di battute è avvenuto a via Tasso al termine di una visita che il capo dello Stato ha fatto al Museo della Liberazione.
Marino (Pd) "M5S è un insulto alle tante persone morte" - "E' un insulto alle tante persone che sono morte, che sono state torturate e che hanno visto i loro familiari rinchiusi nei treni piombati e portati via". Così il candidato del centrosinistra a sindaco di Roma Ignazio Marino ha commentato, a margine della commemorazione al Mausoleo delle Fosse Ardeatine, le dichiarazioni fatte da Marcello De Vito del Movimento 5 stelle che ha definito il 25 aprile una "commedia". "Ho avuto un papà deportato - ha aggiunto il senatore dimissionario del Pd - era alto quanto me ma quando è tornato pesava 41 chili. Quindi non voglio neanche commentare le parole del Movimento 5 stelle".
Crimi (M5S) replica citando Pertini -  " Cita il Presidente Sandro Pertini il capogruppo al Senato del M5S Vito Crimi per festeggiare il 25 Aprile. "Oggi la nuova Resistenza in che cosa consiste. Ecco l'appello ai giovani: di difendere queste posizioni che noi abbiamo conquistato; di difendere la Repubblica e la democrazia. E cioé, oggi ci vuole due qualità a mio avviso cari amici: l'onestà e il coraggio. L'onestà l'onestà l'onestà" riporta Crimi sulla sua pagina di Fb dove insiste, facendo proprie, e del M5S, le parole del Presidente rivolte ai giovani: "la politica deve essere fatta con le mani pulite. Se - diceva Pertini - c'é qualche scandalo. Se c'é qualcuno che dà scandalo; se c'é qualche uomo politico che approfitta della politica per fare i suoi sporchi interessi, deve essere denunciato

Ritrovata morta la 13enne scomparsa a Brunico.


Ritrovata morta la 13enne scomparsa a Brunico. Il corpo era in una zona di montagna

E' stata trovata morta ai piedi di un burrone, poco lontano dalla casa del nonno ad Anterselva, Laura Winkler, la ragazzina di 13 anni scomparsa da domenica. Con ogni probabilità la ragazza è precipitata, dopo essere finita durante una gita in una zona particolarmente esposta. La salma è stata trovata dagli uomini del soccorso alpino di Valdaora che, dopo aver partecipato per tutta la giornata alle ricerche, hanno scelto un dirupo nelle vicinanze del maso del nonno della bambina per un'esercitazione. Proprio durante questo allenamento in parete è stato avvistato ai piedi del dirupo il corpo senza vita della 13enne. Il cadavere è stato quindi recuperato con un elicottero e portato alla cappella mortuaria di Anterselva di Mezzo.
Il pm Axel Bisignano, che coordina l'inchiesta, non ha voluto rilasciare dichiarazioni - Secondo i Carabinieri intervenuti sul posto, allo stato attuale delle indagini, dovrebbe trattarsi di una disgrazia. Per escludere ogni dubbio, domani mattina carabinieri rocciatori del Centro addestramento alpini della Val Gardena assieme ai militari della sezione investigativa di Bolzano ripercorreranno ogni metro della gita di Laura Winkler, dalla casa del nonno fino al luogo di ritrovamento. Secondo una prima valutazione fatta dal soccorso alpino ai carabinieri, la posizione del corpo e la zona di ritrovamento confermerebbero l'ipotesi dell'incidente in montagna.
La tragica notizia si è diffusa velocemente in valle. Dopo due giorni di ansia e angoscia, per i parenti ora è il momento del silenzio e del lutto. Laura lascia i genitori e due sorelle più grandi. Domenica, con il papà e la mamma, aveva fatto, come quasi ogni fine settimana, visita al nonno materno. Dopo pranzo Laura aveva fatto una passeggiata verso il paese, per poi rientrare verso le 15. Un'ora dopo, quando i genitori hanno deciso di tornare a casa, Laura era scomparsa. Hanno chiesto informazioni ai vicini e controllato i dintorni del maso, ma della ragazzina non c'era traccia. A questo punto hanno chiamato i Carabinieri. Soccorso alpino, Vigili del fuoco, Carabinieri e Guardia di Finanza hanno passato al setaccio l'intera vallata, controllando con dei cani metro per metro ogni singolo maso, fienile, pozzo e torrente.
Per le ricerche utilizzati anche i cani molecolari - La zona è stata anche perlustrata dall'alto con degli elicotteri e con un drone con una telecamera ad alta risoluzione e con telecamere a calore. Sono intervenuti anche i cani molecolari, già utilizzati per il caso di Yara Gambirasio. Tracce univoche avevano portato le unità cinofili verso la strada statale della valle, ma le forze dell'ordine da subito non hanno dato troppo affidamento a questa circostanza. Laura non è stata rapita e non è scappata, la ragazzina dopo una prima passeggiata è nuovamente uscita di casa per un'altra camminata. Durante questa gita è scivolata e precipitata nel vuoto.

Ritrovata morta la 13enne scomparsa a Brunico. Il corpo era in una zona di montagna

E' stata trovata morta ai piedi di un burrone, poco lontano dalla casa del nonno ad Anterselva, Laura Winkler, la ragazzina di 13 anni scomparsa da domenica. Con ogni probabilità la ragazza è precipitata, dopo essere finita durante una gita in una zona particolarmente esposta. La salma è stata trovata dagli uomini del soccorso alpino di Valdaora che, dopo aver partecipato per tutta la giornata alle ricerche, hanno scelto un dirupo nelle vicinanze del maso del nonno della bambina per un'esercitazione. Proprio durante questo allenamento in parete è stato avvistato ai piedi del dirupo il corpo senza vita della 13enne. Il cadavere è stato quindi recuperato con un elicottero e portato alla cappella mortuaria di Anterselva di Mezzo.
Il pm Axel Bisignano, che coordina l'inchiesta, non ha voluto rilasciare dichiarazioni - Secondo i Carabinieri intervenuti sul posto, allo stato attuale delle indagini, dovrebbe trattarsi di una disgrazia. Per escludere ogni dubbio, domani mattina carabinieri rocciatori del Centro addestramento alpini della Val Gardena assieme ai militari della sezione investigativa di Bolzano ripercorreranno ogni metro della gita di Laura Winkler, dalla casa del nonno fino al luogo di ritrovamento. Secondo una prima valutazione fatta dal soccorso alpino ai carabinieri, la posizione del corpo e la zona di ritrovamento confermerebbero l'ipotesi dell'incidente in montagna.
La tragica notizia si è diffusa velocemente in valle. Dopo due giorni di ansia e angoscia, per i parenti ora è il momento del silenzio e del lutto. Laura lascia i genitori e due sorelle più grandi. Domenica, con il papà e la mamma, aveva fatto, come quasi ogni fine settimana, visita al nonno materno. Dopo pranzo Laura aveva fatto una passeggiata verso il paese, per poi rientrare verso le 15. Un'ora dopo, quando i genitori hanno deciso di tornare a casa, Laura era scomparsa. Hanno chiesto informazioni ai vicini e controllato i dintorni del maso, ma della ragazzina non c'era traccia. A questo punto hanno chiamato i Carabinieri. Soccorso alpino, Vigili del fuoco, Carabinieri e Guardia di Finanza hanno passato al setaccio l'intera vallata, controllando con dei cani metro per metro ogni singolo maso, fienile, pozzo e torrente.
Per le ricerche utilizzati anche i cani molecolari - La zona è stata anche perlustrata dall'alto con degli elicotteri e con un drone con una telecamera ad alta risoluzione e con telecamere a calore. Sono intervenuti anche i cani molecolari, già utilizzati per il caso di Yara Gambirasio. Tracce univoche avevano portato le unità cinofili verso la strada statale della valle, ma le forze dell'ordine da subito non hanno dato troppo affidamento a questa circostanza. Laura non è stata rapita e non è scappata, la ragazzina dopo una prima passeggiata è nuovamente uscita di casa per un'altra camminata. Durante questa gita è scivolata e precipitata nel vuoto.

TUTTI CONTRO LA CENTRALE DI PONTINIA. BIOMASSE


TUTTI CONTRO LA CENTRALE DI PONTINIA. BIOMASSE: ANCHE PROVINCIA E REGIONE PRESENTERANNO LE LORO PRESCRIZIONI
di Maria Sole Galeazzi
Sembra allontanarsi la possibilità di una centrale a biomasse nell’area di Mazzocchio, comune di Pontinia. Almeno per quanto riguarda i pareri espressi dai vari soggetti convocati ieri alla Conferenza Unificata presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri a Roma. L’argomento del giorno era la valutazione delle singole posizioni rispetto per l’appunto la realizzazione della centrale dal 20 Mw da parte della Pontinia Rinnovabili. Il Comune di Pontinia che ieri era rappresentato dall’assessore Valterino Battisti e dal perito Giorgio Libralato ha ribadito ciò che sostiene da mesi ovvero la contrarietà alla biomasse. Ha cambiato radicalmente posizione la Regione Lazio che da favorevole con prescrizioni sarebbe passata a sfavorevole, sempre con prescrizioni. La Provincia di Latina in sostanza avrebbe rimarcato come non ci siano ad oggi le condizioni per la realizzazione dell’impianto per via della nuova normativa sopravvenuta e modificata, una posizione sostanzialmente condivisa anche dalla ASL. Il che vuol dire, in generale, che si apre una nuova fase di deduzioni. Gli Enti interessati dovranno infatti presentare alla Regione Lazio le proprie prescrizioni. A sua volta l’Ente regionale entro il 7 maggio dovrà inoltrare tutta la documentazione, comprese le proprie deduzioni alla segreteria della Presidenza del Consiglio del Ministri. Infine la faccenda biomasse con tanto di faldoni approderà proprio al Consiglio dei Ministri che andrà a pronunciarsi. Un iter tutt’altro che snello dopo anni di braccio di ferro. Non si conoscono i tempi entro i quali si arriverà ad una decisione ma appare chiaro, che arrivare all’approvazione del progetto potrebbe essere molto difficile almeno in base a quanto espresso ieri dai soggetti partecipanti al tavolo. Il Comune di Pontinia potrebbe in sostanza sventare un’altro rischio centrale dopo il lungo braccio di ferro per la turbogas. La linea del sindaco Eligio Tombolillo è sempre stata chiara sui nuovi impianti: a Pontinia niente centrali.

OPERAZIONE «PONTINIA SICURA»


OPERAZIONE «PONTINIA SICURA», MULTE E SEQUESTRI LUNGO I CANALI. PONTINIA, I RISULTATI DELLE GUARDIE FIPSAS
di Maria Sole Galeazzi
«Pontinia sicura», guardie FIPSAS al lavoro. Venticinque chili di pesce sequestrati, 16 pescatori controllati di cui 14 verbalizzati perlopiù stranieri e senza licenza, 10 sequestri effettuati per un totale di circa 800 euro. Questo il bilancio dei controlli effettuati dalle guardie FIPSAS coordinate da Emiliano Ciotti, verifiche che si sono concentrate lungo i canali e più in generale le acque interne compresi i Gricilli. Nelle scorse settimane sono state molte le segnalazioni pervenute ai volontari, soprattutto da residenti che hanno subito furti e dai agricoltori che hanno riscontrato danni alle coltivazioni per il via vai di auto non autorizzate. E questo per raggiungere i canali. Nella zona dei Gricilli inoltre, le guardie FIPSAS si sono «premurate» di fare raccogliere ai pescatori improvvisati i rifiuti che avevano abbandonato lungo le sponde in modo particolare bottiglie di vetro. Un lavoro importante quello svolto dalle guardie che ben conoscono il territorio, forse a volte sottovalutato dalle stesse amministrazioni locali. Nel corso dei controlli inoltre, i volontari hanno segnalato una cospicua fuoriuscita d’acqua da una condotta di bonifica.

sabato 20 aprile 2013

Terracina, rifiuti



            L’ORDINANAZA DEL SINDACO N. 30/AG DEL 03/04/2013, NELLA QUALE SI PROROGA L’APPALTO ALLA SERVIZI INDUSTRIALI FINO AL 10/07/2013, EQUIVALE AD UN ACCANIMENTO TERAPEUTICO DEL SINDACO CONTRO I TERRACINESI E LE CASSE COMUNALI.

            Infatti nella precedente ordinanza, la N. 12 / AG del 01/03/2013, “il Sindaco ordinava alla Servizi Industriali SRL  di proseguire, in considerazione delle festività pasquali sino al 03/04/2013compreso, il proseguimento della raccolta dei rifiuti nel territorio del Comune di Terracina …..”

            Dopo tale ORDINANZA un cittadino comune cosa pensa, gli ha dato la proroga perché è Pasqua, allora alla scadenza ci sarà una nuova azienda, invece vedete cosa accade.

            Con l’ordinanza del 03/04/2013, non solo viene per l’ennesima volta prorogato l’appalto della pulizia della città alla Servizi Industriali fino al 10/07/2013, limite massimo consentito, un anno e mezzo dal conferimento iniziale, dopodiché la materia diventa di competenza Prefettizia, ma gli vengono rafforzati ed aumentati i compiti. Per cui, oltre alla pulizia della città, come detto,  viene ORDINATO alla Servizi Industriali di provvedere alla pulizia degli arenili fino al 10/07/2013, ed alla faccia della trasparenza, non si dice a quale importo viene affidato tale servizio, questo viene rinviato ad una nota interna, la prot. 79/com del 03/04/2013, e tutto ciò contrariamente alle leggi che impongono la pubblicità sugli appalti pubblici. Per cui il cittadino che si vuole informare deve pagare fior di centinaia di euro di servizio di segreteria e di fotocopie.

            Ma non è tutto, si ORDINA ancora alla Servizi Industriali di provvedere alla pulizia capillare dei cigli stradali mediante l’asportazione di qualsiasi rifiuto presente, fino al 10/07/2013 e comunque fino al subentro del nuovo gestore….fino al raggiungimento massimo di 30.000,00 EURO.

            Questa è veramente curiosa, un servizio di routine, che viene pagato 30.000,00 Euro e non si dice quali vie deve spazzare, per quante volte al giorno, oppure a settimana o al mese, rendendo così impossibile qualsiasi forma di controllo, per cui QUANDO L’AZIENDA RITIENE, A SUA COMPLETA DISCREZIONE, DI AVER RAGGIUNTO I 30.000,00 EURO, QUESTA SMETTE DI FARE IL SERVIZIO.

           
SOLDI COMPLETAMENTE E LETTERALMENTE BUTTATI AL VENTO
           
            Ora, il detto comune dice che AL PEGGIO NON C’E’ MAI FINE, OPPURE CHE OLTRE AL DANNO C’E’ ANCHE LA BEFFA, ED E’ QUELLO CHE ACCADE A NOI TERRACINESI.

            Infatti, mentre la servizi Industriali assume questi ulteriori compiti e non gli si impone di assumere personale e soprattutto, personale locale che è precario da anni, accade che alla S. I. viene dato un ulteriore incarico provvisorio in un Comune dei Colli romani e subito anche li agitazione del personale, e cosa fa, TRASFERISCE IN TAL LUOGO DAI SEI AI SETTE DIPENDENTI AL GIORNO DA TERRACINA, DI CUI DUE AUTISTI ED IL RESTO OPERAIO, DIPENDENTI CON CONTRATTO AD OTTO ORE E NE ASSUME UN NUMERO INFERIORE A CINQUE ORE GIORNALIERE E SICCOME HA PAURA CHE IL SINDACATO POSSA PROTESTARE, COSA FA? SPOSTA A BASSIANO IL DIRIGENTE SINDACALE DELLA CGIL CHE LAVORA A TERRACINA, ALTRIMENTI POTREEBBERO NASCERE COMPILCAZIONI AL DISEGNO AMMINISTRATIVO / PADRONALE DI SFRUTTAMENTO DEI DIPENDENTI E DI SPERPERO DEL DENARO PUBBLICO.

            Quindi la morale di tutto questo è che a Terracina, dalla scorsa settimana, ci sono i raccoglitori stradali pieni, stracolmi e straripanti d’immondizia, spesso anche per terra di fianco agli stessi, che nessuno si azzardi a negare perché ho fatto le foto, ed abbiamo comunque aumentato l’onere sulle casse comunali del costo del servizio (come dire testa rotta e corna messe).

            IN SOSTANZA PAGHIAMO DI PIU’ PER AVERE UN SERVIZIO PEGGIORE ALLE SOGLIE DELL’INIZIO DELLA PROSSIMA STAGIONE ESTIVA E FINO AL 10 LUGLIO.

            Ma guardando al futuro c’è da rabbrividire, se va in porto questo capitolato d’appalto saremo costretti a pagare ancora di più, con buona pace dei cittadini.

            Questi sono anche, in parte, i MOTIVI CHE CI HANNO INDOTTO COME PARTITO AD ADERIRE ALL’INIZIATIVA DELL’ASSOCIAZIONE COMMERCIANTI E DELL’ASSOCIAZIONE IL SESTANTE, DELLA RACCOLTA DI FIRME PER INDURRE L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE A RITIRARE LA GARA D’APPALTO SULLA RACCOLTA DEI R S U  IN ATTO.

            MA SE POSSIAMO OSARE QUALCOSA IN PIU’ C’E’ DA SPERARE CHE IL SINDACO PRENDA AL VOLO L’OCCASIONE OFFERTAGLI DAL PDL LOCALE SUL BRACCIO DI FERRO IN ATTO PROPRIO SULL’ASSEGNAZIONE DELL’ASSESSORATO ALL’AMBIENTE, PER RITIRARSI IN BUON ORDINE E FAR RICADERE SUL PDL STESSO LA RESPONSABILITA’ DELLA SUA FUGA.

           

            SINDACO LE STO DANDO UN CONSIGLIO, LA PREGO SE NE VADA.


                                               Il Consigliere Comunale
                                               Vittorio Marzullo

FONDI, SIGILLI ALLA DUNA DELL’AMIANTO.


FONDI, SIGILLI ALLA DUNA DELL’AMIANTO. L’INTERVENTO DELLA CAPITANERIA DI PORTO DI GAETA: SI PROCEDE CONTRO IGNOTI
di Giovanni Stravato
Sequestrata la duna degli sprechi. Sette anni fa il Comune di Fondi ha speso un milione di euro finanziati dalla Regione per i lavori di rinaturazione della duna quaternaria nel tratto di litorale tra Capratica e Sant’Anastasia, ma sono bastati pochi mesi, chiuso il cantiere, perché l’erosione e i venti spazzassero via essenze e piantine striminzite per scoprire, sotto la sabbia, rifiuti e materiali di risulta degli abbattimenti mai rimossi. Quel che è peggio, però, è che tra i rottami è venuto fuori anche amianto triturato ormai a vista. Vera emergenza certificata da un referto di analisi della ASL di Frosinone che accerta «fibre di amianto di tipo crisotilo e crocidolite». Detto più semplicemente, materiale da costruzione contenente la sostanza cangerogena, triturato e seppellito sotto la sabbia della duna «rinaturata». Il sequestro probatorio effettuato d’iniziativa della Guardia Costiera di Gaeta apre, sotto il profilo penale, un caso ripetutamente sollevato dagli occupatori della duna che prima della rinaturazione avevano subito l’abbattimento di costruzioni piccole e grandi ma anche l’estirpazione di piante ed alberi ultradecennali. Uno dei più tenaci, nei sette anni trascorsi, è stato Nicola P., che di recente ha fatto opposizione alla richiesta di archiviazione della Procura allegando all’atto il referto della ASL: «Recentemente ho accertato – ha scritto – che le scorie di amianto sono state disperse anche sul terreno occupato da Andrea P., così come risulta dalla certificazione rilasciata dall’Azienda ASL di Frosinone che ha eseguito i rilievi. Il litorale di Fondi dal mese di maggio a settembre è frequentato da migliaia di bagnanti tra cui donne incinte e bambini che in tal modo sono esposti a contaminazione da amianto». Un allarme a lungo caduto nel vuoto, che ora è stato colto dalla Capitaneria di Porto.
A questo punto non è da escludere che anche la Regione, quale ente finanziatore, possa disporre un’inchiesta amministrativa sullo svolgimento dei lavori di rinaturazione della duna di Fondi.