sabato 15 settembre 2012

Il fidanzamento uccide il sesso?


Il fidanzamento uccide il sesso?Sesso

una coppia cupa sul divano
Ci si è fidanzati ufficialmente da poco e da quel giorno il sesso è sensibilmente calato? Non c’è bisogno di farsene un cruccio epocale, perché che la frequenza delle acrobazie a letto rimanga costante dal primo all’ultimo giorno di relazione è un’altra leggenda metropolitana, insieme al principe azzurro.
Nelle relazioni stabili, una volta superata la soglia di un paio d’anni di cosiddetta luna di miele è praticamente fisiologico il calo della libido, e questo è uno di quei segreti di cui non si parla in alcun film o serie televisiva, lasciando così pensare che se non si sente più l’attrazione fisica del principio si sia diventate automaticamente frigide. La realtà è che il sesso, come anche l’amore, subisce degli alti e bassi automatici, e se all’inizio della storia si sente un attaccamento compulsivo verso il partner, con il tempo si affievolisce. Ma se il calo di passione non è vissuto come un problema da nessuno dei due, non bisogna farsi condizionare dal mito, ma vivere l’intesa sessuale secondo i propri ritmi senza ansie inutili.
Una volta interiorizzata l’idea che il calo della frequenza sessuale è una questione che riguarda tutte le coppie di lunga durata, se ci si sente ancora insicuri a riguardo si può passare a farsi qualche domanda. Prima di tutto bisogna eliminare l’altro grande mito secondo cui sesso e orgasmi sono una faccenda di tecnica e frequenza. Il fulcro della passione è la connessione emotiva con il partner. I momenti di intimità riguardano la fiducia, il lasciarsi andare e un contatto intimo non esclusivamente fisico ma anche di sentimenti ed emozioni. Perciò bisogna chiedersi se il calo di passione non sia dovuto a qualche problema a livelli più profondi.
C’è poi un altro grande mito da sfatare: che la libido dipenda esclusivamente dal proprio compagno di coppia. Che suoni come una banalità non toglie il fatto che sia vero: avere una relazione sessuale appagante dipende da quanto si è in sintonia con se stesse, dal proprio livello di soddisfazione personale. Quando si sta bene nei propri panni, si è felici e sereni, si porta questo stato positivo anche al partner e alla propria intimità. Esattamente come nel caso contrario: se si sta passando un momento negativo nella propria vita professionale o familiare, si trasporta questa negatività all’interno della coppia, con conseguente calo di passionalità.
Infine bisogna pur sempre considerare l’ipotesi che invece sia proprio il fidanzamento ad aver creato problemi di maggior portata, e quindi chiedersi se si sia davvero pronte a fare il grande passo, oppure se la mancanza di attrazione sessuale non sia un messaggio che il corpo sta mandando per sfuggire a un impegno troppo definitivo.

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