domenica 14 dicembre 2014

LATINA E L’ALLEGRO BILANCIO DEI TRIBUTI

LATINA E L’ALLEGRO BILANCIO DEI TRIBUTI, IL COMUNE INCASSA SOLO IL 43,5% DEL GETTITO PREVISTO
In Comune a Latina mettono in bilancio entrate da nababbi con le tasse ma poi incassano da poveracci. Il Sole 24 Ore racconta di come nel capoluogo pontino le previsioni di entrate per imposte comunali si trasformino in una colossale presa in giro: su 100 euro previsti in entrata ne vengono incassati effettivamente 43 e poco più. Come dire, siamo al bilancio delle illusioni. L'attendibilità dei conti è la medesima di credere che Pinocchio da burattino si trasformi in bambino. Latina è in fondo alla classifica italiana con i capoluoghi siciliani per "illusione" contabile. Reggio Emilia incassa il 90% del dovuto. I dati elaborati dall’edizione del lunedì del giornale economico evidenziano un certo ottimismo contabile che nella pratica si traduce con giustificazioni di spesa che non hanno coperture e quindi più debiti. I Comuni si fanno anticipare le somme dalle banche, facendo crescere gli interessi. Da un lato la "facilità" di prevedere entrate, dall'altro lato l'incapacità di incassare. Due facce di un male solo, la leggerezza. Ma di questo non si parla, in Consiglio comunale si fanno dotte digressioni su come trasformare fioriere in "coste di improbabili isole", e su come fare le sagre per riempire i vuoti urbani. Ma qualcuno dovrebbe far di conto, seriamente. Perché queste sono cose serie, il resto è fuffa.
Il rischio collasso

A Roma incassano il 60%, a Napoli il 56,6% e non si dica che sono realtà più difficili del capoluogo pontino. Ma il nodo è strutturale di questo e di come trasformare i residui attivi (tasse mai incassate ma poste in bilancio in attivo e quindi a copertura, improbabile, di spese vere) in entrate effettive, oppure, se impossibili da incassare, da cancellare. Ma per far questo ci vorrebbe forza politica. Invece è meglio, molto meglio vivere di illusioni. Fino ad ora, poi, il nodo era marginale ma da quando il governo centrale non trasferisce più risorse ai Comuni, c'è il rischio di collasso. Ma a piazza del Popolo qualcuno se ne preoccupa? Buon sonno, contabile.

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