lunedì 21 maggio 2012

Al Napoli la Coppa Italia


Juventus



Juvemania: cuore Del Piero in 10 FOTO

Milan



Milanmania: tutti allo stadio per Inzaghi!

Udinese



Udinesemania: Provinciale principessa

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Laziomania: Reja, il ciclo e' finito?

Napoli



Napolimania: Senza ingaggi, dove vai?

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Intermania: ora e per sempre Moratti presidente!

Roma



Ciao Atalanta: Brighi torna a Roma

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Parmamania: Ora tocca a Leonardi

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Bolognamania: Bene, bravi, bis. E ora?

Chievo



Chievomania: Mimmo come Delneri

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Cataniamania: Grazie, ma che peccato...

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Ciao Atalanta: Brighi torna a Roma

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Violamania: Il tifoso Andrea Della Valle

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Sienamania: Gli addii che pesano

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Cagliarimania: Ago, la bandiera se ne va

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Calcioscommesse, Parisi: 'Rifiutato soldi per truccare Palermo-Bari'

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Genoamania: Non sara' vera rivoluzione

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Coppa Italia al Napoli! VIDEO GOL



22:55 del 20 maggio

Il cielo è azzurro sopra Roma. Il Napoli vince la Tim Cup 2012 grazie al successo 2-0 contro la Juventus e torna ad alzare un trofeo che mancava da 21 anni. Partita molto equilibrata e combattuta all'Olimpico, senza grandi occasioni. La Juve protesta per un fallo in area di Aronica su Marchisio, nella ripresa Brighi fischia un rigore per il Napoli con Storari che stende Lavezzi: dal dischetto Cavani trasforma. Conte toglie Lichtsteiner, Del Piero e Borriello per Vucinic, Pepe e Quagliarella, la Juve crea ma De Sanctis è bravissimo a dire di no. Nel finale, in contropiede, Hamsik chiude la partita. Addio amaro di Del Piero, omaggiato dai compagni con un logo sulla maglia: "12 settembre 1993 - 20 maggio 2012- One Love”.



Coppa Italia, finale

Juventus-Napoli 0-2

63' rig. Cavani (N), 83' Hamsik (N)





sabato 19 maggio 2012

Addio a Donna Summer


Addio a Donna Summer, la «Lady of the Night» della musica disco

di Francesco PriscoCronologia articolo17 maggio 2012Commenti (1)

.Storia dell'articoloChiudi Questo articolo è stato pubblicato il 17 maggio 2012 alle ore 20:38.



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Accedi a My I più giovani probabilmente ricorderanno «Full Monty», il fortunatissimo film del 1997 in cui un manipolo di squattrinati inglesi si reinventa una vita spogliandosi nei night club di Sheffield, alla faccia dell'adipe e dei capelli che non sono più folti come una volta. Chi ha qualche anno in più magari ricorda l'estate del 1979 con la lenta agonia della stagione dell'impegno politico e nuovi «valori», decisamente più goderecci, che si facevano strada nella generazione dei venti-trentenni.





Nell'uno come nell'altro caso, stessa colonna sonora: «Hot Stuff», 3,52 minuti di disco music dal ritmo incalzante agganciata a un riff di chitarra che ci ricorda che la lezione del rock non è passata invano. A cantare era Donna Summer, pantera nera dotata di voce vellutata e notevole presenza scenica tanto da aggiudicarsi presto l'appellativo di «Queen of the Disco», regina della disco music. Anche lei se n'è andata in questo 2012 pieno di lutti musicali. Proprio questa mattina in Florida si è arresa dopo una lunga battaglia con il cancro, all'età di 63 anni. Se non vi piacciono la «musica di plastica» e l'«arte del disimpegno», accontentatevi di questo: la ragazza veniva da lontano e, prima di arrivare al grande successo commerciale, si è fatta le ossa nei peggiori locali della East Coast statunitense. «Abbiamo perso una donna di grande talento», hanno commentato i familiari. Peccato non sia riuscita a ultimare il suo nuovo album che, a questo punto, si presuppone uscirà postumo e rimaneggiato.





Il pigmalione europeo. LaDonna Adriana Ganes (Summer è la versione americanizzata del cognome del suo primo marito, il tedesco Helmut Sommer) era nata nel 1948 in un sobborgo di Boston e, gavetta a parte, non sembrava destinata a fare breccia nello show-biz degli States. Viene scritturata da un musical, fa un tour in Europa e approda in Germania dove, nella metà degli anni Settanta, incontra Giorgio Moroder, il produttore che le cambia vita e che, proprio grazie a lei, diventerà il king maker del pop (ve la ricordate «Notti magiche», la sigla di Italia '90? Farina del suo sacco). I mid Seventies erano gli anni della febbre del sabato sera, dell'esplosione della disco e da quegli studi di registrazione di Monaco di Baviera uscirono fuori «Lady of the Night», il suo programmatico album d'esordio, e «Love To Love You Babe», uno dei classici dell'ammiccamento musicale. Quei mugolii e quei sospiri diventarono un cult e Donna Summer un sex symbol, anche se pochi conoscevano davvero come era fatta. Tant'è vero che si diffuse addirittura la leggenda metropolitana che la sua voce non fosse altro che il prodotto di un campionamento di chissà quale computer supertecnologico, una diavoleria targata Moroder.





Il peso del cliché. Poi vennero «I Remember Yesterday» e la stessa «Hot Stuff», il successo mondiale da regina della disco music, un mondo in cui l'eccesso e la trasgressione erano la regola e, ovviamente, la cantante, che aveva simulato orgasmi multipli nel suo primo successo, ne diventò una figura di riferimento. Come spesso accade le formule del genere e le etichette che si portavano dietro diventarono una sorta di prigione creativa per Donna Summer che ha lottato decenni per dimostrare di essere una vera cantante e non solo una bambolona sexy. Il tutto nonostante la sua versione di «MacArthur Park», uno dei capolavori di Jimmy Webb (la versione originale è cantata dall'attore Richard Harris) arrivò al primo posto della classifica americana.





Depressione e crisi mistica. Grammy Awards, il successo del duetto con Barbra Streisand non le impedirono di entrare in crisi, travolta dall'ansia e dalla depressione. Nella sua biografia c'è anche una quasi inevitabile crisi religiosa, collaborazioni importanti con Quincy Jones, un ritorno con Giorgio Moroder, l'introduzione nella Disco Hall of Fame, un concerto tenuto a Oslo in occasione della consegna del Nobel per la Pace al presidente Barack Obama che pare sia un suo fan, qualche ritiro dalle scene accompagnato da inevitabili ritorni. La verità è che una volta terminato il decennio d'oro della disco music, Donna Summer non è mai più riuscita a ritrovare il successo e a imporsi con una precisa identità musicale.





Punto di riferimento della cultura pop. Di sicuro contribuirono al suo successo il fiuto di Moroder, un'operazione di marketing al testosterone e tutta quella pubblicità derivante dai contenuti espliciti delle sue canzoni. Le centinaia di cover delle sue hit («I Feel Love» è stata suonata, tra gli altri, da Whitney Houston, Madonna, Robbie Williams e persino Moby) sono comunque la testimonianza evidente del ruolo che Donna Summer ha svolto nella storia della musica popolare della seconda parte del Novecento. L'avevano incoronata regina negli anni dello Studio 54, ma in verità in quel ruolo non si è mai sentita a suo agio. Era una creatura crepuscolare, fragile e in fondo timida. Più una «Lady of the Night» che una Queen of the disco.



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mercoledì 16 maggio 2012

Lettera al Prefetto




La lettera che segue è stata consegnata questa mattina, a mano, al protocollo della Prefettura di Latina, con apposte le firme dei seguenti Consiglieri Comunali:Vittorio Marzullo, Angelo Bruno Scirocchi, Gianni Percoco, Apolloni Agostino, Villani Domenico, Giuseppe D’Andrea, Alessandro Di Tommaso e Umberto Di Mario.







Le firme di altri Consiglieri mancano non per volontà politica, ma l’urgenza non ci ha dato modo di aspettare tutti.























A sua Ecce.za Ill.ma il



Prefetto di Latina



Piazza della Libertà



Latina











I sottoscritti Consiglieri Comunali del Comune di Terracina, fanno presente, che in data 16 Aprile u. s. hanno presentato presso il protocollo comunale una richiesta di convocazione del Consiglio Comunale, sottoscritta da più di un quinto dei Consiglieri comunali, avente ad oggetto il seguente ordine del giorno:Richiesta di convocazione del Consiglio Comunale, ai sensi dell’art. 7 comma 7 e dell’art. 23 comma 2 del vigente regolamento del Consiglio Comunale.







Abbiamo avuto assicurazione, più volte, da parte del Presidente del Consiglio Comunale signor Giovanni Aiello, che si sarebbe tenuta la conferenza dei capo gruppi per il giorno11 Maggio e che si sarebbe tenuto il Consiglio Comunale con all’ordine del giorno la nostra richiesta il giorno 16 Maggio.







In tal senso è stata convocata nella giornata del 11 Maggio la conferenza dei capo gruppi, dove il Presidente del Consiglio Comunale ha comunicato ai presenti che la conferenza era stata annullata e che veniva riconvocata per il giorno 16 Maggio, senza darci garanzie sul fatto che il punto all’ordine del giorno da noi richiesto venisse discusso nel Consiglio Comunale successivo.







Pertanto, alla luce di quanto sopra esposto, in base a quanto previsto dall’art. 39 comma 5 della legge n. 267/2000 (TUOEL), siamo a chiederle di sostituirsi al Presidente del Consiglio Comunale di Terracina e procedere alla convocazione del Consiglio Comunale.







Alleghiamo alla presente la nostra richiesta di convocazione del Consiglio Comunale e con l’occasione le inviamo distinti saluti.







I Consiglieri:

IMU

L’Imu, la tanto discussa tassa immobiliare introdotta dal Governo Monti in sostituzione dell’Ici, costerà in media alle famiglie italiane 235 euro. È quanto è emerso da un’analisi del Dipartimento delle Finanze, che ha fornito una dettagliata serie di stime sull’onere effettivo dell’imposta municipale, facendo al contempo un confronto con la defunta Ici.


Oltre alla spesa media, il dato più significativo è rappresentato dall’esborso totale: circa 3,4 miliardi di euro, secondo le ultime simulazioni. I dati sono calcolati su un totale di 19,2 milioni di prime case, il 76% delle quali (14,6 milioni) sarà soggetto al pagamento dell’Imu; il 24% delle abitazioni (4,6 milioni) ne sarà esente in virtù delle detrazioni fiscali. I proprietari immobiliari che dovranno pagare l’Imu sono 17,5 milioni, contro i 21,4 milioni di italiani che erano soggetti all’Ici. Il valore pro-capite, tuttavia, salirà a 194 euro, contro i 151 euro del recente passato.

Il Ministero del Tesoro fornisce anche alcuni esempi pratici. Una famiglia con un figlio a carico, aliquota Imu del 4 per mille e rendita catastale di 500 euro pagherà un’imposta di 136 euro, circa 30 euro in più rispetto alla vecchia Ici. Il costo dell’Imu è fortemente legato alla rendita catastale: quando questa raggiunge i 1.000 euro, l’Imu è pari a 472 euro, mentre l’Ici ammontava a 316 euro; quando invece scende a 300 euro, l’Imu arriva a soli 1,7 euro, contro i 22,7 euro dell’Ici. Con due figli a carico, l’Imu è più bassa: 36 euro per una rendita catastale di 500 euro, 372 per una rendita di 1.000 euro. A tal proposito va considerata anche la detrazione di 50 euro per ogni figlio minore residente nella prima casa.

L’analisi evidenzia infine come il peso fiscale sugli immobili in Italia sia inferiore rispetto a quello dei principali Paesi dell’Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico): il prelievo stimato incide solo per lo 0,6% sul Prodotto interno lordo, a differenza del 3,5% raggiunto in Gran Bretagna.

lunedì 2 aprile 2012

Arrestati camorristi a Terracina

CAMORRA NEL SUD PONTINO


Colpo al clan Fragnoli – Pagliuca

Undici arresti tra Formia, Minturno e Terracina

2 aprile 2012 alle 18:59
Archiviato in: A LATINA,OGGI IN PRIMA PAGINA,PRIMO PIANO
Scritto da: Francesca Balestrieri

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SUD PONTINO - Ci sono 11 pontini tra gli arrestati nell’operazione dei Carabinieri di Mondragone, su richiesta della Dda di Napoli, contro il clan camorristico Fragnoli-Pagliuca che gestiva lo spaccio di cocaina, hashish e marijuana e riforniva tutto l’alto casertano ed il basso Lazio. In totale sono venti le persone arrestate tra cui anche tre donne, compagne dei capi, tutte di Terracina e Formia. Per tutelare la “piazza” il clan disponeva di un vero e proprio arsenale con tanto di mitragliatrici, pistole, fucili e bombe a mano da guerra. Ai proventi della droga si aggiungevano anche quelli derivanti dalla creazione e dal mantenimento di un mercato monopolistico nel settore delle onoranze funebri. Una sola ed unica ditta collegata al clan poteva lavorare. Stroncato il tentativo di un piccolo imprenditore di affacciarsi nel settore. Minacciato e malmenato fino a fargli cambiare idea. Tra gli arrestati figurano 11 pontini, sono: Rosario, Armando e Vincenzo Marciello, Mirko e Gennaro Cascarino, Antonello Villoni, Gessica Di Marco, Roberto Pagliuca, tutti di Formia, e ancora Giancarlo Persechino di Minturno e Pierina e Samantha Clemente di Terracina. Erano in particolare le donne a custodire le armi e a ricevere lo “stipendio” spettante ai loro uomini a seguito dell’arresto.



Gli arrestati sono accusati, a vario titolo di “associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione illegale e ricettazione di armi da guerra e comuni da sparo, illecita concorrenza mediante minaccia o violenza, tentata estorsione e associazione di matrice camorristica”.

sabato 24 marzo 2012

Nostra amata città




COMUNICATO STAMPA











IERI LA CONFERENZA DEI CAPI GRUPPO HA SANCITO CHE SIAMO AMMINISTRATI DA UN REGIME.







Al sottoscritto sono state censurate tre MOZIONI SU QUATTRO, dal segretario comunale che in questo nuovo regime è stato nominato censore, fuori da ogni norma e regolamento.







Andiamo per ordine: Mozione di sfiducia nei confronti del Presidente del Consiglio Comunale Gianni Aiello. Non è ammissibile perché pur se la sfiducia al Presidente del Consiglio Comunale è prevista dal regolamento comunale, il regolamento comunale prevede questa possibilità al di fuori della legge e che le sentenze della Magistratura affermano questo principio.







In tale circostanza ho espressamente chiesto se la giurisprudenza in merito avesse un orientamento univoco o discordante mi è stato risposto da parte del vice segretario comunale, che sosteneva le tesi del segretario assente, che tale ORIENTAMENTO ERA UNIVOCO, NEL SENSO CHE CONCLAMAVA IL FATTO CHE LA NORMA DEL NOSTRO REGOLAMENTO CONSILIARE E’ CONTRO LA LEGGE.







Ho già avuto modo di dire in Consiglio Comunale che il livello di questo Consiglio, di per se è molto basso, a partire dal sottoscritto. Ma che oggi lo si voglia addirittura paragonare a coloro che, indipendentemente dal colore politico, hanno stilato il regolamento del Consiglio Comunale nel lontano 2001 e farli passare così per dei rimbambiti che hanno elaborato un regolamento consiliare contro legge mi sembra poco credibile.







Infatti, andando su INTERNET, la verità è venuta immediatamente fuori ED I NOSTRI Consiglieri del 2001 rivalutati.







A dimostrazione di quanto affermo porto ad esempio, la SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO DEL 18 GENNAIO 2006, N. 114, LA QUALE CONFERMA DUE PRECEDENTI SENTENZE DEL TAR DELLA CAMPANIA CHE AFFERMANO LA LEGITTIMITA’ DELLA SFIDUCIA VOTATA DAL CONSIGLIO COMUNALE DI GRUMO NEVANO.







Allora qui ci troviamo di fronte non ad un segretario comunale che è li per garantire il rispetto della legge da parte degli organi amministrativi, ma bensì di fronte ad un segretario comunale che della legge è il primo a fregarsene pur di favorire l’amministrazione amica. Tutto questo, stante sempre quanto stabilito dalla citata sentenza del Consiglio di Stato e delle due del TAR della Campania.







Per quanto attiene la Mozione che chiede al Consiglio Comunale di invitare la Giunta a fare quanto è possibile, per far si che gli amministratori della precedente Giunta Comunale che hanno assunto un City Manager che non aveva i requisiti per essere assunto alle dipendenze del Comune di Terracina, così come previsto da innumerevoli sentenze dei diversi Tribunali Amministrativi e non solo, pagassero di tasca loro le somme percepite dal city manager per tutto il periodo in cui lo stesso è stato alle dipendenze del Comune. Mozione già censurata una volta con suggerimento a presentarla con una richiesta diversa, tra i diversi motivi / paliativi addotti si è detto che siccome il segretario comunale non ha ancora provveduto a fare le sue contro deduzioni alle osservazioni del Dott. Tripaldi della Ragioneria dello Stato, non è opportuno discuterla. Poi si è voluto entrare nel merito della richiesta, cosa che non compete alla conferenza dei capi gruppo ma al Consiglio Comunale, e sempre con il parere del censore assente, ma fatto presente tramite il sostituto, il parere negativo del censore ha fatto si che da questi fantasiosi motivi ha preso spunto la maggioranza con un sempre più accondiscendente Presidente del Consiglio, anche perché era in discussione anche la sua poltrona, per non portare all’ordine del Giorno del Consiglio Comunale la mozione.







MI DOMANDO, PUO’ IL RITARDO ACCUMULATO NEL SUO LAVORO DA UN SEGRETARIO COMUNALE, IMPEDIRE O ESSERE D’OSTACOLO ALL’ATTIVITA’ DEL CONSIGLIO COMUNALE? CERTAMENTE NO. E QUESTO FA CAPIRE QUANTO LA MAGGIORANZA ABBIA CERCATO DI COPRIRSI CON LA FOGLIA DI FICO.







Di fronte a tale sconsiderato comportamento da parte del segretario comunale, tutto proteso trovare ipotetiche e fantasiose motivazioni affinché la maggioranza non arrivasse in Consiglio Comunale a misurare la sua ipotetica compattezza con la espressione di due votazioni scomode, credo che sua eccellenza IL PREFETTO DI LATINA, non potrà in questa circostanza esimersi di valutare quanto sopra riportato ed assumere le conseguenti determinazioni, ivi comprese quelle di escludere dall’albo dei segretari comunali il Dott. Raponi.







Mentre di una maggioranza e di un Sindaco che hanno trasformato l’assise consiliare quale MASSIMA OSTENTAZIONE DEL LORO REGIME AUTORITARIO E FASCISTA, TUTTO PROTESO AD IMPEDIRE L’ESERCIZIO DELLE PREROGATIVE E FUNZIONI DI CONTROLLO CHE LA LEGGE NEL SISTEMA DEMOCRATICO ATTRIBUISCE ALLA MINORANZA, COSA BISOGNA DIRE. BISOGNA DIRE : SIGNORI ABBIATE UN SUSSULTO DI DIGNITA’ E TROVATE LA VIA DI ANDARE A CASA, VISTO QUANTO MALE E QUANTI DANNI STATE FACENDO ALLA NOSTRA AMATA CITTA’.







In questi pochi mesi di amministrazione del bene comune non siete stati capaci di fare altro che imporre tasse, lasciare in pace gli evasori e gli elusori dei tributi comunali, spremere le attività economiche e terziarie che a causa della crisi già se la passano male di loro, e ridurre i servizi ai ceti meno abbienti della nostra città.











Il Consigliere Comunale



Vittorio Marzullo

Bilancio di Previsione 2011




E TANTO TUONO’ CHE FECE L’URAGANO SUL COMUNE DI TERRACINA







Il Ministero degli Interni, in data 19.03.2012, ha fatto recapitare presso l’Amministrazione Comunale di Terracina le proprie osservazioni circa il “Bilancio di Previsione 2011 stabilmente riequilibrato”.



In particolare, con una serie di motivazioni che rappresentano una pesante e sonora bocciatura all’azione amministrativa, l’autorità ministeriale ha invitato l’amministrazione comunale a fornire entro 60 giorni tutti i chiarimenti, le integrazioni e le documentazioni richieste. È bene chiarire, a tal proposito, come il TUEL preveda nel caso specifico non solo l’esaustività e la veridicità delle risposte fornite all’organo di controllo ma anche il rispetto di siffatto termine, oltre il quale è prevista, come conseguenza, quella massima dello scioglimento del Consiglio Comunale.



Dall’esame di predetto documento si evince una continuità del modo di gestire la cosa pubblica comune alla precedente amministrazione rea, a nostro avviso, di aver condotto il comune di Terracina al dissesto finanziario.



Un bilancio basato su entrate a carattere non ricorrenti ed incerte come, multe, parcheggi, diritti di segreteria, diritti di opere di urbanizzazione, ecc., che non possono costituire entrate certe su cui fondare un bilancio riequilibrato.



Del pari, si è calcolato nelle entrate per il biennio 2012-2013 un importo addizionale ENEL pari ad € 1.340.000,00 che le leggi vigenti hanno abolito, e quindi sono entrate inesistenti..



Di conseguenza, tutto ciò, determinerà nel biennio di riferimento un buco nel bilancio pari ad € 1.340.000,00.



Un ulteriore buco di bilancio a carico dei cittadini sarà determinato anche dall’incasso TIA preventivato per € 7.800.000,00 annui quando il costo attuale si aggira attorno ad € 10.000.000,00.



Una situazione di tale incapacità ad amministrare che rischia di far lievitare i costi che, peseranno sui cittadini poiché la somma realmente spesa comporterà ulteriori aggravi di tasse, in quanto il servizio è a totale carico dei contribuenti.



Un capitolo a parte invece è rappresentato dall’Azienda Speciale.



Come ebbe modo di sottolineare in Consiglio Comunale il 06.02.2012 il Consigliere di SEL, Vittorio Marzullo, l’autorità ministeriale chiede al Comune di Terracina di verificare la fondatezza delle richieste di finanziamento previste nel bilancio dell’Azienda Speciale. Il Ministero, infatti, chiede di andare in Consiglio Comunale a quantificare gli oneri a carico dell’Ente poiché, all’attuale stato degli atti, la richiesta dell’Azienda Speciale inficia il bilancio comunale. A tal riguardo, come SEL, preme evidenziare la doppiezza comportamentale dell’Assessore Rossano Alla che da una parte legittimava l’applicazione del “Piano Programma” triennale dell’Azienda Speciale, in precedenza approvato dal Consiglio Comunale con i relativi programmi finanziari, e dall’altra, immotivatamente, in Giunta, approvava il bilancio stabilmente riequilibrato del 2011 apportando un taglio di circa € 1.200.000,00 ai trasferimenti dovuti all’Azienda Speciale.



Conseguenza di quanto sopra, manco a dirlo, una riduzione drastica dei servizi ai cittadini ed alle famiglie più indigenti, riduzione dell’assistenza da parte delle case famiglia che hanno diminuito il numero di assistiti, azzeramento dell’assistenza domiciliare, limitazioni all’assistenza scolastica, ecc.



A confermare il tutto, occorre evidenziare come non vengano pagati gli stipendi ai dipendenti per cui il sindacato è arrivato addirittura ad indire nei prossimi giorni uno sciopero generale. Alle maestranze và tutta la solidarietà del circolo di “Sinistra Ecologia e Liberta”.



Infine, un ulteriore assonanza tra ciò che è stato espresso in Consiglio dal consigliere Marzullo e quanto richiesto dall’Organo ministeriale si ha laddove l’autorità chiede conto all’amministrazione comunale circa la lotta all’evasione e all’elusione dei tributi locali, a partire sin dal 2005.



Di fronte a tanta conclamata incapacità a redigere un veritiero ed efficiente bilancio riequilibrato, incapacità oggi certificata anche dal Ministero degli Interni, non ci resta che tornare a chiedere le dimissioni dell’Assessore Rossano Alla, quale artefice del dissesto operativo dell’Azienda Speciale nonché, dell’Assessore Mariano De Gregorio responsabile dell’approssimatezza e dell’incompetenza con la quale con tanta arroganza ha voluto imporre al Consiglio Comunale l’approvazione di un Bilancio riequilibrato inaffidabile e non fedele ai principi di legalità e trasparenza.



Va inoltre sottolineato con forza, la raccomandazione finale dell’organo di controllo ministeriale, laddove nel registrare l’inconsistenza del piano di rientro, ed al fine di ridurre i costi di gestione dei servizi, propone cose che da sempre fanno parte del patrimonio politico e propositivo di SEL e cioè la gestione diretta da parte del Comune di tutti i servizi. Quindi via i COSTOSI Consigli di Amministrazione della farmacia, dell’Azienda Speciale e di quanto altro si ha in mente di privatizzare da parte di questa inadeguata Amministrazione Comunale.