lunedì 15 dicembre 2014

ALIMENTI ANTITUMORALI: LA LISTA DEGLI ALLEATI NATURALI

ALIMENTI ANTITUMORALI: LA LISTA DEGLI ALLEATI NATURALI
di Antonella Navilio
Quando si parla di alimenti antitumorali, ci si riferisce a veri e propri doni preziosi della natura, ricchi di composti fitochimici, in grado di proteggere il nostro organismo, mettendolo al riparo dal rischio cancro, e a dimostrarlo ci sono migliaia di studi scientifici.
Tra i composti fitochimici, di cui parliamo, la famiglia più numerosa è quella dei polifenoli, in grado di rallentare l’ossidazione cellulare. Una classe dei polifenoli è quella dei flavonoidi, ciascuno dei quali agisce stimolando nel nostro organismo reazioni biochimiche, che hanno un grande potere antiossidante, bloccando del tutto i radicali liberi, che nascono dal processo di ossidazione.
Cos’è l’ossidazione cellulare e qual è il ruolo degli antiossidanti?
L’ossidazione cellulare è la stessa reazione chimica che fa arrugginire un chiodo: ogni volta che respiriamo, l’ossigeno che mettiamo in circolo serve a produrre l’energia necessaria al funzionamento delle cellule. Contemporaneamente, se da una parte si genera energia vitale, dall’altra si formano i radicali liberi.
I radicali liberi sono molecole che perdono un elettrone e così, essendo spaiate, diventano altamente reattive e instabili, pertanto cercano di tornare in equilibrio “rubando” elettroni alle altre cellule, dando inizio a processi lesivi e dannosi per le cellule, come la formazione di un tumore.
Gli antiossidanti combattono il rischio con un meccanismo semplicissimo: cedono ai radicali liberi l’elettrone che a loro manca, e quindi limitano le reazioni a catena che provocano danni tissutali.
I meccanismi principali con cui un alimento naturale è in grado di rallentare il processo tumorale sono due: uno è quello di inibire la crescita delle cellule cancerose; l’altro è quello di facilitare l’apopotosi, che s’innesca spontaneamente nel nostro organismo in presenza di cellule mutate.
Gli alimenti più conosciuti per una dieta antitumorale
Dunque è l’alimentazione che fa prevenzione, e non solo contro il cancro, ma anche da altri mali, come il diabete, le patologie degenerative come l’Alzheimer, per esempio, ed anche le malattie cardiache in favore del buon funzionamento del cuore, del cervello e di tutti i nostri organi.
Le crucifere, ovvero cavolfiore e broccolo, cavolo cappuccio, cavolo verza, per esempio, favoriscono l’eliminazione delle sostanze tossiche e sono ricche di due sostanze: il sulforafano, che ha un grande potere protettivo nei confronti di tumori al colon, alla prostata, di leucemia e neuroblastoma e l’indolo 3 carbinolo, che ha dimostrato una efficace funzione contro il rischio di carcinoma alla mammella e più in generale alla crescita del tumore.
Poi c’è l’aglio, una delle erbe medicinali più antiche e più diffuse, che insieme alla cipolla, svolge un’azione preventiva molto efficace contro il tumore dell’esofago, dello stomaco, della prostata.
Lamponi, fragole, mirtilli, more sono ricchi di acido ellagico, che impedisce alle cellule tumorali di creare vasi sanguigni da cui nutrirsi. Nel pomodoro, invece, si trova una potentissima sostanza benefica, il licopene, che ci protegge dal cancro. Ma quando cuocete il pomodoro per fare il sugo di licopene se ne produce fino a cinque volte di più.
E come i pomodori sono protettivi le arance, le mele, la carota, ricca di beta-carotene, le verdure a foglia verde, i peperoni, i finocchi, i carciofi, i funghi, i ravanelli, le erbe aromatiche. E poi le albicocche, i lamponi, l’uva, il melone e l’anguria.

Ancora: il tè verde, la birra e il vino rosso, senza ovviamente esagerare; il vino rosso, è un prodotto dell’uva, quindi contiene il resveratrolo, un potentissimo immunomodulatore naturale antitumorale. Negli ultimi decenni, il resveratrolo ha dimostrato di avere un’ampia gamma di proprietà farmacologiche. Studi preclinici e clinici suggeriscono come, oltre ad avere effetti cardioprotettivi, può prevenire e rallentare la progressione di molte malattie legate all’età, migliorare la salute e interferire con il processo di invecchiamento per le sue proprietà antiossidanti e antinfiammatorie.

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