venerdì 8 gennaio 2016

Quo vado? Checco Zalone è il vero ‘cinema per famiglie’

Quo vado? Checco Zalone è il vero ‘cinema per famiglie’

Blogger cinefilo, creatore di Cinematti
Milano. Pomeriggio della Domenica. Multisala Ducale. Fuori una coda lunghissima di spettatori in attesa dell’ingresso al cinema. Osserviamoli bene. Ci sono coppie sorridenti, compagnie di ragazzi un pò chiassosi ed eccitati, anziani che per una volta hanno spento la televisione. E famiglie. Tante, numerose, composte da 7/8 membri con dentro 3 generazioni dal nonno ai nipoti. Dai loro commenti si capisce che al cinema non ci vanno mai. Sono disorientati, fanno mille domande, conservano il biglietto acquistato e lo piegano come un assegno appena ritirato in banca. Un assegno che vale un pomeriggio di risate. Fanno tenerezza. Non prendeteli in giro, non ironizzate su di loro. E’ bello vederli tutti insieme, contagiati dalla checcomania, sono felici, sembrano felici, chissà, non importa. Non stanno andando solo al cinema. Non stanno andando ad assistere solo a un film. Stanno andando ad una festa guidati dal capofamiglia, il nonno. E’ lui che paga. Spetta a lui.
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Il miracolo del comico pugliese, portare la gente al cinema, si ripete anche quest’anno. La faccenda è tutta qui. Non occorre scomodare sociologi o intellettuali esperti del nazionalpopolare. Checco Zalone è arrivato dove molti prima di lui hanno tentato, senza riuscirci. E’ anche una moda certo e ogni dettaglio è stato curato da professionisti della comunicazione, ma non è solo questo.
Checco Zalone è il “cinema” per le famiglie. Chi non lo sopporta e si indigna di tutto questo se ne faccia una ragione. E si rassegni.
Questo pubblico non sta penalizzando Francofonia di Sokurov. Al contrario porta ossigeno alle sale. La speranza è che produttori ed esercenti sappiano fare tesoro di questa manna e si spingano a rischiare su qualche titolo più difficile. Se poi arriveranno i soliti idioti o i soliti film sarà una occasione persa. Una delle tante.
E infine concedetemi un appunto personale. “Quo vado?” non l’ho ancora visto. Lo vedrò con calma quando capiterà.
Quello che mi piace dei film di Zalone sono quelle espressioni tipicamente capursesi che sentivo in casa fin da piccolo, battute che pronunciava mia madre, anche lei di Capurso, il piccolo paese diLuca Medici, vero nome del comico. A ripensarci, per me stare in famiglia era come essere in un film di Checco. E se tornassi indietro di quarant’anni ci starei anch’io in coda, con i miei, fuori dal cinema.

Lavoro, Istat: “A novembre disoccupazione all’11,3%, il minimo dal 2012.

Lavoro, Istat: “A novembre disoccupazione all’11,3%, il minimo dal 2012. Occupati stabili su di 40mila unità”

Lavoro, Istat: “A novembre disoccupazione all’11,3%, il minimo dal 2012. Occupati stabili su di 40mila unità”
Lavoro & Precari

I lavoratori con contratti a tempo indeterminato sono passati dai 14,4 milioni di novembre 2014 a 14,58 milioni. In calo di 32mila unità, rispetto a ottobre, i contratti a termine. Anche la disoccupazione giovanile è diminuita fermandosi al 38,1%, 1,2 punti in meno rispetto a ottobre. Stabili gli inattivi: il tasso è invariato al 36,3%. Per Renzi "Dimostrazione che Jobs Act funziona"
Su gli occupati, disoccupazione ai minimi da tre anni e una percentuale di inattivi che rimane stabile dopo due mesi consecutivi di aumento. E’ il quadro che emerge dai dati Istat sul mercato del lavoro a novembre 2015. In Italia le persone con un’occupazione sono salite a 22,48 milioni, 36mila in più rispetto ad ottobre. E l’istituto di statistica rileva che stavolta la crescita dipende da un aumento dei dipendenti permanenti, oltre che degli indipendenti, mentre calano quelli a termine. I lavoratori a tempo indeterminato sono infatti cresciuti di 40mila unità su ottobre (+0,3%) mentre si sono contati 28mila autonomi in più (+0,5%) e 32mila occupati a termine in meno (-1,3%). Su base annua, cioè da novembre 2014, i dipendenti a tempo indeterminato sono cresciuti di 141mila unità, da 14,4 a 14,58 milioni, quelli a termine di 106mila. Da gennaio 2015, quando è entrata in vigore la generosa decontribuzione totale (fino a un tetto massimo di 8.060 euro annui) per i nuovi assunti stabili, l’aumento è stato invece di 43mila unità.
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Di conseguenza la disoccupazione è scesa all’11,3%, il livello minimo dal 2012. A novembre 2015 i disoccupati, ovvero le persone in cerca di lavoro, erano 2,871 milioni. Sono calati di 48mila unità e la diminuzione riguarda sia gli uomini (-2,1%) sia le donne (-1,1%). Il tasso di disoccupazione diminuisce di 0,2 punti percentuali sia per la componente maschile sia per quella femminile, arrivando al 10,8% tra gli uomini e al 12% tra le donne. 
Giù anche la disoccupazione giovanile, che cala al 38,1%, 1,2 punti percentuali in meno rispetto al mese precedente: in questo caso si tratta dei minimi da giugno 2013. L’incidenza dei giovani disoccupati tra 15 e 24 anni sul totale dei giovani della stessa classe di età è pari al 9,8%: vale a dire che poco meno di un giovane su 10 è disoccupato.occupati e disoccupazione
Quanto agli inattivi, il tasso dopo la crescita di settembre (+0,5%) e ottobre (+0,3%), a novembre il tasso resta invariato al 36,3%, sintesi di un calo delle donne (-0,2%) e di una crescita degli uomini (+0,2) inattivi.
Il premier Matteo Renzi ha commentato i dati scrivendo su Twitter:”La disoccupazione che continua a scendere (oggi 11,3%) è dimostrazione che #Jobsact funziona. L’Italia che riparte, riparte dal lavoro #lavoltabuona”.

Mafia capitale, ex assessore Pd Ozzimo condannato per corruzione

Mafia capitale, ex assessore Pd Ozzimo condannato per corruzione: 2 anni e 2 mesi

Mafia capitale, ex assessore Pd Ozzimo condannato per corruzione: 2 anni e 2 mesi
Giustizia & Impunità

La decisione del gup di Roma, l'accusa riguarda una presunta tangente da Salvatore Buzzi. Alla Vigilia di Natale la scarcerazione in seguito a un errore di trascrizione. "Ricorrerò in appello". Due anni e 4 mesi all'ex consigliere comunalie Cd Caprari. Quattro patteggiamenti nel filone della coop La cascina
L’ex assessore Pd del Comune di Roma Daniele Ozzimo è stato condannato dal gup Alessandra Boffi a due anni e due mesinell’ambito del processo a Mafia Capitale. Ozzimo è accusato dicorruzione per atti contrari ai doveri di ufficio. La sentenza è relativa a una presunta tangente che l’ex assessore avrebbe ricevuto dall’imprenditore Salvatore Buzzi. L’ex assessore era stato scarcerato la vigilia di Natale dopo che, al processo, era emerso un errore di trascrizione che stravolgeva il senso delle parole pronunciate dallo stesso Buzzi in un’intercettazione. Ma l’accusa di corruzione è rimasta in piedi. Condannato, a due anni e quattro mesi, anche l’ex consigliere comunale di Centro Democratico,Massimo Caprari.
“Me lo aspettavo perché si sa come vanno a finire queste cose in questo Paese. Siamo pronti a presentare ricorso in Appello”, ha commentato Ozzimo.
Gli altri giudizi di colpevolezza hanno riguardato i fratelliTommaso e Gerardo Addeo, entrambi collaboratori di Luca Odevaine, a un anno e dieci mesi ciascuno, nonché Paolo Solvi, collaboratore di Andrea Tassone, ex presidente del municipio X di Ostia, che ha avuto due anni e due mesi.
Il gup Boffi ha anche definito i quattro patteggiamenti – sempre per corruzione – che erano stati richiesti da ex dirigenti della cooperativa. Francesco Ferrara ha avuto due anni e 8 mesi, mentre per Domenico CammisaSalvatore Menolascina eCarmelo Parabita la pena è di due anni e sei mesi ciascuno.