giovedì 30 aprile 2015

Il cooperante italiano Lo Porto ucciso da un drone Usa in Pakistan.

Il cooperante italiano Lo Porto ucciso da un drone Usa in Pakistan. Era stato rapito da Al Qaeda 3 anni fa. Obama: "Responsabilità mia" e si scusa

. Esteri

Giovanni Lo Porto, il cooperante italiano rapito da al-Qaeda in Pakistan il 19  gennaio 2012, è rimasto ucciso per errore durante un'operazione dell'antiterrorismo statunitense avvenuta lo scorso gennaio al confine con l'Afghanistan. Nell'operazione effettuata con dei droni è morto anche un ostaggio americano, Warren Weinstein. Lo ha reso noto la Casa Bianca. Da tre anni non si avevano più notizie di Lo Porto che, insieme a padre Dall'Oglio rapito in Siria era uno degli ultimi due italiani ancora prigionieri di bande di sequestratori. Lo Porto, palermitano di 38 anni, era stato sequestrato da quattro uomini armati con il suo collega tedesco Bernd Muehlenbeck, 59 anni. Giovanni, Giancarlo per amici e familiari, si trovava a Multan, nella provincia del Punjab, a cavallo tra Pakistan e Afghanistan, dove stava lavorando come capo progetto per l’Ong tedesca Welt Hunger Hilfe. Dopo la laurea a Londra, sempre nella cooperazione internazionale, si era specializzato in Giappone. Nella sua carriera si era sempre confrontato con situazioni critiche, prima in Repubblica Centro Africana, poi ad Haiti, fino all’ultimo viaggio in Pakistan, dove guidava il progetto di ricostruzione dopo il terremoto e l’alluvione del 2010, missione finanziata da Echo, l’agenzia per gli aiuti umanitari dell’Unione Europea. Alla Casa Bianca l'assunzione delle responsabilità da parte di Barack Obama e le sue scuse alla famiglia degli ostaggi uccisi e al governo italiano."Mi assumo tutta la responsabilità di queste operazioni anti-terrorismo in cui è morto Giovanni Lo Porto, il governo Usa chiede scusa. Dobbiamo imparare da questi errori" ha detto Obama aggiungendo di aver parlato ieri con il premier italiano Renzi. "L’Italia porge le più sentite condoglianze alla famiglia di Giovanni Lo Porto" ha dichiarato in una nota il presidente del Consiglio. "Esprimo profondo dolore – ha aggiunto il premier – per la morte di un italiano, che ha dedicato la sua vita al servizio degli altri. Le mie condoglianze vanno anche alla famiglia di Warren Weinstein".

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