lunedì 15 dicembre 2014

TERRACINA - COMUNICATO STAMPA

COMUNICATO STAMPA



La Dott.ssa Carla Amici, Direttrice della più che indebitata Azienda Speciale Terracina, oltre 3.500.000 Euro, più un contenzioso giudiziario da far paura con i dipendenti, cose che gli ho detto durante la riunione della commissione servizi sociali riunitasi la mattina di Lunedì 6 Ottobre, la sera prima del Consiglio Comunale sui bilanci, tra cui vi erano anche da discutere sia il bilancio consuntivo che quello preventivo dell’Azienda Speciale, tenutosi Sabato mattina 11 Ottobre, quindi dopo cinque giorni dalla discussione in commissione ma la sera prima del Consiglio Comunale, Voleva forse essere un segnale intimidatorio? Emette un comunicato stampa in cui afferma cose che non stanno ne in cielo e ne in terra e la cosa mi ha stupito non poco.

Ne prendo una a caso, “Gli accertamenti ispettivi hanno sancito una verità, scomoda per il signor Marzullo: La legittimità del ricorso al lavoro accessorio messo in campo dall'Azienda Speciale ed oggi utilizzato da tanti e diversi Enti pubblici.” Mi soffermo solo su questo aspetto. Intanto se diversi Enti pubblici lo stanno utilizzando, NON SI CAPISCE PERCHE' PROPRIO L'AZIENDA SPECIALE HA SMESSO DI UTILIZZARLI, VISTO CHE COSTANO COSI' POCO E VISTO ANCHE L'INDEBITAMENTO DELL'AZIENDA STESSA, ALLA QUALE, RISPARMIARE SUL COSTO DEL LAVORO FAREBBE MOLTO COMODO.

SECONDO ASPETTO SE IL RICORSO AL COSIDDETTO LAVORO ACCESSORIO DA PARTE DELL'AZIENDA SPECIALE GLI ACCERTAMENTI ISPETTIVI LO HANNO RICONOSCIUTO LEGITTIMO, QUESTI TRE ISPETTORI CHE HANNO FATTO L'ISPEZIONE, PERCHE' HANNO MULTATO L'AZIENDA? TRE ISPETTORI LAUREATI IN SCIENZE GIURIDICHE, PER NON USARE UN ALTRO TERMINE, SONO COMPLETAMENTE SCEMI? DA UNA PARTE, SECONDO L'AMICI, HANNO RITENUTO LEGITTIMO IL LAVORO ACCESSORIO (VOUCHER) E DALL'ALTRA HANNO MULTATO L'AZIENDA. MI PERMETTO SOLO DI DIRE, ESSENDO IN POSSESSO DI TALI VERVALI CHE LE AFFERMAZIONI DELLA DOTTGORESSA NON TROVANO ALCUN RISCONTRO ALL'INTERNO DEI VERBALI.

Tutto questo falso preambolo, ripeto, era per mandare messaggi intimidatori prima del Consiglio Comunale? La tempistica questo sembra voler dire.

Infatti la falsa requisitoria si conclude dicendo che il sottoscritto nei confronti della Dott.ssa Amici “ormai da tempo ha messo in atto uno stolking politico”.

Bisogna riconoscere alla Dott.ssa Amici una capacità non usuale di rivoltare le situazioni, infatti, faccio una premessa, per me una persona che non rispetta la legge è ritenuta una fuori legge, e tale è la Dott.ssa Amici, in quando la stessa è da un anno che non mi consente l'accesso agli atti, previsto dall'art. 43 comma 2 della legge 267/2000, Testo unico degli Enti Locali, diritto che viene ripetuto nello Statuto dell'Azienda Speciale Approvato dal Consiglio Comunale, che a sua volta lo ha stilato nel rispetto e su precisa prescrizione della medesima legge. Visto tale allergia della Dott.ssa Amici nel darmi i documenti richiesti, recentemente sono stato costretto a chiedere il rispetto della legge 241/90, meglio nota come legge sulla trasparenza degli atti pubblici, questa volta al solo fine di costringerla a fare il proprio dovere, ma ad oggi neanche questa iniziativa ha dato i risultati sperati, mi vedrò ben presto costretto a seguire ulteriori strade, come quelle legali ed ovviamente legittime.

Allora chi dei due è il perseguitato, chi subisce lo stolking politico io che non vedo riconosciuti i miei diritti di Consigliere Comunale oppure chi nega questo diritto?

L'andamento del Consiglio Comunale ha dimostrato che se il comunicato dell'Amici voleva essere un tentativo di condizionamento dell'intervento del sottoscritto durante lo svolgimento dell'assisi consiliare, esso è completamente fallito, poiché di carne a cuocere ne ho messa parecchia, e chi ha approvato quei bilanci si è assunta una grossa responsabilità.

La riprova di quanto sostengo è che tranne un Consigliere che parla senza accendere il cervello, i soli Consiglieri che si sono schierati a difesa dell'Amici sono stati Golfieri e Zicchieri, i quali sono gli stessi che hanno, chi avallato politicamente e chi sottoscritto, i contratti di privilegio di cui la stessa Amici da anni ed ancora oggi gode. Ma su questo presto vi sarà maggiore chiarezza e denuncia pubblica in occasione della discussione in Consiglio del punto all'ordine del giorno che chiede di istituire una commissione speciale d'indagine sull'Azienda Speciale Terracina.

La maggioranza ha votato da sola il bilancio dell'Azienda Speciale, pur in presenza di una relazione del revisore dei conti che alla terzultima pagina recita: “Non sono state rilevate violazioni agli adempimenti degli obblighi civilistici, fiscali, i previdenziali o statutari con le osservazioni indicate nel corso dell'anno e opportunamente riportate nei verbali del revisore, ad eccezione dei mancati versamenti per oneri previdenziali ed assistenziali, ritenute alla fonte, le cui motivazioni sono state ampiamente analizzate nel corso delle verifiche periodiche, dovute essenzialmente alla mancanza di liquidità conseguente ai mancati trasferimenti da parte del Comune dei flussi finanziari a copertura dei costi di gestione”.

Quindi l'azienda Speciale oggi sta commettendo un reato poiché, da quando asserisce il revisore, non sta pagando i contributi previdenziali ed erariali, neanche quelli ritenuti alla fonte, cioè quelli prelevati dalle buste paga dei dipendenti, facendo così un'appropriazione indebita.

Dice sempre il revisore che è tutta colpa dell'Amministrazione Comunale che non effettua i trasferimenti a copertura dei costi di gestione.

L'amministrazione comunale a sua volta approva questa relazione, e quindi ammette che la responsabilità dell'indebitamento dell'Azienda Speciale è sua, altrimenti avrebbe dovuto votare contro il bilancio e la relazione del revisore.

Tutto questo spiega perchè i lavoratori non trovano i contributi sui loro estratti INPS, che sono fermi al 30-06-2010. Perchè nonostante l'indebitamento che nel 2013 è aumentato di altri 500.000 Euro, non vi è un centesimo di interesse passivo pur in presenza di un indebitamento arrivato complessivamente a 3.508.279 Euro. Infatti l'indebitamento è sicuramente in gran parte coperto dall'INPS e dall'erario, che in questa fase stanno facendo inconsapevolmente da banca all'Azienda Speciale.

Tutto questo con quali costi? Mentre andando in banca il costo di un presto lo conosci ancor prima di accendere un mutuo , con l'INPS e l'erario non è così, in quanto i mancati versamenti comportano automaticamente l'erogazione di sanzioni amministrative da parte degli enti e di un tasso d'interesse notevolmente superiore a quello di una banca.

Per cui alla luce di quanto sopra, mentre si porta in bilancio un passivo nominale di 3.508.279 Euro, la cifra reale al momento è sconosciuta e ben superiore al deficit messo in bilancio.

Tutto questo alla lunga affonderà le casse dell'Azienda prima e del Comune poi, soprattutto se si mettono in aggiunta a questi, i costi non voluti prevedere, dei contenziosi giudiziari in atto e quelli della parziale applicazione del Contratto Nazionale di Lavoro per i dipendenti.

Potremmo parlare ancora per esempio della qualità dei servizi e porci una domanda, perchè le rette degli asili nido passano da 213.000 Euro a 183.000, il calo delle rette significa calo di iscrizioni e perchè avviene questo? Perchè evidentemente i genitori non sono soddisfatti del servizio erogato e la colpa non sarà certo dei dipendenti, ai quali sicuramente si tenterà di scaricare addosso tutte le responsabilità.

Io sono fortemente convinto che il pesce puzza dalla testa.

Un'ultima cosa, a chi ci accusa di essere sempre critici con l'Azienda Speciale, abbiamo negli ultimi anni criticato l'esoso compenso al revisore dei conti, dal 2014 questo passa da 11.000 Euro l'anno a 6.000, con un risparmio di 5.000 Euro.

Le spese per consulenza, che sappiamo tutti nelle tasche di chi vanno, sono passate da 40.000 a 30.000 Euro, anch'esse nel giro di un anno.

ECCO, iniziate a riconoscerci i meriti delle nostre battaglie, poichè i soldi ora risparmiati non vanno nelle nostre tasche, ma in quelle della collettività.

Il Consigliere Comunale

Vittorio Marzullo 

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