sabato 27 ottobre 2012

Polenta, ostriche e cipolla


Polenta, ostriche e cipolla dello chef Christian Contu
Ingredienti per 10 persone

  • Acqua 1,5 l
  • Timo limonato 30g
  • Maggiorana 30g
  • Aglio 2 spicchi
  • Ginepro n.6 bacche
  • Farina di mais macinata a pietra 350g
  • Verza 300g
  • Bottarga di muggine in polvere 30g
  • Olio extra vergine 100g
  • Cipolla rossa 300g
  • Pepe nero
  • Ostriche fine claire n.22
Preparazione
Per la polvere di ostriche: pulire le 12 ostriche e frullarle molto finemente, porre il composto su dei fogli di silpat ed essiccare in forno per circa 5 ore a 70°C. Una volta essiccato crearne una polvere.
Per la cipolla rossa: tagliare la cipolla a losanga e porre sottovuoto con della maggiorana, pepe nero e un filo d’olio extra vergine, cuocere a 65°C per 4 ore.
Per la polenta: portare a bollore l’acqua con l’aglio privato dell’anima, il ginepro,  la maggiorana e il timo limonato a rametti; lasciarla riposare per circa 2 ore, in maniera da creare un infuso. Riportare a bollore l’infuso filtrato, aggiungere 50g di olio e la polenta a pioggia girandola con cura. Aggiungere 150g di cipolla rossa precedentemente cotta e la sua acqua, aggiustare di sale e lasciar cuocere con un coperchio a fuoco basso per circa 40 min. A fine cottura mantecare con l’ olio, la bottarga, l’acqua e la polpa di 10 ostriche ed il pepe nero.
Presentazione del piatto
Porre la polenta al centro del piatto, guarnire con la verza tagliata finemente appena scottata, la cipolla rossa e la polvere di ostriche, finire con dell’erba cipollina, erba limoncina e melissa.

Processo Mediaset, l'Anm replica a Berlusconi: "Né politica, né barbarie Respingiamo gli attacchi"


Processo Mediaset, l'Anm
replica a Berlusconi:
"Né politica, né barbarie
Respingiamo gli attacchi"

Pecorella: "Con me sempre assolto"

Le toghe in campo: "Da Berlusconi offese, solidarietà ai magistrati di Milano". L'ex legale del Cavaliere: "I giudici potevano avere ragioni per accanirsi prima, non ora”. Gasparri: "Anm inaccettabile, dovrebbe intervenire il Csm"
Roma, la gente esulta per la condanna di Silvio Berlusconi al termine del processo Mediaset
Roma, la gente esulta per la condanna di Silvio Berlusconi al termine del processo Mediaset
Roma, 27 ottobre 2012  - Non si placano le polemiche all'indomani della condanna inflitta a Silvio Berlusconi al termine del processo Mediaset sui diritti tv. L'Associazione Nazionale Magistrati replica oggi duramente alle dichiarazioni del Cavaliere che subito dopo la sentenza aveva definito la condanna "politica, incredibile e intollerabile" e aveva parlato di "barbarie".
LA REPLICA DELL'ANM - "Respingiamo con fermezza - ha detto ai cronisti il presidente del sindacato delle toghe Rodolfo Sabelli, parlando a margine dei lavori del Comitato direttivo centrale dell’Associazione - queste offese e questi attacchi. Non si può assolutamente parlare di barbarie e di sentenza politica”.
“Esprimo solidarietà ai magistrati di Milano - ha aggiunto Sabelli - destinatari ancora una volta di offese di fronte a cui hanno sempre reagito con grande compostezza”.
PECORELLA - Nel frattempo, da segnalare il commento su Avvenrie di Gaetano Pecorella, parlamentare ed ex avvocato di Berlusconi:  “Tra prescrizioni e assoluzioni - dice Pecorella -, sinora Ber­lusconi non era mai stato condannato. Insomma, quan­do si è arrivati al giudizio, la pubblica accusa è sempre stata smentita. E’ la prima volta che accade l`inverso”.
Poi aggiunge: “Se si pensa che ci sia accanimento questa volta, cosa do­vremmo pensare, che nelle precedenti circostanze l'ex premier non ha subìto condanne per non alterare gli e­quilibri politici? Io ci andrei cauto. E poi faccio un'altra riflessione: Berlusconi oggi è un ‘semplice cittadino’, che tra l`al­tro tre giorni fa ha annunciato un passo indietro dalla prima linea politica. I giudici potevano avere ragioni per accanirsi prima, non ora”.
E’ la prima condanna di Berlusconi, e lei non è più il suo legale, fa notare il quotidiano della Cei. “Non dica altro. Posso solo considerarmi sod­disfatto di averlo assistito in tutti i processi in cui è stato assolto, a partire dal caso-Sme, il più importante e difficile di tutti”, risponde Pecorella, che continua a imputare un errore a Berlusconi: “Di aver promosso il cambiamento con un an­no e mezzo di ritardo. Dovevamo fermarci quando non riuscivamo più a governare ed eravamo assediati dalla giustizia. Le mie po­sizioni critiche, oggi lo si capisce, erano solo nel suo interesse”.
GASPARRI - "Dopo una sentenza politico-giudiziaria quale quella che, smentendo vari pronunciamenti della Cassazione sugli stessi fatti, ha lapidato in modo inaccettabile Berlusconi, l'Anm assume posizioni non accettabili parlando a nome di tutti i magistrati, compresi quelli che in appello dovranno giudicare ancora Berlusconi". Lo ha dichiarato il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri.
"Dovrebbe intervenire il Csm - ha aggiunto - a garanzia di principi calpestati da sentenze politiche e da associazioni di parte. La situazione diventa non tollerabile e va ricondotta al rispetto dei fondamentali principi del diritto, travolti dall'uso politico della giustizia". 

TERRACINA: SERVIZI INDUSTRIALI: CONTINUA L’ODISSEA DEL SIGNOR T.



                                                           COMUNICATO STAMPA


SERVIZI INDUSTRIALI:  CONTINUA L’ODISSEA DEL SIGNOR T.


Sono stato portato a conoscenza del signor T. che in data 22-10-2012, lo stesso veniva comandato a portare il camion carico d’immondizia presso la piattaforma di Latina, Via Carrara, della Servizi Industriali, una volta arrivato sul posto veniva invitato a prendere un attrezzo per lavare il camion, ancora carico d’immondizia.

            Il signor T. faceva presente che tale attività non rientrava nei suoi compiti, essendo lo stesso un autista, e poi anche perché non aveva mai preso in mano una lancia a pressione d’acque quindi era in oggettiva difficoltà.

            E’ a questo punto che il lavoratore (riporta la denuncia presentata al Commissariato di Terracina il 22-10-2012) veniva aggredito dai f.lli Fatone e dal padre.

            Tale aggressione si concretizzava oltre che con strattonamenti, anche con pesanti e volgari ingiurie nei confronti suoi, del sindacato e dei terracinesi.

            Di fronte a tale situazione il lavoratore, spaventato,  ha accusato un malore ed è stato costretto a chiamare l’ambulanza, da notare che l’azienda che per legge ha l’obbligo di tutelare la salute dei propri dipendenti, e di fonte a tale situazione, da lei stessa determinata, non ha provveduto a chiamare alcun soccorso , ha dovuto provvedere il lavoratore pur stando male.

            Ormai non siamo più di fronte ad episodi sporadici, simile trattamento il mese scorso è stato denunciato da un altro camionista, tra l’altro cardiopatico, costretto anche lui alla denuncia penale, ed ha determinato due giorni di sciopero da parte della quasi totalità delle maestranze, così come in passato altro lavoratore, rappresentante sindacale,  è stato soccorso, a Terracina, dall’ambulanza perché accusava un malore mentre lavorava, dopo aver avuto un alterco sempre con il datore di lavoro.






            Altra cosa che va rilevata in modo ironico nella vicenda è il seguente: alle 11,30 circa il lavoratore viene soccorso dal 118, ed alle ore 13.00 circa arriva alla TV locale un comunicato stampa dell’azienda in cui si denuncia che il lavoratore si è nuovamente messo in malattia.

E’ proprio il caso di dire che oltre al danno anche la beffa.

Ora la cosa che fa pensare è la seguente, il signor T. è stato in infortunio dal 30 Aprile al 7 Ottobre, per cui non è ipotizzabile una finta malattia.

            Perché l’azienda spinge i lavoratori ad ammalarsi con queste aggressioni?

            La risposta secondo me sta nel fatto che l’azienda, non più in grado di giustificare le proprie carenze nel servizio, sta cercando di scaricare sui lavoratori e su un presunto assenteismo le sue incapacità professionali ed i suoi limiti gestionali, e questi vanno dalla gestione dell’organizzazione del lavoro alla gestione dei rapporti con il sindacato ed i lavoratori. Lo stesso però non si può dire nei confronti dell’amministrazione comunale, dove pare che tutto fili liscio come l’olio.

            In questo senso va il provocatorio ordine di servizi aziendale del 27 Settembre scorso, in cui si invitano i lavoratori che hanno necessità di farsi la doccia a recarsi, per prendere servizio, a Latina, tornare a lavorare a Terracina, poi tornare a Latina Farsi la doccia e tornare a Terracina,

UNA SORTA DI GIOCO DEI MATTI.

La cosa grave che non può in alcun modo essere sottaciuta, anzi, è il fatto che tale ordine di servizio è la conseguenza dell’implicita ammissione che a causa del mancato funzionamento del depuratore, il percolato prodotto dall’immondizia parcheggiata a morelle,  va, probabilmente, ad inquinare le falde acquifere da dove alle Morelle si attingel’acqua che permette ai lavoratori di farsi la doccia.

            Questo problema è stato denunciato dalle organizzazioni sindacali alla Procura della Repubblica di Latina, all ASL, ai NAS, ed alla direzione NIPAF con lettera datata 1-10-2012.

            Ora si attendono risposte dalle suddette istituzioni pubbliche, ma questo nel frattempo non fa venir meno le responsabilità dell’amministrazione Comunale, la quale e perchè  essendo proprietaria dell’impianto delle Morelle e perché obbligata alla salvaguardia della salute dei cittadini e dell’ambiente, ad iniziare dal mare, e’ il soggetto che ha la diretta responsabilità  di quanto sta avvenendo.

Qualora quanto denunciato dal sindacato, dovesse essere confermato, è la DIMOSTRAZIONE LAMPANTE CHE L’INQUINAMENTO DEL NOSTRO MARE NON E’ SOLO VISIVO, COME CI HA RIPETUTO IL SINDACO PER TUTTA L’ESTATE.

                                               Il Consigliere Comunale
                                               Vittorio Marzullo

venerdì 26 ottobre 2012

Catarina Migliorini: vende la sua verginità per pagarsi gli studi


Catarina Migliorini: vende la sua verginità per pagarsi gli studi

Perdere qualcosa di importante per guadagnare centinaia di migliaia di dollari. E’ la scelta fatta da Catarina Migliorini, una studentessa ventenne brasiliana di origine italiana che ha venduto la sua verginità su un sito di aste online per la cifra monstre di 780mila dollari. La notizia ha naturalmente destato scalpore ovunque. Ma a stupire ulteriormente è stato anche il modo in cui sono state gestite l’operazione e la macchina organizzativa per la ‘compravendita’. A promuovere questo affare ai limiti dell’etica è stato un regista di documentari, Justin Sisely, che per girare un documentario ha letteralmente venduto la ‘prima volta’ di Catarina e di un altro ragazzo russo, il ventunenne Alexander. Il tutto, naturalmente, con il loro consenso.

ICatarina Migliorini sul sito dove è stata venduta la sua verginit …l luogo in cui sono andate in porto le trattative è il sito Internet australiano virginswanted.com.au, dove le foto dei due giovani appaiono al momento marchiate con la scritta “sold”, venduto. Dal portale si apprende che la verginità di Catarina Migliorini è stata acquistata da un uomo giapponese, con il nickname Natsu, che ha battuto tutte le altre offerte provenute dai quattro angoli del pianeta mettendo sul tavolo appunto 780mila dollari. La donna che invece avrà la responsabilità di far acquisire ad Alexander lo status di “non illibato” è una signora brasiliana che si è presentata come Nene B. e ha vinto l’asta offrendo ‘appena’ 3mila dollari. Sul portale si legge inoltre per partecipare all’asta bastava anche un falso nome ma la regola richiedeva di fornire un indirizzo e-mail autentico e una cauzione di 50 dollari australiani.

La ragazza, ha detto il regista che ha organizzato l’operazione, si incontrerà con il suo ‘acquirente’ su un aereo e consumerà il suo primo rapporto intimo in un luogo segreto e in modo sicuro: il giapponese si sottoporrà a visite mediche prima dell’incontro e dovrà utilizzare obbligatoriamente un preservativo. A colpire sono i motivi che hanno spinto Catarina, studentessa di educazione fisica, ad accettare la provocatoria offerta: “E’ solo un lavoro”, ha detto la Migliorini ai media brasiliani. “In questo modo riesco a viaggiare, a girare un film e a guadagnare denaro. E poi se lo faccio una sola volta nella vita non divento mica una prostituta”.

Per la sua scelta la studentessa si è esposta a numerose critiche. I giornali brasiliani riportano numerosi interventi di persone che stigmatizzano la decisione sostenendo che la verginità è un valore fondamentale che non può essere svenduto, qualunque sia il prezzo pagato. Ma nuove critiche potrebbero essere in arrivo. Stando alle dichiarazioni della ragazza, il 90% soldi guadagnati andranno devoluti in beneficienza. Tuttavia l’organizzatore del progetto è scettico e preciso: “Tutte le volte che abbiamo parlato, lei ha sempre detto che si trattava di una decisione di tipo imprenditoriale per lei. Ora però la storia è diventata molto nota in Brasile, e se non darà davvero questi soldi a qualche ente di beneficenza, sarà in trappola”.

Ligabue con i capelli corti


Ligabue con i capelli corti, il nuovo look del rocker di Correggio [FOTO]

Ligabue con i capelli cortiLigabue
Nuovo look - capelli più corti - e un lungo diario per fare un po' il punto della situazione. "Ho un po' di cose da dirvi' così Ligabue inizia la lunga lettera ai fan pubblicata sul profilo ufficiale di Facebook.
Il primo pensiero va all'Emilia, con Italia Loves Emilia il concertone organizzato per aiutare gli emiliani colpiti dal terremoto. Il rocker di Correggio fa anche una promessa: "Se riusciranno a mantenere i tempi di consegna, a Natale usciranno cd e dvd di quella serata".
Nell'elenco di pensieri ai fan, Liga parla anche del 2013 e del desiderio di 'uscire con un album di inediti'. Per il momento però vuole uscire di scena per un po' dopo i numerosi impegni degli ultimi mesi.
E infine anche un commento al nuovo taglio di capelli. Si era creato tanto rumore intorno al nuovo taglio di capelli, girava la voce che si fosse rasato a zero... Ecco allora la prova del taglio. E il perchè? Semplice. "Perché ne avevo voglia. Punto. Nessun altro significato". Semplice, no?

Bugatti Veyron Grand Sport Vitesse SE, la più veloce del Salone di Parigi 2012


Bugatti Veyron Grand Sport Vitesse SE, la più veloce del Salone di Parigi 2012

L'auto più veloce del Salone di Parigi 2012? Difficile sbagliare: quella che al momento è anche tra le più veloci al mondo, la Bugatti Veyron Grand Sport Vitesse. Un nome di per sé già esteso, e che qui in Francia s'allunga ulteriormente aggiungendo il "SE", di "Special Edition".
Alla scoperta della nuova Lamborghini Gallardo LP 560-4
Caratteristica essenziale di quest'ennesima variante è la colorazione bianca e azzurra - che poi altro non sarebbe che l'omaggio della casa fondata da Ettore Bugatti alla mitica Type 37A del 1928 - icona e vincitrice di molte competizioni di quel periodo.
Guarda le foto della Bugatti Veyron Grand Sport Vitesse SE 
Ma gli anni passano e di "lei" resta solo il colore; il resto è storia moderna: tanta tecnologia, ma soprattutto un motore capace di emozionare - o spaventare - come pochi altri. A darci il benvenuto sotto la la Bugatti Veyron Grand Sport Vitesse SE c'è il solito W16 da 7.900 cc per 1.200 CV e una coppia massima - imbarazzante - di 1.500 Nm.
Da qui le prestazioni non sorprendono: si va da 0 a 100 Km/h in meno di 3 secondi (2,6 per la precisione) per poi raggiungere - in pista e possibilmente senza curve! - i 410 Km/h.
Il prezzo? Circa 1.600 Euro a CV, che in barba alla crisi fanno poco più di 1,9 milioni di Euro - e una l'hanno già venduta.

I PIN da evitare


I PIN da evitare

Quali sono i Pin più facili da scoprire per un hacker e quali quelli invece più difficili? Il sito web DataGenetics.com ha pubblicato una statistica da cui emerge che, in una combinazione di quattro cifre da 1 a 9, non è affatto indifferente quale scegliamo. In qualsiasi film di spionaggio del resto, il perfetto 007 è quello che riesce a passare inosservato in quanto appare il più possibile “normale”. La password in assoluto più utilizzata è 1234, con una frequenza del 10,713%. Al secondo posto 1111 con il 6% e al terzo0000 con l’1,9%.
 
Il matematico, un semplice esperto di “calcoli” o un esploratore dell’infinito?

Su un totale di 10.000 possibili combinazioni le 20 più utilizzate (tra cui 1212, 7777 e 4444) sono scelte dal 26,83% delle persone. Segno evidente che non si tratta di una scelta casuale: se così fosse, ciascuna combinazione corrisponderebbe soltanto allo 0,2% di probabilità. Ma soprattutto, significa che a un hacker o a un ladro bastano 20 tentativi per avere più di una possibilità su quattro di indovinare la combinazione.Quali sono invece i Pin più difficili da indovinare? Dalla ricerca di DataGenetics.com, emerge che quello in assoluto meno frequente è 8068, che ricorre soltanto in 25 casi su 3.4 milioni, cioè lo 0,000744%.

Premi Nobel 2012, la chimica dell’adrenalina spalanca il mondo dei biosegnali

In fondo alla classifica ci sono anche 8093, 9629, 6835, 7637, 0738 …
Un consiglio spassionato: dopo avere letto questo articolo, non correte a cambiare tutti quanti la vostra password in 8068. Anche gli hacker possono partire da questo numero anziché dal più comune 1234. L’ideale sarebbe scegliere le cifre della password sorteggiandole a caso, lanciando i dadi (che però hanno solo sei facce) o con altri meccanismi simili. E’ sconsigliato invece utilizzare gli anni di un anniversario, come 1967, 1956, 1988, e tutti quelli che iniziano per 19. Per esempio, ogni 100 Pin con 1972, ce ne sono 33 con 1472, 29 con 7272 e solo 3 con 9672.