giovedì 30 aprile 2015

Si fingeva impiegato e adescava ragazzini su Whatsapp e Facebook, arrestato prete di Vercelli

Si fingeva impiegato e adescava ragazzini su Whatsapp e Facebook, arrestato prete di Vercelli

Contattava i piccoli e li sottoponeva a sedute di "massaggi particolari". Il sacerdote è stato sospeso dalla Curia

Si fingeva impiegato e adescava ragazzini su Whatsapp e Facebook, arrestato prete di Vercelli
Redazione Tiscali
Adescava ragazzini con sms, Whatsapp e Facebook e li sottoponeva a sedute di 'massaggi particolari' simulando competenze terapeutiche e sportive. Il parroco del Sacro Cuore di Gesù di Vercelli, don Massimo Iuculano, è stato arrestato dalla polizia per violenza sessuale aggravata. Il sacerdote è stato sospeso dalla curia.
Fingeva di essere un impiegato - Secondo l'accusa, il sacerdote fingeva di essere un impiegato in cassa integrazione. Tre le vittime accertate, un italiano di 14 anni e due 17enni stranieri a cui il prete regalava dopo ogni incontro ricariche telefoniche, scarpe da calcio e piccole somme di denaro. Numerose le intercettazioni a cui è stato sottoposto dagli investigatori, coordinati dalla procura della Repubblica di Torino. L'arcivescovo di Vercelli, monsignor Marco Arnolfo, ha sospeso il prete "in maniera cautelativa e a tutela del presbitero interessato e della comunità a lui affidata".
Solidarietà ai Salesiani - Monsignor Arnolfo ha inoltre espresso la propria vicinanza "alla comunità dei Salesiani (cui appartiene Iuculano, ndr) e alla comunità del Sacro Cuore di Gesù di Vercelli e assicura affetto e preghiera per le famiglie eventualmente coinvolte".

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