sabato 3 novembre 2012

Lazio, tre consiglieri da record: hanno il vitalizio dopo 90 giorni


Lazio, tre consiglieri da record: hanno il vitalizio dopo 90 giorni

Tre consiglieri sono stati in Regione solo da maggio a settembre 2010, eppure sono già pensionati con 2.800 euro mensili


Roma Lavorare poco più di tre mesi, con le vacanze estive di mezzo, e mettersi lì ad aspettare la pensione, per quei tre mesi di lavoro. Cose dell'altro mondo, cose del magico mondo dei consigli regionali, nella fattispecie quello del Lazio, spesso ancora più magico degli altri per chi ha vinto la lotteria dell'elezione nel 2010. Mentre continuiamo a pagare 12mila euro netti di stipendio ad ognuno dei settanta consiglieri laziali fino alle prossime elezioni, sappiamo che non pagheremo solo i loro vitalizi per i due anni e mezzo di servigi istituzionali. Ma anche quello dei tre ex consiglieri regionali che si sono insediati il 27 maggio 2010 e sono cessati dal mandato a metà settembre 2010, per decisione del Tar. Appunto, poco più di tre mesi, con la pausa estiva di mezzo. I loro nomi: Enzo Di Stefano e Gianfranco Sciscione (Lista Polverini), Giancarlo Gabbianelli (Pdl). Devono tutti e tre un grazie all'ex governatrice Renata Polverini e alla sua ex maggioranza, che la notte del 16 dicembre 2011 approva un regalo di Natale per assessori esterni e consiglieri cessati dal mandato»: il diritto al vitalizio anche per loro. In cifre, 2.800 euro circa al mese, per tutta la vita, a scoccare del 55esimo anno di età o al 50esimo, con una decurtazione.
Età minima che peraltro hanno già raggiunto tutti e tre. Sciscione ne ha 62, Gabbianelli 63 e Di Stefano 52. «In sostanza, con le norme vigenti, se loro tre coprono i contributi che mancano alla consiliatura, maturano il diritto all'assegno mensile. Per tre mesi di una carica che nemmeno avevano diritto di ricoprire» spiega Rocco Berardo, consigliere regionale dei Radicali.
Il Parlamento sta convertendo in legge un decreto che cambierà i parametri per i vitalizi regionali (66 anni di età, 10 anni almeno di consiglio regionale), ma nel frattempo la legge è dalla parte loro. «E a chi otterrà il vitalizio prima dell'introduzione della nuova legge, non potrà più essere tolto».
I tre consiglieri erano stati eletti per via di un'interpretazione della legge elettorale (in base a cui i consiglieri sarebbero stati 73) subito dopo annullata dal Tar del Lazio, che li ha riportati a 70. Dunque, a casa loro tre. A casa per modo di dire, perché nel frattempo c'è chi ha pensato a loro. Nel giro di un anno dopo la «cessazione del mandato», Gianfranco Sciscione viene nominato («con decreto della presidente della Regione Lazio Renata Polverini») presidente dell'Ater di Latina, l'ente delle case popolari. Di Stefano viene invece nominato presidente dell'Ater di Frosinone (sempre trattamento economico da dirigente pubblico). Notare che Sciscione e Di Stefano si erano candidati sindaci poco prima, alle comunali 2011, rispettivamente di Terracina e Sora. Entrambi, guarda caso, per la lista «Città nuove», quella della Polverini (poi però battuti dal Pdl). Invece Gabbianelli, che ha un rinvio a giudizio per abuso d'ufficio e false fatturazioni, aveva già un incarico al Comune di Viterbo, dov'è presidente del Consiglio Comunale. Problemi che potrebbero essere alleviati dalla prospettiva più serena di un vitalizio. Win for life
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10 consigli per viaggi perfetti


10 consigli per viaggi perfetti


Aereo
Un aereo vola al tramonto.
viaggi sembrano qualcosa di bello che ha sempre un risvolto della medaglia. Tempi morti, prenotazioni all’ultimo minuto che rendono tutto molto scomodo e così via. Così Skyscanner, portale dedicato soprattutto ai viaggi in aereo, ha realizzato un decalogo in cui spiega come affrontare tutto questo e prepararsi a un viaggio di puro relax, anche se si tratta di lavoro. Questi consigli tuttavia sono applicabili anche a chi viaggia in altro modo, per esempio in treno per tragitti che richiedono l’alta velocità.
Tra i primi consigli per i viaggi che Skyscanner diffonde è di lasciare a casa il superfluo, il che porta a poter mettere in valigia anche qualche ricordino, se il viaggio in questione è di piacere, per turismo quindi. C’è anche un altro pregio nel viaggiare leggeri: gli spostamenti sono molto più facili e veloci e spesso non si rischia di dover sempre imbarcare tutto in aereo. Tra gli oggetti indispensabili per il viaggio ci sono anche i dispositivi elettronici con i relativi caricabatterie: meglio mettere tutto in carica la sera prima per evitare spiacevoli sorprese e lasciare a casa i dispositivi doppioni. Ricordando anche che è meglio salvare almeno su un dispositivo il proprio itinerario.
Tra i consigli per i viaggi ce ne sono quindi alcuni che possono essere accomunati sotto la voce “utilizzare al meglio i tempi morti“. Lo si può fare cercando di organizzare l’arrivo, se si devono prendere altri mezzi di trasporto, fare delle telefonate per confermare un appuntamento, lavorare un po’ se l’aereo o il treno sono in ritardo, portare con sé un libro, soprattutto se il viaggio è lungo perché così il tempo volerà. Tutto va pianificato, anche all’arrivo in albergo si potrà decidere cosa fare la sera o la mattina successiva, così da non avere ulteriori pensieri.
I posti migliori, in treno o in aereo, sono poi quelli in corridoio, più comodi se ci si deve alzare e se si vuole uscire al più presto, oltre ad avere l’accesso al vano bagagli e l’indiscutibile vantaggio di poter allungare le gambe. Inoltre, meglio non prendere appunti durante il viaggio e affidarsi alla macchina fotografica o al cellulare, è più immediato e non ruba tempo prezioso al relax e al divertimento
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Le "cene eleganti" di Berlusconi pagate con soldi pubblici



Le "cene eleganti" di Berlusconi pagate con soldi pubblici


Berlusconi davanti a Palazzo Grazioli (LaPresse)Anche la casa delle cene galanti di Silvio Berlusconi, Palazzo Grazioli, è statapagata con i soldi pubblici. La notizia arriva, tramite il Fatto Quotidiano, da una nota ufficiale del Pdl in cui viene fatta una sorta di spending review dei costi vivi delle due sedi del partito: quasi quattro milioni spesi solo nel 2011 per due immobili. Ed è così che un'altra parte di rimborsi elettorali, quindi di denaro dei contribuenti, finisce nella voce "sperperi" dei politici. Ma vediamo i dettagli: le due "case" incrimante del Popolo della Libertà sono la sede in via dell'Umiltà al civico 36 e in via del Plebliscito, ovvero Palazzo Grazioli, il quartier generale romano preferito dall'ex premier per i suoi incontri privati. Rocco Crimi e Maurizio Bianconi, i tesorieri, riportano le cifre esatte nella relazione ufficiale: "Nel 2011 i costi della locazione riferiti alla sede legale di via dell'Umiltà 36, sono stati pari a 1 milione 871 mila 712 euro". Il che significa che solo per Palazzo Grazioli tra affitto e gestione i costi sono stati pari a 2 milioni 128mila 288 euro.

VIDEO - Gaffe, promesse elettorali e momenti memorabili: cose da (non) dimenticare nella nostra collezione di video
La nota dell'amministrazione nazionale Sandro Bondi non fa altro che buttare benzina sul fuoco, come se le cifre non fossero già abbastanza alte: "Anche nell'esercizio 2011 Forza Italia ha messo a disposizione del Pdl le proprie rimanenti strutture centrali. Ricordiamo che per quanto riguarda queste ultime l'operazione ha richiesto la sottoscrizione di un'apposita scrittura privata, che ha definito i termini dell'addebito delle spese sostenute dal movimento azzurro nel periodo 1° aprile-31 dicembre 2009 e negli anni 2010 e 2011 per le strutture situate a Roma in via dell'Umiltà, 36 e in via del Plebiscito, 102 e dei connessi servizi distaccati". In altre parole, oltre ad aver ereditato da Forza Italia gli immobili, il Pdl ha ereditato anche i suoi debiti. Come se non bastasse, si legge che "ad aggravare le finanze del partito si aggiungono le spese per il personale, che ammontano complessivamente a 3 milioni 233 mila 738 euro e si incrementano di 2 milioni 894 mila 726 euro rispetto all'anno precedente". Il rincaro è dovuto "all'aumento del numero del personale dipendente, che passa dalle 23 unità presenti al 31 dicembre 2010 alle 84 unità in forza al 31 dicembre 2011". Ottanta impiegati e quattro giornalisti, per la precisione. Uno schiaffo alla piaga della disoccupazione. Ma anche alla miseria.
Silvio Berlusconi, vent'anni in politica e in tribunale Vent’anni di politica, e vent’anni di processi: per il magnate della televisione italiana le frequentazioni con i suoi avvocati sono state almeno pari a quelle con ministri e parlamentari. Che sia nato prima l’uovo o la gallina, che la scelta di entrare in politica sia stata fatta per tutelarsi dai processi, o se i processi gli siano piovuti addosso per l’impegno politico, poco importa ora. Silvio Berlusconi è stato di nuovo condannato in primo grado, di nuovo spera nell’appello. Non è mai stato condannato in via definitiva, fino ad ora. Di trentatré processi, 31 si sono conclusi con l’assoluzione o la prescrizione. È il caso di Mediatrade, gemello di quello appena andato a sentenza a Milano. Ed è anche il caso del processo Mills, nel quale per Berlusconi è stata pronunciata la prescrizione. La sua posizione era stata stralciata dal processo nel quale l’avvocato londinese è invece stato condannato. Due i processi ancora aperti: il caso Ruby, nel quale è accusato di concussione per la telefonata fatta al Commissariato allo scopo di ottenere la liberazione della ragazza, e di sfruttamento della prostituzione minorile; e il caso Unipol, per il quale Berlusconi è accusato di rivelazione di segreto d’ufficio in quanto editore, per la telefonata tra Fassino e Consorte pubblicata sulla stampa di sua proprietà.

Dieta mediterranea per essere sempre giovani, belle e in forma


Dieta mediterranea per essere sempre giovani, belle e in forma


Dieta mediterranea
Gli alimenti tipici della dieta mediterranea
La dieta mediterranea – e in particolare quella italiana – si configura come una delle migliori al mondo. Longevità e protezione da alcune malattie sono ciò che questo particolare regime alimentare permette di raggiungere, purché non si cada in vizi negativi per la salute.
Per la sua importanza e la sua efficacia, la dieta mediterranea è stata addirittura nominata patrimonio immateriale dell’umanità dall’Unesco. Se seguita opportunamente, permette di affrontare la vecchiaia con qualche arma in più. Di fondamentale importanza, però, è associare a essa continua attività fisica ed eliminare dalla propria vita sigarette e alcol.
Quali sono i punti su cui si basa la dieta mediterranea? Innanzitutto, un maggiore consumo diproteine vegetali a discapito di quelle animali; un maggiore consumo di carboidrati complessi anziché di quelli semplici; il consumo di carne bianca è maggiore di quella rossa, mentre il pesce deve essere mangiato più della carne; introduzione in gran quantità di fibra alimentare; dolci, carne rossa, zucchero bianco, caffè, alcolici, formaggi devono essere consumati solo occasionalmente.
Basta osservare la piramide alimentare: ogni giorno si devono consumare frutta,verdura e cereali (pane, pasta, cous cous, polente). Il vino deve essere bevuto con moderazione.
Se si seguono questi consigli, la dieta mediterranea rallenta l’invecchiamento e tiene lontane alcune importanti malattie: pertanto, favorisce la longevità. Perché questo? Perché i prodotti previsti dalla dieta mediterranea permettono di rimanere in salute. ad esempio, pane, pasta, legumi, pesce, frutta e verdura sono ricchi di vitamine e sali minerali. La maggior parte delle verdure (basti pensare al pomodoro, onnipresente sulle tavole italiane) contiene antiossidanti.
Pertanto, seguendo questa dieta ci si protegge da ipertensione, problemi cardiovascolaritumoriAlzheimer e Parkinson. Tuttavia, seguire la dieta non basta. Occorre, ad esempio, mangiare in piccole quantità e non ingurgitare cibo senza soluzione di continuità. Mangiare tutto ma poco rallenta l’invecchiamento cellulare. Inoltre, da alcuni recenti studi, pare che anche i cibi dal sapore amaro abbiano lo stesso effetto.
Come già detto, occorre fare quotidianamente attività fisica. Se non si ha tempo, l’importante è che si passino dai tre ai cinque giorni a settimana facendo camminate veloci di mezz’ora circa. L’attività fisica, unita a una dieta sana, favorisce il metabolismo e tiene lontane alcune potenziali malattie, come il diabete o quelle che colpiscono il sistema cardiocircolatorio.
In altre parole: si invecchia, ma si invecchia meglio, riuscendo a immagazzinare maggiore energia e salute. Se si raggiunge questo obiettivo, la qualità della vita aumenterà notevolmente, permettendo di poter svolgere, anche in vecchiaia, molte attività. In fondo, mangiare bene e sano e fare attività fisica si ripercuote positivamente sullo stato psichico: in questo modo, si è giovani sempre
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Hiv e cancro, arriva un test rivoluzionario ed economico


Hiv e cancro, arriva un test rivoluzionario ed economico


Ricerca
Una giovane ricercatrice
Alcuni ricercatori dell’Imperial College di Londra hanno messo a punto un nuovo test economicoutile a rilevare alcuni tipi di cancro e di virusanche a concentrazioni molto basse, tra i quali figura quello dell’Hiv, responsabile dell’Aids. Questo progetto potrebbe contribuire a diffondere il test per l’Hiv e per le altre malattie in quei territori dove lo stesso non è economicamente accessibili.
Questo test rileva la presenza di virus con un colore che cambia a seconda del risultato, positivo o negativo. Se un determinato marker è infatti presente, il corso della reazione chimica cambierà e dunque se il colore sarà blu si sarà positivi a quel virus, se sarà rosso si sarà invece negativi.
Spiega la ricercatrice Molly Stevens:
“Questo metodo potrebbe essere usato quando la presenza di molecole bersaglio a concentrazioni molto basse potrebbe migliorare la diagnosi della malattia. Per esempio, è importante rilevare alcune molecole a concentrazioni bassissime, per testare la ricorrenza del cancro dopo la rimozione di un tumore”.
Come menzionato prima, questo nuovo test economico sarà anche in grado di riconoscere i pazienti sieropositivi, la cui carica virale è troppo bassa per essere rilevata con i metodi attualmente in commercio. Oltre al marker dell’Hiv, questo prodotto può anche rilevare il marker del cancro alla prostata e, in base a quanto diramato dai ricercatori, realizzarlo costerà 10 volte meno degli attuali test
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Aumentano separazioni e affidi condivisi


Aumentano separazioni e affidi condivisi

Separazione
Aumentano i genitori separati che optano per l'affido congiunto
Prosegue la crescita delleseparazioni, mentre c’è una leggera flessione sul fronte dei divorzi. L’Istituto del matrimonio in Italia si dimostra sempre più debole, ma cresce la percentuale degli affidi congiunti. Il costante incremento del numero di separazioni e divorzi, che si inserisce all’interno di un complessivo mutamento sociale ormai in atto da diversi anni, ha decretato la crisi del concetto di famiglia. Stando agli ultimi dati ufficiali elaborati da Link Lab, gli italiani spendono ogni anno 350 milioni di euro per dire addio al partner.
L’Italia che emerge dallo studio della Link Campus University è un paese dove prevale, per fortuna, il rito consensuale (85,5%), ma stanno aumentando i casi di riti giudiziali, con un +35,8% nel triennio 2007/2010. Secondo Nicola Ferrigni, docente di sociologia della Link Campus University e direttore di Link Lab, sono numeri che dicono di una trasformazione:
«Testimoniano un’instabilità coniugale e di coppia che molto spesso si allarga, assumendo contorni più drammatici, qualora vi siano figli coinvolti.»
Per l’affidamento dei figli nelle separazioni prevale quello condiviso (quasi il 90%), dovuto alla legge 54 del 2006, che sta abbandonando la tradizione giuridica che affidava alla madre la gestione dei figli, seppur con qualche resistenza in più al Sud, ma che comporta potenzialmente grandi problemi qualora i due genitori, invece di pensare al bene del minore, lo usino per farsi la guerra.
«Il recente caso di cronaca del bambino di Cittadella prelevato con forza da scuola riaccende il dibattito sull’affido dei minori in seguito alle separazioni dei genitori. La fine di una significativa inversione di tendenza, tipica del passato, che assegnava alla madre, nella quasi totalità delle separazioni e dei divorzi.»
Anche in questo ci sono comunque piccole variazioni a seconda si parli di separazioni o divorzi: il ricorso all’affidamento condiviso viene adottato nel 92,9% delle separazioni consensuali e nel 71,8% di quelle giudiziali, per le quali cresce, invece, il peso dell’affido esclusivo alla madre del minore (24,1% contro il 6,3% registrato nelle separazioni con rito consensuale). Nelle cause di separazione giudiziale, inoltre, aumenta la quota degli affidamenti in via esclusiva al padre, pari al 2,5% a fronte dello 0,5% registrato nelle separazioni consensuali.
Nelle cause di divorzio, l’affidamento dei figli è spesso (circa il 74%) condiviso, ma in un caso su quattro (23,4%) il giudice preferisce l’affidamento materno.
Questo significa che permane una tendenza nella separazione: nel 2010 gli affidamenti condivisi sono stati circa l’80% nei divorzi consensuali, quota che scende al 62,4% nei divorzi con procedimento giudiziale. Così come accade per le cause di separazione, il rito di chiusura giudiziale vede la quota degli affidamenti condivisi notevolmente ridotta a vantaggio degli affidamenti concessi alla madre. Il fattore non-consensuale quindi premia, in modo diverso ma costante, la madre invece del padre. Bisogna anche aggiungere l’importanza della correlazione tra separazioni e affidi, dovuta anche al fatto che, contrariamente al passato, aumentano sempre più le coppie separate con figli minorenni: circa la metà (49,4%) delle separazioni, infatti, ha riguardato coppie con almeno un figlio minore.
Separazione e divorzio sono anche una spesa colossale, imputabile soprattutto alle spese per l’assistenza legale. Nei casi di separazione consensuale o divorzio congiunto, il costo medio complessivo per la consulenza legale è pari a 5.500 euro, cifra che si dimezza nel caso di un unico legale scelto dalla coppia. Nelle cause di separazioni o divorzi giudiziali, invece, il costo medio complessivo per l’assistenza legale cresce fino agli 8.500 euro per entrambi i coniugi coinvolti nella causa. Il “giro di affari” legato alle separazioni in Italia è pari a 343 milioni di euro.

SICILIA: VINCE CROCETTA (PD-UDC), BOOM DI GRILLO, ASTENSIONISMO RECORD


SICILIA: VINCE CROCETTA (PD-UDC), BOOM DI GRILLO, ASTENSIONISMO RECORD

Roma, 29 ott - Ha vinto Rosario Crocetta (Pd-Udc) che ha raccolto il 31% staccando di sei punti Nello Musumeci (Pdl) con il 25%. Boom del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo che raccoglie ottimi frutti dalla sua campagna in decine di piazze siciliane, tutte riempite. M5S risulta il primo partito (18%, contro il 13% del Pd e il 12% del Pdl) e mette il suo candidato Cancelleri al terzo posto, dopo Crocetta e Musumeci e prima di Miccichè (Grande Sud, 15%) con un esplosivo 18,2%. Ma le urne dell'isola hanno anche decretato una percentuale di astensionismo record con meno di un siciliano su due alle urne (47,4%). Mai successo che tanta poca gente si recasse a votare. A metà dello spoglio dei voti delle regionali siciliane i dati ufficiali indicano già il nome del prossimo governatore: il candidato dell'alleanza Pd-Udc, che canta vittoria. "Con me cambia la storia dell'isola" dice l'ex-sindaco di Gela attorniato dai fans. "Per la prima volta a guidare la Sicilia sarà un governatore antimafia e di sinistra". E l'exploit di Grillo? "Lui blatera, il vero rivoluzionario sono io" risponde Crocetta che già parla da governatore. Promette che non farà inciuci, che cercherà alleanze in assemblea e che, se le cose non andranno per il giusto verso, è pronto a far tornare l'isola alle urne dove, dice, prenderà una valanga di voti. Dura sconfitta del Pdl con probabili ripercussioni a livello nazionale non solo perchè il risultato del 'laboratorio siciliano' che ha portato alla vittoria l'alleanza Pd-Udc potrebbe esser presa a modello anche a Roma ma anche perchè il segretario del Pdl Angelino Alfano, che attendeva con ansia il risultato della contesa politica nella sua terra, dopo la sconfitta potrebbe essere tentato di lasciare. Bersani ha commentato il risultato parlando di vittoria "storica" pur confermando che il 'nodo' Grillo esiste e bisogna tenerne in qualche modo conto. Sconfitta sonora anche per Fli di Fini, Sel di Vendola e Idv di Di Pietro che non raggiungono il quorum. Ora si attendono i dati finali dello spoglio.