martedì 16 dicembre 2014

Pakistan, attacco talebano a una scuola: i morti sono 135 e i feriti 122

Pakistan, attacco talebano a una scuola: i morti sono 135 e i feriti 122, moltissimi i bambini e gli adolescenti

L'attacco dei talebani alla Scuola pubblica militare di Peshawar "è finito" con un bilancio di 135 morti, fra cui moltissimi bambini e adolescenti. Lo ha annunciato la polizia pachistana. Un portavoce ha detto che "sei attaccanti sono stati uccisi" e che è "in corso un rastrellamento per assicurarsi che non ve ne sia più nessuno".
"I morti sono 135 ed i feriti 122" - Il portavoce del governo provinciale di Khyber Pakhtunkhwa, Najibullah Khattak, ha confermato che "i morti sono 135 ed i feriti 122". Il portavoce dell'esercito, generale Asim Bajwa, ha spiegato che la lentezza con cui la situazione sta tornando alla normalità è dovuta al fatto che i talebani "hanno collocato all'interno dell'edificio dei rudimentali ordigni esplosivi" che devono via via essere individuati".
 
 
La rivendicazione - "Abbiamo scelto con attenzione l'obiettivo da colpire con il nostro attentato. Il governo sta prendendo di mira le nostre famiglie e le nostre donne. Vogliamo che provino lo stesso dolore", ha detto il portavoce del movimento, Mohammed Umar Khorasani. Secondo l'ufficio stampa dell'esercito (Ispr) 4 militanti sono morti mentre gli altri sono ora raccolti nell'ultimo dei quattro edifici di cui è composta la scuola. Le forze di sicurezza pachistane hanno circondato l'edificio, impegnandosi in un lungo scontro con gli insorti, mentre dall'esterno si sentiva il fragore di ripetute esplosioni.
Uccisi a bruciapelo - L'alto bilancio di vittime è dovuto, secondo i media pachistani, al fatto che uno degli attentatori si è fatto ad un certo punto esplodere all'interno dell'edificio in una zona affollata e che poi i militanti hanno allineato un gruppo di studenti più grandi in una stanza, uccidendoli a bruciapelo. Le autorità delle provincia di Khyber Pakhtunkhwa hanno decretato l'emergenza in tutti gli ospedali di Peshawar e della provincia, sollecitando la popolazione a donare sangue per le decine di feriti.
Per vendetta - Come sottolineato dal loro portavoce, Muhammad Khurassani, i talebani considerano questa una rappresaglia per le operazioni militari, cominciate in giugno ed in ottobre, in due territori tribali (Waziristan settentrionale e Khyber Agency) al confine con l'Afghanistan in cui sono morti centinaia di militanti. Secondo gli insorti, però, molti di essi non sarebbero stati uccisi dalle forze di sicurezza in combattimenti, ma giustiziati dopo la cattura.
Tre giorni di lutto - Khattak ha decretato tre giorni di lutto provinciale, annunciando che il premier Nawaz Sharif ha lasciato Islamabad per Peshawar per prendere in mano il coordinamento delle operazioni. I feriti ricoverati sono 83. Sessanta cadaveri si trovano nell'Ospedale militare della città ed il resto nel Lady reading Hospital.
Malala: un attacco atroce e vile - '''Sono straziata da questo atto di terrorismo assurdo e spietato. Un attacco atroce e vile'', ha commentato la premio Nobel Malala Yousafzai.
Renzi: orrore inconcepibile, il mondo reagisca - "Bambini, bambini uccisi, bambini uccisi a scuola. Inconcepibile. Il mondo deve reagire all'orrore", ha scritto il presidente del Consiglio Matteo Renzi su Twitter.

Nessun commento:

Posta un commento