lunedì 15 dicembre 2014

Terracina - Mozione cons. Marzullo

Al Sindaco di Terracina
Dott. Nicola Procaccini

Al Presidente del Consiglio Comunale
Rog. Giovanni Zappone



Oggetto: Mozione


Nei giorni scorsi, presso gli Istituti Comprensivi di B.go Hermada, M. Montessori e Don Milani, è apparso un Comunicato su carta intestata del Comune di Terracina, senza paternità, in quanto lo stesso documento non risulta sottoscritto e privo di data e di numero di protocollo, in cui in poche parole si dice alle famiglie degli alunni che non sono residenti a Terracina che il costo della mensa per i loro bambini anziché essere di 45 Euro mensili è di Euro 102. Cioè le famiglie che non sono di Terracina devono pagare per intero il costo del pasto.

A sentire i rumors, pare che ciò sia dovuto al fatto che non tutti i Comuni abbiano provveduto a fare con il Comune di Terracina un accordo sull’integrazione della differenza.

Ritengo in assoluto il fatto che si tengono famiglie e bambini in ostaggio per contrattare con altri Comuni pochissime migliaia di Euro, una cosa indecorosa che non fa onore alla nostra città.

Dopodiché vado a leggere la Delibera di Giunta n. 230 del 19 Settembre 2014, che riguarda il corrispettivo da pagare al Comune, a carico di tutti i cittadini, senza differenze di sorta, che usufruiscono dei servizi a domanda individuale, in cui vi sono stabilite le quote a carico di ogni servizio, e questa non stabilisce alcuna differenza tra residenti e non residenti. Per cui ritengo tale atto oltre che ignoto anche illegittimo.

In attuazione delle norme sul dissesto, le quote minime a carico dei cittadini per i servizi a domanda individuale sono pari al 36% del costo del servizio, tale somma per gli asili si riduce del 50% , per cui i cittadini dovrebbero pagare il 16%.

Leggendo sempre tale delibera, e quella dello scorso anno si nota che il costo degli asili a carico dei cittadini è del 120% nel 2013 e del 113% per l’anno in corso, questo significa che i cittadini tutti, residenti e non, stanno pagando una somma sproporzionata, cioè oltre a pagare per intero il costo del servizio il Comune ci guadagna anche sopra.

Infatti mentre si prevede un costo di 366.750 Euro per la gestione degli asili, le entrate per lo stesso servizio ammontano ad Euro 417.000.


Ma questo non è tutto, poiché, sempre nella stessa delibera si può leggere che i servizi per fiere e mercati costano 48.359,94 Euro e ( gli ambulanti?) ne pagano solo 1.000, pari esattamente al 2,07%, mentre per gli impianti sportivi si spendono 170.017 Euro e se ne incassano 15.000, pari al 8,82%. Quanto sopra solo a titolo di esempio.

Allora, alla luce di quanto previsto in Delibera, e non opinione del sottoscritto, con i sodi eccessivamente pagati dalle famiglie per le rette degli asili, che sono servizi sociali essenziali, si finanziano sconti addirittura per attività a scopo di lucro.

Tanto è vero che la medesima delibera afferma alla fine la percentuale di copertura media, mettendo insieme tutte le disuguaglianze, pagano il 101% del 36 % previsto a carico dei cittadini.

Siamo esattamente alla media dei polli che fece Trilussa.

Alla luce dei dati su esposti, questo comunicato figlio di nessuno, e si capisce perché, è un atto anacronistico e contro ogni principio di giustizia sociale e di buon senso soprattutto. Ragioni per le quali chiedo al Consiglio Comunale di approvare la presente mozione in cui si chiede alla Giunta Comunale il ritiro immediato del manifesto figlio di ignoti ma comunque residenti nel palazzo comunale.

Il Consigliere Comunale

Vittorio Marzullo

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