venerdì 2 gennaio 2015

Reati fiscali, il ‘penale’ è morto: l’hanno ucciso pezzo dopo pezzo

Reati fiscali, il ‘penale’ è morto: l’hanno ucciso pezzo dopo pezzo

Bruno Tinti
Ex magistrato, giornalista e scrittore italiano
Ne Il Ciclone, il protagonista Levante, professione commercialista, diceva alla sua ex fidanzata Carlina, erborista che faceva “nero” a go go, che doveva smetterla perché “c’è il penale Carlina, come te lo devo dire, c’è il penale”. Il film era del 1996 e oggi Pieraccioniquella battuta non avrebbe potuto dirla. Perché “il penale” per i reati tributari non c’è più, è morto assassinato. 
Le prime coltellate gliele hanno date 15 anni fa, con gli arresti domiciliari garantiti fino a 3 anni (pena mai data al 99,9 % degli evasori) e con la prescrizione berlusconiana, 7 anni e mezzo per un reato che, statisticamente, si scopre a distanza minima di 3/4 anni da quando è commesso; si capisce che indagini, Tribunale, Appello e Cassazione richiedono un po’ più di 3 anni e mezzo per arrivare alla fine. Però qualche pm che arrestava e intercettava c’era: niente condanna definitiva ma un paio di mesi di galera, se eri sfortunato, ti toccavano. E poi chissà cosa altro scopriva. Perché il “nero” serve per fare la corruzione, lo sanno anche i sassi. Così l’assassino (gli assassini, i nostri politici complici degli evasori che portano voti) sono passati al vilipendio di cadavere: moderni maramaldi hanno “ucciso un uomo morto” (Francesco Ferrucci a Maramaldo, appunto); o perlomeno si apprestano a farlo.  
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Le soglie di punibilità sono triplicate, sotto i 150.000 euro di imposta evasa (300.000 di nero) non c’è il penale: Carlina puòdormire tranquilla. Ora: il gettito fiscaleproveniente dalle persone fisiche è di circa 150 miliardi di euro all’anno. Circa 140 miliardi li pagano lavoratori dipendenti e pensionati (sono circa 38.000.000) che, come è noto, vorrebbero evadere ma non possono. I restanti 10 miliardi li paga il popolo dell’Iva (9.000.000 circa), che vive di “nero”. Siccome professionisti, artigiani, commercianti, imprenditori che possono fare più di 300.000 euro di “nero” ogni anno ce ne sono pochini, è ovvio che Renzi& C hanno di fatto abolito i reati fiscali.  
Siccome, poi, c’è l’art. 2 del codice penale, secondo cui nessuno può essere punito per un fatto che, secondo una legge posteriore, non costituisce più reato, la maggior parte dei processi pendenti si chiuderà con un’assoluzione, proprio come è capitato a B per il falso in bilancio. Insomma un mega condono. Ma cosa gli dice la testa a questa gente?

Roma, per Capodanno assente l’83,5% dei vigili. A Napoli 200 spazzini in malattia

Roma, per Capodanno assente l’83,5% dei vigili. A Napoli 200 spazzini in malattia

Roma, per Capodanno assente l’83,5% dei vigili. A Napoli 200 spazzini in malattia
Cronaca

Dopo avere cercato di convocare una assemblea sindacale proprio a ridosso della mezzanotte, 835 agenti sui mille inizialmente reperibili si sono segnati in malattia, o in permesso. Madia: "Punire irresponsabili". Vicesindaco: "Avviata indagine interna". Il Garante: ipotesi sciopero selvaggio. E l'"epidemia" colpisce anche Atac e spazzini a Napoli
Ammalati e impegnati a donare il sangue. E così non potevano prestare servizio la notte di Capodanno. Che, peraltro, è pagata quattro volte quanto un turno normale. A scegliere questa via, o altre alternative per astenersi dal turno di lavoro dopo avere cercato di convocare un’assemblea sindacale proprio a ridosso della mezzanotte, sono stati centinaia di vigili urbani di Roma. Il risultato: 83,5% di assenze la notte del 31 dicembre. Sugli oltremille agenti che inizialmente avevano dato la disponibilità, soltanto 165 erano effettivamente reperibili. All’origine dello “sciopero” non dichiarato c’è la mancata equiparazione alle altre forze dell’ordine.
Sindaco Marino: “Chi è assente ingiustificato deve renderne conto”. Il suo vice: “Avviata indagine interna”
“Premiare eccellenze che ci sono e punire irresponsabili”, commenta su Twitter il ministro della Pubblica amministrazioneMarianna Madia, che ha anche annunciato accertamenti di violazioni e sollecito di azioni disciplinari da parte dell’ispettorato della funzione pubblica. Duro anche il sindaco Ignazio Marino(“chi ha provato con assenze ingiustificate e ingiustificabili a far saltare tutto ne deve rendere conto. Stiamo facendo tutte le verifiche per accertare le responsabilità”, scrive su Facebook) mentre il suo vice, Luigi Nieri, spiega che è stata avviata un’indagine interna e che “in tempi rapidi si avranno dei risultati, in base a questi si deciderà se interessare la magistratura”.
Il sindacalista Uil: “Chi dona, dona sempre. Anche la notte di capodanno e di Natale”
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Il responsabile Uil polizia municipale di Roma Capitale Franco Cirulli, però, difende i vigili e risponde: “La maggior parte hanno donato il sangue e, come previsto dal contratto collettivo nazionale di lavoro degli enti locali, erano esentati dal servizio”. Ricordando che “chi ha bisogno di sangue ne ha bisogno sempre, anche la notte di capodanno e di Natale”. E l’autorità Garante per gli scioperi accende un faro su un ‘sospetto’ sciopero selvaggioe apre un procedimento per valutare eventuali sanzioni (da un minimo di 2.500 euro a un massimo di 50mila) perché “non è accettabile che a subire gli effetti della protesta siano i cittadini utenti”.
Ma non ci sono solo i vigili, perché la stessa storia si ripete anche per l’Atac: su una delle linee metropolitane aperte anche dalle 23.30 alle 2.30 si sono registrate attese di mezz’ora perché l’azienda dei trasporti romana, a fronte di una necessità di 24 macchinisti per coprire lo straordinario, dalle 23.30 alle 2.30, ha avuto la disponibilità solo di sette persone.
Oltre ai vigili romani, anche all’azienda dei trasporti Atac si è verificato lo stesso problema. E a Napoli strade piene di rifiuti
E oltre ai “pizzardoni” e al trasporto pubblico della Capitale, l'”epidemia” dei lavoratori per l’ultima notte dell’anno si spinge anche a sud. A Napoli, come riporta Il Mattino, 200 spazzini si sono dati malati. Come mai? “Colpa del gelo e dell’età avanzata”. Il risultato: dimezzamento del servizio, cassonetti stracolmi e rifiuti in strada sotto gli occhi di cittadini e turisti, in città e in periferia. Anche se, scrive il quotidiano, per il servizio di Asìa, l’Azienda speciale per la raccolta dei rifiuti, “i napoletani pagano la tassa più salata d’Italia. Un esempio? 5 persone in una casetta di 50 metri arrivano a versare fino a 460 euro all’anno nelle casse del Comune, ente proprietario di Asìa”.
Vigili romani in lotta col Comune – Da mesi i vigili sono ai ferri corti con il Comune per le regole sulla rotazione degli agentie per il salario accessorio. Per questo hanno provato in tutti i modi a boicottare quello che una volta era, vista la paga extra large, il turno più ambito dell’anno. Ci avevano già provato nei giorni scorsi, convocando un’assemblea sindacale (poi precettata) a ridosso della mezzanotte. Il comandante della Polizia locale di Roma Capitale,Raffaele Clemente, ha stigmatizzato “l’atteggiamento di quanti hanno cercato di sabotare, con una diserzione numerica assolutamente ingiustificata. Sarà rigorosamente ricostruita l’intera vicenda a favore dell’autorità giudiziaria o di garanzia. Ogni eventuale condotta illecita sarà sanzionata amministrativamente”.
Renzi: “Nel 2015 cambiamo le regole del pubblico impiego”
Un buco di presenze sul quale è intervenuto anche il presidente del Consiglio Matteo Renzi che su Twitter ha scritto: “Leggo di 83 vigili su 100 a Roma che non lavorano ‘per malattia’ il 31 dicembre. Ecco perché nel 2015 cambiamo le regole del pubblico impiego #Buon2015″. Sempre sul sito di microblogging – sotto gli hashtag #Roma #vigiliassenti, il ministro Marianna Madia ha annunciato che la ‘diserzione’ di massa dei vigili capitolini non resterà senza conseguenze: “Ispettorato ministero Funzione Pubblica subito attivato per accertamenti violazioni e sollecito azioni disciplinari“. 
Il Garante per gli scioperi: “Aperto procedimento” – Sul caso dei vigili assenti di Roma, l’autorità ha annunciato che “aprirà un procedimento di valutazione”. Come già accaduto in passato, qualora il Garante verificasse un nesso causale tra lamobilitazione organizzata dai sindacati, sui quali l’Autorità si era già pronunciata, e le assenze per malattia, che saranno verificate sulla scorta dei dati forniti dall’amministrazione, “non esiterà ad adottare le sanzioni, che la legge prevede”. “Non è accettabile che a subire gli effetti della protesta -sottolinea il Garante- siano i cittadini utenti”. La legge 146 del 1990, precisa l’Autorità, “disciplina l’esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici e solo all’interno delle regole da essa previste possibile scioperare”.
Qualora riscontrasse violazioni, il Garante “non esiterà ad adottare le sanzioni, che la legge prevede”
Responsabile Uil: “Vigili assenti? Chi dona, dona sempre”Franco Cirulli, responsabile Uil polizia municipale di Roma Capitale, risponde al tweet del ministro Madia e difende i vigili: “La maggior parte hanno donato il sangue e, come previsto dalcontratto collettivo nazionale di lavoro degli enti locali, erano esentati dal servizio“. Alla domanda sul perché i vigili abbiano deciso di assentarsi per donare il sangue proprio in concomitanza con una serata impegnativa per la viabilità come quella del 31 dicembre, il sindacalista risponde: “Chi ha bisogno di sangue ne ha bisogno sempre, anche la notte di capodanno e di natale. Noi come sindacato, con senso di responsabilità abbiamo sospeso le assemblee, se i vigili hanno donato il sangue assentandosi in modo massiccio è perché glielo consente la legge”.
Il sindacalista: “Il sindacato più che sospendere le assemblee durante uno stato di agitazione, non poteva fare”
Quanto al resto dei vigili assenti, oltre ai donatori di sangue, prosegue il sindacalista, “c’era chi era malato e chi ha usufruito della legge 104″, spiega. “Il sindacato più che sospendere le assembleedurante uno stato di agitazione, non poteva fare – spiega Cirulli – Piuttosto quello su cui tutti dovrebbero interrogarsi è se sbagliano tutti i vigili che non riconoscono la leadership del comandante o se è lui che forse dovrebbe dialogare con i sindacati. Noi pensiamo che lo stato di cose è ricomponibile ma non dipende da noi”.
Intano lo stato di agitazione va avanti. “Siamo stati convocati l’8 gennaio dall’amministrazione per parlare del contratto integrativo, che non è adeguato: si è risparmiato sulla pelle deidipendenti per fare grandi eventi come il concerto di capodanno alCirco Massimo“, sottolinea Cirulli. Quanto ai trasferimenti previsti dall’applicazione della legge anticorruzione, aggiunge: “Lalegge anticorruzione va benissimo ma siamo preoccupati perché sono stati decisi i trasferimenti del personale con nuovi incarichi senza che ci sia stata formazione”.
“Ci sarà un crescendo di proteste – precisa anche Francesco Croce della Uil – tra assemblee generali e denunce pubbliche, che arriverà al primo sciopero di categoria della storia di Roma. Tutti i sindacati scenderanno in piazza insieme”.
Il sindaco Ignazio Marino: “Stiamo facendo verifiche” - “Stiamo facendo tutte le verifiche per accertare le responsabilità – aggiunge – Ringrazio il premier Matteo Renzi e il ministro Marianna Madia per il sostegno che stanno dando alla nostra iniziativa. Chi ha finto di essere malato, chi ha inventato scuse ne dovrà rendere atto nei modi previsti dalla legge e assumersi le propria responsabilità. A chi ha lavorato e lavora per la città vogliamo ribadire la nostra gratitudine e quella dei romani”.

Tasse casa, 730 precompilato e detrazioni fiscali: tutte le novità del 2015

Tasse casa, 730 precompilato e detrazioni fiscali: tutte le novità del 2015

Arriva il 730 precompilato, accompagnato dal bonus ristrutturazioni edilizie, dal tetto delle tasse sulla casa, dagli sconti per il mondo del lavoro e da procedure più semplici per fare pace con il fisco. Sono le principali novità che scattano dall'inizio di quest'anno, per i contribuenti italiani. La local tax viene invece rinviata di un anno, tempo necessario per trovare un accordo tra governo ed enti locali su come dovrà essere la nuova tassa sugli immobili. Ecco di seguito le principali novità che entreranno in vigore da oggi.
730 precompilato - Arriva la dichiarazione precompilata, per circa 20 milioni di contribuenti, tra lavoratori dipendenti e pensionati. Il modello sarà a fornito dall'Agenzia delle entrate,via internet o attraverso i Caf, entro il 15 aprile. I contribuenti si dovranno munire del codice pin unico nazionale (spid)
Ristrutturazioni -  Le detrazioni fiscali del 50% per le ristrutturazioni edilizie sono state confermate per il prossimo anno ed estese anche all'acquisto di mobili ed elettrodomestici. Confermato anche il bonus del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica, che viene esteso anche per gli interventi antisismici.
Imu e Tasi - Viene prorogato al 2015 il tetto delle aliquote, il tetto massimo resta quindi quello previsto per quest'anno. La tassa sui servizi indivisibili sulla prima casa potrà arrivare fino al 2,5 per mille; la somma dei due tributi sugli altri immobili non potrà superare il 10,6 per mille. E' prevista la possibilità di inserire un ulteriore aumento dello 0,8 per mille, che porterà il tetto della prima casa al 3,3 per mille e all'11,4 per mille per gli altri immobili. Sono previste due tranche: 16 giugno e 16 dicembre. I comuni dovranno rendere disponibili i modelli di pagamento precompilati, compresi quelli della tassa sui rifiuti.
Local tax -  Sfuma l'ipotesi di introdurre la local tax dal prossimo anno. La tassa unica, che dovrebbe inglobare l'Imu e la Tasi, slitta al 2016.
Rientro dei capitali - Dal primo gennaio entrano in vigore la norme che puntano a far rientrare i capitali dall'estero, attraverso la collaborazione volontaria. Insieme alla voluntary disclosure arriva anche il reato di autoriciclaggio. La procedura può essere utilizzata dai soggetti non sottoposti a verifiche, accertamenti o procedimenti penali; gli interessati avranno tempo fino al 15 settembre per utilizzare le disposizioni, che dovranno riguardare violazioni commesse entro il 30 settembre di quest'anno. Viene inoltre introdotta la disciplina sull'abuso di diritto.
Lavoro - Diverse le novità nel mondo del lavoro: si parte dall'esenzione Irap dal costo del lavoro, che per i lavoratori senza dipendenti si trasforma in un credito d'imposta del 10%, al nuovo regime per i 'minimi'. I lavoratori dipendenti, con redditi fino a 26.000 euro, potranno inoltre beneficiare del bonus di 80 euro in busta paga.
Fondi pensione e previdenza -  L'aliquota applicata sui rendimenti passa dall'11,5% al 20% per i fondi pensione e dal 20% al 26% per le casse di previdenza. Sono riconosciuti, rispettivamente, crediti d'imposta del 9% e del 6% sugli investimenti.
Inversione contabile - Riguarderà l'Iva e sarà applicata anche ai supermercati e discount, insieme ai servizi di pulizia, alle cessioni di gas ed energia. La pubblica amministrazione, invece, verserà l'Iva direttamente all'erario.
Tassa sugli ebook -  Dal prossimo anno sarà applicata l'iva al 4% su libri e periodici in formato elettronico. Attualmente è prevista una tassazione del 22%, cioè la stessa aliquota applicata per il formato cartaceo.

Rapite in Siria, Greta e Vanessa: "Aiutateci". Al Nusra: "Sono in nostra mano"

Rapite in Siria, Greta e Vanessa: "Aiutateci". Al Nusra: "Sono in nostra mano"

"Siamo in pericolo, potremmo essere uccise, supplichiamo il nostro governo di riportarci a casa entro Natale". Dopo cinque mesi di silenzio, Greta Ramelli e Vanessa Marzullo sono riapparse in un drammatico video pubblicato su Youtube. "Siamo in una fase delicatissima, che richiede il massimo riserbo", dice una fonte d'intelligence. Il video è ritenuto autentico dagli 007 italiani, anche se qualche dubbio riguarda la data, indicata in un foglio tenuto in mano da una delle ragazze nel 17 dicembre 2014.
Nelle mani dei qaedisti - Stando ad alcune fonti locali le cooperanti sarebbero in mano a un nucleo di al Nusra, movimento di ispirazione qaediste che ha a sua volta confermato di tenere prigioniere le due ragazze. "Abbiamo le due donne italiane perché il loro paese sostiene tutti gli attacchi contro di noi in Siria" ha detto un portavoce del gruppo attivo in Siria e Libano. Vanessa, 21 anni, e Greta, 20 anni, erano in Siria per una missione umanitaria in favore della popolazione di Aleppo. In quello scenario si sarebbe consumato l'agguato che ha portato al loro rapimento.
 
 
Il padre di Vanessa: "Siamo ottimisti" - "Abbiamo visto quelle immagini, le prime immagini di Vanessa e Greta da mesi, sembra stiano abbastanza bene anche se in una condizione difficile". Così Salvatore Marzullo, padre di Vanessa la giovane volontaria rapita in Siria il 31 luglio scorso assieme a Greta Ramelli, parla del video pubblicato alla vigilia di Capodanno su YouTube che mostra le due ragazze che dicono di essere "in estremo pericolo" e supplicano il "governo" di "riportarci a casa". Il padre di Vanessa spiega: "Siamo contenti di averle viste, siamo ottimisti".
La data da verificare - Il video sarebbe stato girato il 17 dicembre. "Siamo Greta Ramelli e Vanessa Marzullo", dice in inglese con un forte accento italiano e tenendo gli occhi bassi, la prima delle ragazze. "Supplichiamo il nostro governo e i suoi mediatori di riportarci a casa prima di Natale. Siamo in estremo pericolo e potremmo essere uccise", prosegue con tono provato.
Dimagrite, occhi bassi - "Il governo e i suoi mediatori sono responsabili delle nostre vite", conclude nel filmato senza mai guardare la telecamera mentre l'altra giovane italiana la fissa per pochi secondi. Rispetto alle fotografie circolate sul web prima del rapimento, le ragazze appaiono molto dimagrite e dai tratti particolarmente tirati. Il link al video pubblicato oggi su YouTube e' stato postato da un giornalista arabo, Zaid Benjamin, su twitter (@ziadbenjamin) con l'hashtag #Syria A Video shows 2 Italian hostages believed they were aid workers held by Jabhat Al-Nusra http://youtu.be/ma6RoszaMPE ('un video mostra due ostaggi italiane, probabilmente volontarie, tenute da Jabhat al-Nusra/).

Renzi: vigili assenti? Cambiamo regole pubblico impiego. A Roma a Capodanno l'83,5% a casa per malattia

Renzi: vigili assenti? Cambiamo regole pubblico impiego. A Roma a Capodanno l'83,5% a casa per malattia

"Leggo di 83 vigili su 100 a Roma che non lavorano "per malattia" il 31dic. Ecco perché nel 2015 cambiamo regole pubblico impiego". Lo scrive su Twitter il presidente del Consiglio Matteo Renzi, che accompagna il messaggio con l'hashtag "#Buon2015". La notizia arrivata dalla Capitale in effetti non ha colpito solamente il presidente del Consiglio ma tutti gli italiani: l'83,5 per cento dei vigili urbani di Roma hanno dato forfait dal servizio proprio la notte di Capodanno all'ultim'ora, prevalentemente a causa di malattia.

Madia: pronti ad azioni disciplinari - "Ispettorato ministero Funzione Pubblica subito attivato per accertamenti violazioni e sollecito azioni disciplinari". Così il ministro della Pa, Marianna Madia, in un tweet preceduto dagli hashtag "#Roma #vigiliassenti". "Avanti" con la riforma della Pubblica Amministrazione "per premiare le eccellenze che ci sono e punire gli irresponsabili" ha aggiunto.
Marino: ingiustificabili, rendano conto - "Non sono riusciti a guastare la festa. In 600 mila abbiamo passato il capodanno in piazza. Ma chi ha provato con assenze ingiustificate e ingiustificabili a far saltare tutto ne deve rendere conto. Stiamo facendo tutte le verifiche per accertare le responsabilità". ha scritto su Fb il sindaco di Roma Ignazio Marino.

Faro Garante, ipotesi sciopero selvaggio -  "L'Autorità di Garanzia per gli Scioperi aprirà un procedimento di valutazione" sulle assenze dei vigili di Roma a Capodanno. Così il Garante, che "non esiterà ad adottare le sanzioni" in caso di "un nesso causale tra la mobilitazione dei sindacati" e le assenze "per malattia". Si accende un faro quindi su un 'sospetto' sciopero selvaggio.
Uil: attacco gravissimo e danno immagine Corpo - "C'è stato un attacco gravissimo fatto all'immagine del Corpo della Polizia municipale riutilizzando in maniera assolutamente rielaborata i dati relativi alle prestazioni dei servizi. Questo non può servire a coprire le gravissime lacune gestionali del comandante e l'oggettivo vuoto politico del sindaco". Così Francesco Croce della Uil commentando lo 'sciopero bianco' dei vigili urbani durante la notte di Capodanno. "Nelle prossime ore daremo il materiale ai legali dei nostri sindacati - aggiunge - e procederemo alla denuncia pubblica di tutte le inadempienze dell'amministrazione nella gestione del Corpo".
Caschi bianchi Roma pronti a sciopero - I vigili urbani della capitale si preparano ad uno sciopero. "Ci sarà un crescendo di proteste - ha aggiunto Francesco Croce della Uil - tra assemblee generali e denunce pubbliche, che arriverà al primo sciopero di categoria della storia di Roma. Tutti i sindacati scenderanno in piazza insieme".

giovedì 1 gennaio 2015

Antonio Gramsci che odiava Capodanno è virale sui social media

Antonio Gramsci che odiava Capodanno è virale sui social media


Antonio Gramsci che odiava Capodanno è virale sui social mediaRoma, 31 dic. (askanews) - E' diventato virale sui social media, in occasione di Capodanno, uno dei massimi intellettuali italiani, Antonio Gramsci. In particolare viene condiviso, "sharato" e postato a ripetizione in questi ultimi giorni un articolo che scrisse nel 1916 sull' "Avanti", e in cui dichiarava la sua antipatia per la ricorrenza.
Scriveva che il consuntivo festante di fine anno spezzava la continuità dello spirito umano, riducendolo "a un'azienda commerciale col suo bravo consuntivo, e il suo bilancio e il preventivo per la nuova gestione". Con l'invito a che il Capodanno fosse invece ogni giorno, con la sua possibilità di cambiare criticamente sé stessi e le cose del mondo.
Parole decisamente in controtendenza rispetto alla contemporaneità. Che però, per qualche strano motivo, stanno risuonando tra i contemporanei. Capita infatti di leggere brani dell'articolo di Gramsci condivisi su Facebook da persone di tutte le età, ma giovani soprattutto, anche da quelli che di solito postano selfie in discoteca o avventure sullo snowboard. Di sicuro un buon segno, il ritorno di Gramsci. Ad alcuni potrebbe perfino venire voglia di leggerlo. Che la sua capacità critica accompagni donne e uomini nel 2015. E' un augurio. Di seguito, il testo originale.
"Ogni mattino, quando mi risveglio ancora sotto la cappa del cielo, sento che per me è capodanno. Perciò odio questi capodanni a scadenza fissa che fanno della vita e dello spirito umano un'azienda commerciale col suo bravo consuntivo, e il suo bilancio e il preventivo per la nuova gestione. Essi fanno perdere il senso della continuità della vita e dello spirito. Si finisce per credere sul serio che tra anno e anno ci sia una soluzione di continuità e che incominci una novella istoria, e si fanno propositi e ci si pente degli spropositi, ecc. ecc. È un torto in genere delle date.
Dicono che la cronologia è l'ossatura della storia; e si può ammettere. Ma bisogna anche ammettere che ci sono quattro o cinque date fondamentali, che ogni persona per bene conserva conficcate nel cervello, che hanno giocato dei brutti tiri alla storia. Sono anch'essi capodanni. Il capodanno della storia romana, o del Medioevo, o dell'età moderna. E sono diventati così invadenti e così fossilizzanti che ci sorprendiamo noi stessi a pensare talvolta che la vita in Italia sia incominciata nel 752, e che il 1490 0 il 1492 siano come montagne che l'umanità ha valicato di colpo ritrovandosi in un nuovo mondo, entrando in una nuova vita. Così la data diventa un ingombro, un parapetto che impedisce di vedere che la storia continua a svolgersi con la stessa linea fondamentale immutata, senza bruschi arresti, come quando al cinematografo si strappa il film e si ha un intervallo di luce abbarbagliante.
Perciò odio il capodanno. Voglio che ogni mattino sia per me un capodanno. Ogni giorno voglio fare i conti con me stesso, e rinnovarmi ogni giorno. Nessun giorno preventivato per il riposo. Le soste me le scelgo da me, quando mi sento ubriaco di vita intensa e voglio fare un tuffo nell'animalità per ritrarne nuovo vigore. Nessun travettismo spirituale. Ogni ora della mia vita vorrei fosse nuova, pur riallacciandosi a quelle trascorse. Nessun giorno di tripudio a rime obbligate collettive, da spartire con tutti gli estranei che non mi interessano. Perché hanno tripudiato i nonni dei nostri nonni ecc., dovremmo anche noi sentire il bisogno del tripudio. Tutto ciò stomaca. Aspetto il socialismo anche per questa ragione. Perché scaraventerà nell'immondezzaio tutte queste date che ormai non hanno più nessuna risonanza nel nostro spirito e, se ne creerà delle altre, saranno almeno le nostre, e non quelle che dobbiamo accettare senza beneficio d'inventario dai nostri sciocchissimi antenati". (Antonio Gramsci, 1 gennaio 1916, "Avanti!", edizione torinese, rubrica Sotto la Mole).