lunedì 15 dicembre 2014

TERRACINA - COMUNICATO STAMPA cons. Marzullo

COMUNICATO STAMPA




            Ieri si è tenuta la riunione della commissione consiliare addetta ai servizi sociali e sanità, presieduta dal consigliere Roberto Palmacci, per discutere del bilancio consuntivo 2013, preventivo 2014 e pluriennale 2014,2015 e 2016.

            Nella mia pur breve attività di Consigliere Comunale, non ho mai sentito dire tante assurdità come quelle registrate ieri durante tali lavori, addirittura ho avuto la sensazione che una buona parte dei membri della commissione e degli altri attori presenti alla riunione nessuno si era letto il benché minimo dei documenti. In alcuni passaggi ho avuto l’impressione chiara che non  erano stati letti neanche i documenti approvati o direttamente riportanti la propria firma.

            Le questiono sollevate hanno una valenza giuridica molto forte e temo che questa volta qualcuno si farà male.

            Andiamo per ordine. Nella relazione di accompagno al bilancio consuntivo, per la prima volta, ma in maniera riduttiva e molto parziale, la Dott.ssa Carla Amici ammette l’esistenza di un contenzioso giudiziario con ex dipendenti, nel numero di 17, riconducibili tutti ai Voucher,  ma dice il falso poiché tale contenzioso è per i voucher di 18, ma oltre a questi, che risultano al sottoscritto vi sono almeno altre quattro cause di non Voucher, per un totale di 22 azioni giudiziarie.

             L’Amici nella relazione ammette che esistono due verbali della D P L di Latina e dell’INPS della primavera 2012, che sanzionano l’azienda per un importo totale di 161.730 Euro, che da tale data stanno maturando interessi. Spiega l’Amici che ha presentato ricorso, ma questa affermazione non fa i conti con la diffida presente alla fine dei due verbali, laddove si afferma che trascorsi novanta giorni senza che sia pervenuta risposta il ricorso si intende respinto.

            Dalla presentazione dei ricorsi ad oggi di novanta giorni ne sono passati tanti, ma l’Amici si rifiuta di mettere in bilancio tale somma in quanto a suo dire tale somma va inserita solo quando arriva l’esecuzione forzata.
           
            Il ragionamento della Dottoressa Carla Amici non regge da qualsiasi punto di vista lo si vuole vedere, poiché l’unica strada che aveva di fronte, con il silenzio rifiuto da parte degli enti dopo i novanta giorni, era quella di impugnare di fronte ad un Magistrato tali verbali. Cosa che si è guardata bene dal fare.

            QUINDI QUESTE SOMME VANNO MESSE IN BILANCIO ED INVECE SONO DIVENTATE SOMME FANTASMA, ESISTONO NELLA REALTA’ MA SVANISCONO DAL RENDICONTO.
            Di fronte alla mole di cause in corso, dove su una si è già sciolta una riserva da parte del Giudice, su una pregiudiziale posta dall’azienda, dando torto all’azienda stessa, questo a dimostrazione che le cose si stanno mettendo  male per le casse dell’azienda prima e del Comune poi.

            Secondo i dettami di legge va costituito un fondo prudenziale di riserva, secondo la Dott.ssa Amici no, in quanto, a suo dire, tale fondo si può costituire solo in presenza di un parere legale. Bene sono d’accordo. Allora perchè non si è chiesto il parere legale? Oppure lo si è cercato e non essendo come lo si desidera, non lo si è fatto scrivere? E perché in assenza del parere si fanno disquisizioni sul fatto che tale contenzioso è possibile perderlo ma non probabile? E chi lo stabilisce? Ovviamente lei la Dott.ssa Amici.

            Ma vi è ancora di più, mentre per le cause queste sono le affermazioni, esattamente il contrario scrive sulle sanzioni degli enti. Infatti, dopo l’affermazione che ha fatto ricorso, afferma testualmente che : Chiaramente l’esito di tale impugnazione viene giudicato ragionevolmente possibile ma non probabile e l’ammontare della perdita non può essere ragionevolmente determinata.

            Qui c’è da riflettere un attimo, dall’affermazione testualmente sopra riportata si legge che la Dott.ssa Amici ammette che l’esito del ricorso per l’azienda è improbabile, allora a maggior ragione le somme vanno messe in bilancio, ma si afferma ancora che la perdita non può essere ragionevolmente determinata.

            Credo che con questa affermazione la Dott.ssa abbia offeso l’intelligenza altrui, o conta su coperture, come quelle che si sono registrate ieri in commissione, o sul fatto che i Consiglieri Comunali del Comune di Terracina non leggono gli atti.

            Come si fa a sostenere di fronte ad un verbale dell’INPS che ti chiede 94.232 Euro per differenze contributive ed alla D P L  (Direzione Provinciale del Lavoro) che ti sanziona per 67.498 Euro, che tale somma è difficile da quantificare. Queste sono esattamente le somme da pagare.

            Io a differenza della Dott.ssa  Amici ho molto rispetto per la sua intelligenza e non credendo a tale affermazione ne do la dimostrazione. Infatti non va dimenticato che la Dott.ssa Amici oltre ad essere Direttore dell’Azienda Speciale Terracina, è anche il consulente fiscale ed il consulente del lavoro della medesima azienda, ragion per cui la si paga a parte,  è contitolare di studi di consulenza fiscale e del lavoro, e fa parte di diversi organismi di società, per cui la sua preparazione nel merito è fuor di discussione, ragion per cui ci ha raccontato una fesseria nella consapevolezza di dirla. 

            Ma vi è un altro elemento di distorsione del bilancio che allarma e non poco il sottoscritto, i revisori dei conti del Comune nel redigere la relazione sul bilancio consuntivo 2013 del Comune, hanno affermato nel capitolo verifica rapporti di debito e credito con società partecipate, testualmente: DECRETO – LEGGE 6 Luglio 2012, n. 95 art. 6 comma 4.

            A decorrere dall’esercizio finanziario 2012, i Comuni e le Province allegano al rendiconto della gestione una nota informativa contenente la verifica dei debiti e dei crediti reciproci tra l’ente e le società partecipate. La predetta nota, asseverata dai rispettivi organi di revisione, evidenzia analiticamente eventuali discordanze e ne fornisce la motivazione; in tal caso il Comune o la Provincia adottano senza indugio, e comunque non oltre il termine dell’esercizio finanziario in corso, i provvedimenti necessari ai fini della riconciliazione delle partite debitorie e creditorie.

            Nel concreto dell’applicazione della suddetta norma, affermano testualmente: Tale nota, come riportato di seguito, attesta esclusivamente i debiti e i crediti risultanti dalla contabilità dell’ente in quanto per l’Azienda Speciale di Terracina, pur se sollecitata alla data attuale non ha fornito riscontro.

            Alla luce di tutto quanto sopra esposto, credo che se ne intuiscono anche le ragioni.

            Sin dalla settimana scorsa con lettera depositata al protocollo comunale, ed inviata per conoscenza all’intero Consiglio Comunale, ho chiesto ai revisori dei conti di farsi carico di asseverare tale nota, prevista obbligatoriamente dalla legge.

            Mi sono soffermato solo su questi due punti, non posso dilungarmi oltre per motivi di spazio, ma consentitemi di dire che la battaglia che S E L ed il sottoscritto stanno portando avanti nei confronti dell’Azienda Speciale Terracina per una maggiore trasparenza dell’attività della stessa, sta dando i primi risultati, infatti basta guardare il bilancio di previsione del 2015, laddove le spese per le consulenze,  che sappiamo già, non c’è bisogno di fare i nomi, a chi vanno in tasca, sono passate nel giro degli ultimi due anni da 40.000 Euro l’anno a 30.000 e dove la parcella dell’unico revisore dei conti è passata da 11.000 Euro l’anno a 6.000, ma non è ancora sufficiente, poiché se si accetta fino in fondo la proposta di S E L e del sottoscritto, passando ai revisori dei conti del Comune tale attività verrebbe a costare 3.700 Euro soltanto.

            Cogliamo l’occasione per ringraziare pubblicamente l’associazione Culturale Realtà Cittadina per il supporto tecnico che ci ha assicurato durante questi giorni di approfondimento delle tematiche relative al bilancio. Tale collaborazione in questo preciso momento storico cittadino è stata di particolare aiuto. Infatti di fronte ad un’amministrazione, ad un Presidente del Consiglio Comunale e ad un Presidente di commissione servizi sociali che si sono tenuti ben stretti il bilancio consuntivo dell’Azienda Speciale Terracina sin dalla sua approvazione, che risale allo scorso 15 Maggio, e dandocela solo nell’ultima settimana prima di portarla in Consiglio Comunale e 4 giorni prima di discuterla in commissione, quando la legge dice che andavano forniti ai Consiglieri tali documenti almeno 20 giorni prima del Consiglio Comunale. Per non parlare dei documenti relativi ai bilanci preventivi, dove la delibera di Consiglio Comunale sul regolamento di contabilità, approvata lo scorso 4 Agosto, prevede di consegnare i documenti all’interno di un percorso della durata di circa tre mesi per arrivare alla fine a discutere in Consiglio Comunale.

            Tale tempistica si è scientificamente adottata per impedire ai Consiglieri, pochi, che vogliono documentarsi di poterlo fare.

            Per questi motivi ringraziamo di nuovo pubblicamente Realtà Cittadina.

                                                           Il Consigliere Comunale
                                                           Vittorio Marzullo

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