martedì 23 dicembre 2014

Atto aziendale licenziato giorni fa dal direttore generale della ASL di Latina.

COMUNICATO

Con la cautela richiesta dalla complessità e delicatezza delle questioni abbiamo elaborato una serie di considerazioni sul nuovo atto aziendale licenziato giorni fa dal direttore generale della ASL di Latina.

Il documento contenente le linee di sviluppo di quella che sarà la nuova organizzazione dell’offerta sanitaria della nostra provincia presenta secondo noi molti aspetti che incoraggiano ad affermare che decisamente il vento è cambiato.

Per la prima volta, dopo i troppi anni caratterizzati da gestioni fallimentari che si sono distinte solo per i tagli indiscriminati ai servizi e le chiusure di vitali strutture sanitarie in posizioni strategiche sul territorio, ci troviamo col nuovo atto aziendale un disegno che offre una visione prospettica decisamente innovativa su quello che dovrà essere il sistema sanitario che si prenderà cura della salute delle persone nel futuro della nostra provincia.

Partiamo dallo scongiurato pericolo di chiusura del Presidio Centro che solo fino a qualche mese fa la precedente amministrazione sanitaria ne aveva posto le condizioni attraverso il drastico ridimensionamento delle due strutture, con accorpamento di gran parte dei reparti del nostro ospedale con unità operative dell’ICOT e con il passaggio della struttura di Fondi sotto l’amministrazione dell’ospedale di Formia. Tutte intenzioni che avrebbero sancito una lenta ed inesorabile agonia del Presidio Centro.

Il nuovo piano parte invece dalla cancellazione delle macro aree per ridisegnare la rete sanitaria mirando ad una più capillare sinergia orizzontale tra la prevenzione la diagnostica e la terapeutica.

Andando sul concreto, per quanto riguarda l’Ospedale di Terracina, il piano strategico prevede aspetti migliorativi sostanziali accanto al Pronto Soccorso con l’istituzione del reparto di Osservazione Breve Intensiva e un team di pronto intervento su casistiche neuro vascolari (ICTUS). Sebbene per questo reparto non sia stato indicato ancora il numero di posti letto è vero anche che l‘investimento finanziario programmato sulla nostra struttura ammonta complessivamente a € 1.200.000 nei prossimi tre anni. E’ assolutamente opportuno che parte del finanziamento dia una risposta alla esigenza concreta per l’unità OBI di avere almeno 4 posti letto.

E’ altresì necessario che maggiori sforzi siano rivolti al potenziamento della rete naturalmente più prossima alle esigenze del pronto intervento, specialmente nell’ambito della radiologia e del laboratorio analisi che deve diventare pienamente operativo h24. Attualmente le criticità in seno al laboratorio analisi potrebbero essere superate attraverso la razionalizzazione delle risorse esistenti nel presidio centro. Si verifica che a Terracina accanto agli analisti che operano h24 vi è solo un chimico di turno la sola mattina. A Fondi invece, dove il laboratorio funziona soltanto la mattina i medici in turno sono due. Le possibilità di razionalizzazione sono evidenti. Per la radiologia diventa importantissimo il potenziamento del team operativo visto che il reparto vive gravi carenze di personale già oggi.

Per quanto concerne gli spazi che lo sviluppo della OBI e altri reparti andranno a richiedere, nonché il possibile ulteriore incremento della presenza Universitaria, lanciamo una proposta molto concreta.

Premesso che non riusciamo a comprendere come possa l'Amministrazione della Regione Lazio, in un quadro di forte Spending Review delle Aziende Sanitarie Locali e di uno scarso uso e manutenzione dei locali in possesso, continuare nell'impiego di oltre DUE MILIONI di euro annui per l’affitto della sede della Direzione Generale di Latina, passiamo il seguente suggerimento progettuale: 
Terracina vive il disagio di vedere locali, in possesso della regione, come ad esempio il Vecchio Ospedale, completamente inutilizzato e degradante, il quale si inquadra nel prestigio storico e culturale del Centro Storico alto della città di Terracina. La riqualificazione del Centro Storico alto può partire, paradossalmente, da un provvedimento di revisione delle spesa che veda il trasferimento dai superflui uffici di latina verso Terracina, della Direzione Generale e degli amministrativi dell'O. Fiorini.
La ristrutturazione del Vecchio Nosocomio e la creazione di nuovi parcheggi verrebbe inquadrata in un mutuo coperto interamente dagli oneri risparmiati nella recessione dagli onerosi e dubbi affitti latinensi. Verrebbe, inoltre, incrementata la presenza di una popolazione lavorativa e di fruizione dei servizi nel Centro Storico che inevitabilmente produrrebbe una riqualificazione dell'intera zona.

Purtroppo nel piano strategico e nell’atto non si fa menzione alcuna di tutta la questione legata alla convenzione con l’Università.
E’ opportuno che al più presto si faccia chiarezza su questo aspetto che noi riteniamo di notevole importanza anche per gli aspetti economici che la presenza degli studenti sviluppa nell’ambito delle dinamiche legate alla ospitalità delle persone che arrivano da fuori città.

Ricordiamo che la Convenzione che circa dieci anni fa la Regione Lazio stipulò con l’Università e il Policlinico Umberto I prevedeva l’istituzione di 200 posti letto proprio nella ASL Pontina e quindi anche a Terracina in quanto nuova sede universitaria. Nella realtà i posti letto effettivamente assegnati sono stati soltanto 80. La massima valorizzazione della presenza universitaria in tutti i suoi aspetti a Terracina, e che tutti noi auspichiamo, si avrà quando i 120 posti letto ancora mancanti trovino definitiva allocazione anche presso i reparti del Fiorini.

Siamo pienamente consapevoli che il nuovo atto aziendale non risponde pienamente all’idea di organizzazione ospedaliera che in questi mesi abbiamo maturato e richiesto.
Va tuttavia dato atto all’attuale Direzione Generale una presa di coscienza seria sulla problematica situazione della sanità pontina. Sicuramente stiamo assistendo ad un’inversione di tendenza rispetto alla pochezza organizzativa e di idee della precedente gestione.

Noi di Sinistra Ecologia e Libertà, insieme ai Giovani Democratici e al Terracina Social Forum riteniamo che dalle linee progettuali del nuovo atto aziendale si possano trarre motivi di speranza per una ripartenza verso un percorso evolutivo che conduca l’ospedale Fiorini e la sanità pontina a livelli di modernità che un paese civile merita. Non nascondiamo gli aspetti critici del piano ai quali vogliamo continuare a porvi un approccio costruttivo.

Eviteremo come sempre facili strumentalizzazioni pseudo politiche o di facile convenienza propagandistica come purtroppo sta accadendo invece in Consiglio Comunale. Nell’ordine del giorno n. 62313/I del 27 novembre 2014 firmato dai capigruppo dei partiti di maggioranza e di opposizione, all'infuori di SEL, si rivela un documento vago sulla questione, che punta il dito più sull'aspetto negativo dell'atto piuttosto che un riconoscimento del fattuale cambio di passo della direzione Asl. Sarebbe interessante capire il motivo della contrarietà rispetto all'atto ma sarebbe ancor più repellente pensare la possibilità di un voto come una corsia doppia, un obolo versato in prestito e da riscuotere nel momento più opportuno. Inoltre è interessante anche come davanti alla proposta di atto aziendale dell’allora Direttore Generale Sponzilli, che ricordiamo conteneva la evidente e mal celata intenzione di far morire con lenta agonia l’ospedale di Terracina e quello di Fondi, in piena coerenza con la devastante gestione Polverini della sanità, la maggioranza in Consiglio Comunale nonché il Sindaco Procaccini non spesero una parola per denunciare quello che si stava perpetrando e lasciando la minoranza sola nel difendere il servizio sanitario di Terracina in balia dei festini e del taglio indiscriminato.

L’organizzazione della struttura che vigila sulla salute delle persone è tra gli aspetti più delicati e complessi di una società.

Fino a ieri era sotto la supervisione di persone che preferivano dedicare più tempo ad organizzare festini con matrone romane e gladiatori.

Oggi il vento sembra essere cambiato. Noi continueremo a vigilare.




Sinistra Ecologia e Libertà di Terracina
Giovani Democratici di Terracina
Terracina Social Forum 

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