lunedì 29 ottobre 2012

Voto Lazio, il governo: "Elezioni il prima possibile"


Voto Lazio, il governo:
"Elezioni il prima possibile"
Lombardia: consiglio sciolto
Penati: "Lascio la politica"

Al voto tra fine gennaio e inizio febbraio. Lombardia: approvata la legge elettorale

Formigoni: "La Cancellieri mi ha confermato che se si scioglie il Consiglio, si va al voto anticipato". Cdm esprime "auspicio" che in Lazio la data delle amministrative sia fissata dal Presidente della Regione "al più presto"
La presidente della Regione Lazio Renata Polverini (Ansa)
La presidente della Regione Lazio Renata Polverini (Ansa)
Roma, 26 ottobre 2012  - Il governo in pressing su Formigoni e Polverini. L'esecutivo preme affinché le elezioni regionali in Lombardia e Lazio abbiano luogo il più presto possibile. Il voto si dovrebbe tenere entro 90 giorni dallo scioglimento del Consiglio. Il Consiglio dei ministri “ha formulato l’auspicio che la data delle elezioni amministrative per il Consiglio regionale del Lazio sia fissata dal Presidente della Regione al più presto, in armonia con il parere espresso dall’Avvocatura Generale dello Stato: 90 giorni dallo scioglimento del Consiglio”. Lo ha reso noto Palazzo Chigi al termine della riunione del Governo. L'orientamento della Polverini, secondo quanto si apprende da ambienti vicini alla giunta regionale, sarebbe quello di indire le elezioni a metà novembre e andare al voto tra fine gennaio e i primi di febbraio. Al tempo stesso, si sta vagliando la normativa giuridica per eleggere 50 consiglieri, e non 70, in una ottica di riduzione della spesa e di ammodernamento voluto dalla stessa presidente Polverini.
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LOMBARDIA - Il presidente della regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha riferito che stamani il ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, gli ha confermato che in Lombardia, se il Consiglio regionale si scioglierà effettivamente oggi come appare ormai scontato, ci saranno elezioni regionali anticipate “una domenica compresa tra il 16 dicembre e il 27 gennaio”. Il rischio di una sovrapposizione con le primarie del Pdl, previste per il 16 dicembre, esiste.
“A Consiglio sciolto - ha aggiunto Formigoni a margine della seduta del Consiglio regionale di oggi, chiamato ad approvare una modifica della legge elettorale - ci sarà un colloquio con me per valutare la data migliore. Un incontro la settimana prossima con me, il ministro dell’Interno e forse altri ministri per avere il mio parere formale, fermo restando che la decisione” spetta al governo attraverso il prefetto. Nel frattempo, il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato con 75 sì e un solo voto contrario la modifica della legge elettorale regionale che toglie il listino bloccato. Subito dopo i consiglieri si sono alzati dai banchi per andare, come promesso, all’ufficio protocollo per depositare le dimissioni che provocheranno lo scioglimento anticipato dell’assemblea.
PENATI: DICO ADDIO ALLA POLITICA - Filippo Penati, ex vice presidente del Consiglio regionale della Lombardia e capo della segreteria politica di Pierluigi Bersani, ha chiuso oggi con la politica. Lo ha detto al termine della seduta del Consiglio regionale che si è conclusa con le dimissioni dei consiglieri e lo scioglimento anticipato dell’assemblea. Penati, passato al gruppo Misto dopo essere stato coinvolto nel’inchiesta della Procura di Monza su un presunto giro di tangenti a Sesto San Giovanni, ha detto “da oggi” di avere “scritto la parola fine” al suo impegno politico: “Torno a essere un comune cittadino. Si è aspettato per troppo tempo, le dimissioni dovevano essere fatte prima. Oggi il Consiglio ha trovato un punto di equilibrio e il risultato è stato positivo”. Quanto al Pd, suo ex partito, a suo parere “sbaglia se non convoca le primarie”.

Meteo: frane, allagamenti e neve. Ecco l'inverno


Meteo: frane, allagamenti
e neve. Ecco l'inverno
Muore con l'auto nel canale

Il traghetto Amsicora, costretto a riparare al Giglio, è arrivato a Civitavecchia

Meteo: a Napoli una studentessa in auto finisce contro un albero crollato in strada. Disagi anche nel Frusinate per allagamenti. Allerta acqua alta a Venezia, un morto a Caserta
Acqua alta a Venezia
Turisti bagnati
ma meravigliati
Una Venezia davero speciale (TM NEWS / INFOPHOTO / VISION / ANDREA PATTARO)
Roma, 28 ottobre 2012 - Il maltempo  sta sferzando l'Italia: freddo. pioggia e vento sono arrivati come era ampiamente previsto. Mareggiate forti lungo le cose come in Toscana a Marina di Pisa e Livorno.
L'AMSICORA RIPARTE - E proprio a causa del maltempo che rende impossibile l'attracco a Civitavecchia, dove doveva arrivare questa mattina alle 10, il traghetto Amsicora, della Nuova Tirrenia, partito ieri sera da Cagliari, ha temporaneamente 'riparato' a ridosso dell'Isola del Giglio. A bordo della nave vi sono 199 passeggeri e 55 membri di equipaggio. In seguito il traghetto è ripartito alle 18.50 per Civitavecchia, sua naturale destinazione. A bordo della nave è salito un pilota del porto laziale, che ha dato le indicazioni per la manovra di imbarco. In seguito il traghetto ha ormeggiato a Civitavecchia alle 21.33.
Stanno tutti bene i 199 passeggeri e i 55 membri di equipaggio del traghetto  Lo si apprende dalla Guardia Costiera, in costante contatto con il comandante della nave. I passeggeri, stanchi per la traversata con mare molto mosso, sono stati rifocillati e attendono di sapere se l'evoluzione delle condizioni meteo consentira' la ripresa della navigazione.
Situazione difficile a Napoli con parecchi disagi.  Centralini dei vigili del fuoco in tilt per i numerosi interventi che, a causa di allagamenti e alberi caduti, si sono verificati tra la scorsa notte e le prime ore del mattino in citta' e in provincia. Una studentessa di 26 anni e' rimasta leggermente ferita in seguito all'impatto della sua automobile contro un albero caduto, a Bacoli (Napoli), lungo via Cornelio dei Gracchi. Secondo quanto confermato dalla centrale operativa dei Vigili del Fuoco, e' soprattutto il Napoletano, al momento, la zona piu' colpita: allagamenti si sono verificati a Nola, Giugliano, Castellammare. Numerosissimi, poi, gli interventi per gli alberi caduti in alcuni casi anche su automobili, ma per fortuna, confermano i vigili, con nessuno a bordo. Casi del genere si sono registrati nel quartiere Ponticelli di Napoli, in viale Kennedy, pino pericolante in piazza Museo Filangieri. E poi, alberi in strada anche ad Ercolano, dove risulta ostruito un passaggio di accesso ad un ristorante, a Pozzuoli, a Bacoli. E' proprio a causa di un albero caduto in strada che una studentessa e' rimasta ferita. Stava percorrendo via Cornelio dei Gracchi, a Bacoli, quando verso mezzanotte, ha urtato contro un albero caduto in strada della cui presenza non si era accorta. Per la 26enne leggero trauma agli arti inferiore ed una prognosi di cinque giorni.
UN MORTO NEL CASERTANO - Un uomo di 42 anni, Antonio Passaretti residente a Carinola, nel Casertano, è morto all’alba di questa mattina in un incidente stradale avvenuto in via Cappella Reale nel comune di Cancello e Arnone. Dai primi accertamenti effettuati dai carabinieri della locale stazione Passaretti era alla guida della sua Fiat Punto in direzione di Mondragone quando avrebbe perso il controllo della vettura, probabilmente a causa del maltempo e dell’asfalto bagnato, finendo in un canalone di scolo delle acque sul margine della carreggiata, e in quel momento quasi del tutto pieno. A dare l’allarme è stato il titolare del bar situato proprio di fronte al luogo dell’incidente. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco del comando provinciale di Caserta e di Mondragone che hanno estratto il corpo dalla vettura quasi del tutto sommersa nel canale. L’ipotesi piu’ accreditata e’ che l’uomo sia morto per annegamento dopo essere finito con l’auto nel fosso.
Difficoltà anche nel Frusinate. Case e cantine allagate, frane, tombini ostruiti e strade inondate d'acqua, persone bloccate e in difficolta'. La notte scorsa il maltempo ha causato una situazione di emergenza nel frusinate. I vigili del fuoco del comando provinciale sono stati chiamati a un superlavoro. Numerose le richieste di intervento giunte al centralino dei pompieri. Il quadro piu' difficile si e' registrato tra Frosinone, Ceccano e Veroli.
Ed è arrivata anche la neve. In Valtellina e in Valchiavenna, da stamattina, nevica anche sul fondo valle. Dopo una giornata, quella di ieri, di piogge intense alle quote piu' basse e di nevicate di modesta intensita' a quelle piu' elevate, da oggi l'ondata di maltempo che ha investito la provincia piu' a nord della Lombardia si e' intensificata: la neve, da alcune ore, sta imbiancando anche il capoluogo Sondrio e fitte precipitazioni nevose sono segnalate anche dalle localita' montane di villeggiatura, cpme Madesimo, Livigno e Aprica.
Nevica anche sulle alture di Savona e tra Savona e Genova. temperature in picchiata: a Cairo Montenotte si è arrtivati a 2 gradi. Sul litorale ligure forti mareggiate. Nevischio in autostrada sulla A6 Torino-Savona.
Prima vera nevicata dell'autunno sulla montagna veneta. Da ieri notte, grazie anche al brusco abbassamento della temperatura, i fiocchi bianchi scendono copiosamente sulle Dolomiti fino alle localita' di fondovalle, ed anche sulle Prealpi. La quota neve e' attualmente a circa 700 metri.
A Cortina d'Ampezzo, Sappada, Arabba si registra un manto tra i 5 e i 10 centimetri di neve, sui Passi dolomitici lo spessore e' intorno ai 20-25 centimetri, ma raggiunge quasi il mezzo metro alle quote intorno ai 2500 metri, come Ra Valles, sopra Cortina. Le temperature nelle vallate sono comprese tra intorno ai 5 gradi sotto zero. Imbiancata anche Asiago, sulle Prealpi vicentine.
Allerta acqua alta stamane a Venezia. Il picco odierno è di 123 centimetri. Ieri, alle 10, la massima aveva toccato +127 centimetri e l'acqua alta aveva interessato circa il 39% della citta' lagunare.
E a Bari è allarme per la denuncia di una donna che ha riferito di aver visto un gommone ribaltarsi in mare. Finora non è stato trovato nulla. Un uomo di 42 anni, Antonio Passaretti residente a Carinola (Caserta), e' deceduto questa mattina in un incidente stradale a Cancello e Arnone (Caserta). Dai primi accertamenti effettuati dai carabinieri, era solo alla guida della sua Fiat Punto quando avrebbe perso il controllo della vettura, forse a causa del maltempo e dell'asfalto bagnato, finendo in un canalone di scolo.

Terremoto Pollino, scosse a raffica: psicosi nei paesi e incubo freddo


Terremoto Pollino,
scosse a raffica: psicosi
nei paesi e incubo freddo

Il Papa: "Prego per le popolazioni colpite dal sisma"

Il terremoto continua a tormentare l'area fra Basilicata e Calabria. Da mezzanotte dodici eventi sismici, il più forte di magnitudo 3.2
Terremoto nel Pollino (Ansa)
Terremoto nel Pollino (Ansa)
Cosenza, 28 ottobre 2012 - Un'altra notte di freddo e paura nel Pollino, dove altre scosse di terremoto hanno colpito l'area fra la Calabria e la Basilicata. E la terra ha tremato anche in mattinata. Una scossa dietro l'altra: dodici in totale dalla mezzanotte. La più forte ha fatto regisstrare una magnitudo di 3.2. Fra la gente, la paura si è ormai trasformata in psicosi. Molti si rifiutano di fare rientro nelle loro case e preferiscono dormire in auto. Solo a Mormanno in 500 hanno passato la notte all'addiaccio. Il meteo non aiuta: il freddo si fa di giorno in giorno sempre più pungente. Oltre i 1.400 metri è prevista neve.
Nell'Angelus di oggi, Benedetto XVI ha espresso la sua vicinanza alle popolazioni colpite dal sisma: "Assicuro un ricordo nella preghiera per chi, in Calabria e Basilicata, ha subito un terremoto nei giorni scorso.
LE SCOSSE - Dalla mezzanotte alle 5 della mattina, sono stati registrati sette eventi sismici, il più forte dei quali di 3.1 gradi della scala Richter. Secondo i rilievi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), la zona è stata scossa alle 2:15 (2.1) e alle 2:30 (2.9) ora legale; poi alle 2:25 (2.1), 2:49 (2.7), 3:59 (2.6), 4:09 (2.8) e 4:37 (3.1) ora solare. Non si hanno al momento segnalazioni di ulteriori danni a persone o cose.
Nuove scosse sismiche in mattinata. Una più forte dell’altra, con un picco di magnitudo 3.2 alle 11,13.
MORMANNO - A Mormanno e nei paesi colpiti dal sisma della notte tra giovedì e venerdì, la situazione si sta complicando. Il sindaco Guglielmo Armentano questa mattina sconsolato a lanciato l’allarme: “La situazione si sta facendo difficile, anche perché tra le scosse che si intensificano ed il maltempo che impervarsa la situazione non è  per niente agevole”.
Intanto nel pomeriggio arriveranno sul posto il capo dei vigili del fuoco Alfio Pini accompagnato dal direttore generale dei vigili del fuoco Francesco Paolo Tronca, che parteciperanno alla riunione tecnica del pomeriggio con il Prefetto di Cosenza Raffaele Cannizzaro, dopo aver effettuato dei sopralluoghi.

Renzi: "Solo io posso scardinare il sistema. Berlusconi? Altalenante come lo spread"


Renzi: "Solo io posso scardinare il sistema. Berlusconi? Altalenante come lo spread"

Il sindaco: "Io massone? Ho solo la tessera dei boy scout"

Il sindaco, secondo tutti i sondaggisti, è ancora dietro a Bersani nella corsa alla candidatura, ma conta di recuperare
Un comizio di Matteo Renzi (Ansa)
Un comizio di Matteo Renzi (Ansa)
Roma, 28 ottobre 2012  - Matteo Renzi è instancabile nel percorrere l'Italia avanti e indietro in vista delle combattutissime primarie del centrosinistra. Il sindaco, secondo tutti i sondaggisti, è ancora dietro a Bersani nella corsa alla candidatura, ma conta di recuperare.
all'attacco - 'Credo che il programma che abbiamo pubblicato e' un programma che suscita interesse. Qualcuno lo contestera' ma viva Dio. In giro per l'italia ho visto molta gente interessata. La mia candidatura e' l'unica che potrebbe scardinare un blocco del sistema''. Lo ha detto Matteo Renzi, candidato alle primarie del
centrosinistra, oggi nell'intervista a Maria Latella su SkyTg24. ''Si va avanti da trent'anni con le stesse idee - ha aggiunto -. Noi siamo stati gli unici a dire anche nel nostro partito che il 're era nudo'''.
GRO 28-OTT-12 13:23 NNNN TOTONOMI -  “Non faccio il totonomi, sarebbe decisamente antipatico. Penso che se fossi il vincitore delle primarie avrei un grande obbligo morale, quello di mettere nei posti di responsabilità persone libere, capaci e competenti, libere da equilibri interni al partito. Questo nella scuola, nella cultura, ovunque”, ha detto Matteo Renzi, rispondendo alla domanda sul futuro personale di Mario Monti in caso di sua vittoria alle primarie del centrosinistra e scalata alla Presidenza del Consiglio.
ECONOMIA E TECNICI  - “Il ministro dell’economia dovrebbe essere particolarmente autorevole”, ha aggiunto, “Ci sono anche degli ottimi politici. Monti ha restituito credibilità all’Italia, ma c'è un punto: pare che i tecnici il paese vero e reale non l’abbiano mai incontrato. Non si rendono conto che oggi continuare a sostenere i tagli significa impaurire chi ha risorse”.
EVASIONE E SVIZZERA  - "Io sono per fare un accordo con la Svizzera", ha detto Renzi sul suo incontro con il mondo della finanza e sulle soluzioni all’evasione fiscale. Secondo Renzi, sui rapporti con la finanza, "quelli che c’erano prima erano subalterni".
 BERLUSCONI  - "Ormai siamo alle candidature a fasi alternante: Berlusconi è più alternante dello spread, un giorno si candida, uno no. Dopo 18 anni il paese ha diritto di parlare d’altro. Non credo che le posizione ultime di Berlusconi saranno decisive e determinanti. L’appello è lasciamo Berlusconi al centrodestra nelle proprie contraddizioni e noi proviamo a parlare di problemi del paese. Se noi lo inseguiamo sbagliamo".

Da Catania all'infinito: perchè gli arbitri sono l'incubo del calcio italiano


Da Catania all'infinito: perchè gli arbitri sono l'incubo del calcio italiano

gervasoni catania juve
29 ottobre alle 07:44

 
 
 
Domanda del giorno al signor Braschi, designatore
degli arbitri: a Catania, immagini alla mano, quanto 
tempo ci avrebbe messo il quarto uomo a stabilire
che il gol di Bergessio era regolare: più o meno di 49 secondi? E che Bendtner
era in fuorigioco e quindi il gol di Vidal era da annullare?
 
Il signor Braschi non risponderà mai, perchè
non vuole la moviola in campo e, soprattutto, perché
non conosce il comune senso del pudore. Ieri
sera ha avuto il coraggio di affermare che sì, al
Massimino "è stato commesso un errore, ma
sono soddisfattissimo del rendimento degli arbitri
e degli assistenti nei primi nove turni di campionato".
 
Soddisfattissimo? Un errore a Catania? E gli altri? E, come sostiene
Pulvirenti, la rete annullata a Bergessio dopo 
l'intervento della panchina Juve? E Mazzoleni
che sabato sera a San Siro non vede il fuorigioco
di Abate sul gol di El Shaarawy? E Bergonzi che
a Firenze non convalida il gol regolare di Mauri
e nega un rigore alla Lazio e un altro alla Fiorentina?
E Valeri che a Pescara espelle Peluso al secondo
minuto della ripresa, quando non ce n'era motivo?
E Giacomelli che a Torino espelle Sansone quando
poteva evitarlo? E il rigore concesso da Massa all'Udinese?
 
La verità è semplice: 1) soltanto la moviola in campo
ci risparmierebbe questo strazio, ma né Blatter né
Platini la vogliono, sennò come potrebbero gli
arbitri condizionare le partite con i loro strafalcioni? Blatter,
in particolare ci ha messo dieci anni per dare il via
alla tecnologia sul gol non gol; Platini, se potesse,
metterebbe anche un arbitro a cavalcioni della traversa.
 
 2) Buona parte degli arbitri e degli assistenti italiani
è tecnicamente mediocre e non brilla per personalità:
vi risulta che un arbitro abbia mai sospeso una partita
per cori razzisti o perchè un branco di farabutti insulta
Piermario Morosini?  
 
3) Nella categoria non vige un criterio meritocratico in base al quale chi sbaglia 
di più arbitra di meno: sotto Braschi e Nicchi, come peraltro
con i loro predecessori, succede esattamente il contrario,
tant'è vero che Valeri doveva essere messo a riposo per 6 mesi dopo gli obbrobri
del derby e, invece, l'Atalanta se l'è ritrovato fra i piedi
a Pescara, dov'è stato il peggiore in campo. 
 
4) Ogni partita vede in campo, a vario titolo, 7 (sette)
ufficiali di gara. La moltiplicazione delle giacchette
ha moltiplicato gli errori: a Catania, per esempio, si sono messi
in tre per combinare il disastro (Maggiani, Rizzoli e
Gervasoni). 
 
5) La situazione italiana è aggravata da un sistema giurassico dove, in federazione, a comandare  sono sempre gli stessi; il presidente degli allenatori sbotta
che la moviola in campo renderebbe il calcio "disumano"; in Lega
non comanda nessuno perchè da 1 anno e 7 mesi il presidente è dimissionario e i club
non riescono a nominare il successore, non essendo d'accordo
sul nulla tranne che sulla spartizione dei soldi dei diritti tv; 
nel mondo arbitrale, non esiste la possibilità di spiegare 
gli errori, non c'è democrazia e, se non rompi le scatole alle
Grandi, tanto meglio.  Se poi le aiuti - involontariamente, s'intende perchè la buonafede è assolutamente fuori discussione - con qualche sfondone, tanto meglio. Non verrai mai collocato a riposo per troppo tempo. Nella peggiore delle ipotesi, ci
sarà sempre o il designatore o il presidente degli arbitri
pronto ad affacciarsi in tv per dire che va tutto bene, che
l'importante è dirigere con serenità, che gli arbitri italiani
sono i migliori del mondo. L'importante è crederci. In Inghilterra e in Irlanda
non ci credono: l'agenzia di scommesse Paddy Power ha giudicato
talmente ingiusto il risultato di Catania da pagare comunque gli scommettitori
che avevano puntato sulla vittoria o sul pareggio dei siciliani. Non si finisce
mai di imparare, vero Braschi?

domenica 28 ottobre 2012

I benefici del tango contro mal di schiena e stress



I benefici del tango contro mal di schiena e stress

Il tango? Sensuale e terapeutico! Per la serie "balla che ti passa", oggi scopriamo gli incredibili benefici del ballo più sensuale al mondo! Oltre a "trasudare" sensualità a chi lo pratica (ma anche a chi lo vede ballare), il tango ha anche tantissimi benefici di cui la nostra mente e il nostro corpo possono usufruire! Grazie al tango, infatti, il nostro corpo si fortifica e diventa più sano e forte, regalando anche alla nostra mente la giusta "carica" positiva che riesce a tenere a bada i malumori quotidiani (come stress e ansia) che la routine ci trasmette.
E non solo!
La "tango terapia", quindi, può anche aiutarci a contrastare malattie ben più gravi della normale ansia: ecco per voi qualche esempio!
I benefici del... ballo!
Alleato contro le vene varicose
Praticato con regolarità, il tango agevola la corretta circolazione del sangue nelle nostre vene, specie nella zona delle gambe e, quindi, tiene a bada le odiatissime vene varicose, migliorando anche le nostre difese immunitarie e, quindi, riducendo il rischio dei noiosissimi malanni di stagione!
Toccasana per il cuore
Il famoso ballo argentino è un vero e proprio toccasana per il nostro cuore. Praticare costantemente questo ballo, infatti, darà al nostro cuore tonicità ed elasticità, riducendo, di conseguenza, il rischio di ictus e infarti.
Zumba fitness, i benefici del ballare dimagrendo
Alzheimer e Parkinson
Se si tratta di Parkinson al primo stadio, il tango può aiutare a migliorare postura ed andatura, rallentando la degenerazione della malattia. In caso di Parkinson, invece, dimenarsi nel tango aiuta anche a stimolare la nostra memoria.

I miti del matrimonio


I miti del matrimonio


Due coniugi litigano
Due coniugi litigano in A Lover Spurned di Mark Almond.
Il matrimonio è per sempre? Ildivorzio è un fenomeno sempre in crescita: si dice che in un’epoca tanto individualista sia difficile conciliare quello che uno è, le sue aspirazioni, all’interno di unacoppia che dovrebbe vivere nel bene e nel male, in salute e in malattia, in ricchezza e in povertà. L’unione coniugale presenta numerosi miti da sfatare, ma uno su tutti riguarda il tradimento: certo, se il proprio marito tradisce o se la moglie tradisce, difficilmente ci sono le premesse per dimostrare all’altro il proprio amore.
Quindi, la maggior parte dei divorzi a cosa è dovuta? Ironicamente si potrebbe rispondere che il divorzio è insito nel matrimonio, così come la morte fa parte della vita, ma in generale il matrimonio dovrebbe durare effettivamente finché morte non separi le due parti. Non è certo un invito a eliminare il coniuge con cui non si va d’accordo, ma a essere prudenti. La fine della maggior parte dei matrimoni è infatti dovuto a disaccordi.
Non si parla certo di casi limite, per questo serve sfatare i miti. Un altro di questi è che si deve fare tutto insieme. Un matrimonio unisce persone diverse tra loro, che avevano una vita antecedente alla loro unione, delle amicizie, degli hobby, un lavoro. Certo, il proprio coniuge non deve essere colui che si frequenta nei ritagli di tempo, ma si deve provare piacere nello stare insieme, questo va da sé. Tuttavia, non bisogna né dedicarsi completamente a lui, alienandosi dal proprio modo di essere, né dimenticare quanto sia fondamentale lasciare lo spazio al proprio uomo.
La sicurezza economica, infine, non è certo una garanzia di successo per il matrimonio. Può darsi che si finisca per trascurare casa e famiglia per inseguire i sogni di carriera, finendo per deludere il proprio compagno di vita sul piano umano. E soprattutto in molti casi si può rivelare controproducente lavorare insieme in un’azienda di famiglia: intanto si è portati a trascorrere insieme più tempo di quanto in realtà si vorrebbe, per mandare avanti una relazione in modo sano. E soprattutto non si riesce a volte ad affrontare le ingerenze dei famigliari del proprio coniuge, giungendo persino alla perdita della propria privacy.