lunedì 7 dicembre 2015

L'Isis spinge a destra la Francia

L'Isis spinge a destra la Francia

Pubblicato: Aggiornato: 
LE PEN
Stampa
Chissà se Al Baghdadi ha lo stesso vezzo che portava Bin Laden a seguire continuamente le notizie dall'Occidente sulle grandi all news internazionali. Nel caso, il Califfo è stato lì a seguire dal suo spartano buen retiro, magari su France24 internazionale , i risultati delle elezioni francesi?
Di sicuro Il Califfo non ha brindato; ma di soddisfazione in quel di Siria deve essercene stata: la affermazione della destra nelle urne europee è una delle conseguenze che Al Baghdadi aveva previsto ed auspicato nei suoi piani di destabilizzazione e conquista dell'Europa. Come riporta Maurizo Molinari nel suo ultimo libro "Jihad", il dominus dell'Isis nei suoi recenti discorsi ha più volte illustrato fra le tante conseguenze positive degli attacchi all'Europa, l'ascesa dei partiti di estrema destra nelle urne. Ascesa che creerebbe , nelle previsioni dell'Isis, condizioni di intolleranza tali in Occidente da radicalizzare un numero sempre maggiore di giovani mussulmani.
Che sia dotato o meno, il Califfo, di tale gusto per la politica europea, le elezioni regionali francesi hanno di sicuro segnato un marcato spostamento a destra della Francia. Sommando la vittoria del Fronte Nazionale, che è diventato di colpo il primo partito di Francia con il 29,5%, al risultato dei Républicains di Nicolas Sarkozy con il 27% , la destra raccoglie intorno a sé più della metà dell'elettorato - per altro con una congrua partecipazione dei votanti. Per I socialisti non c'è crollo, il 23 per cento è leggermente al di sopra delle attese; ma quella piccola oscillazione rimanda a un encefalogramma politico praticamente piatto a fronte del terremoto terroristico che ha squarciato la Francia.
Non c'è bisogno di molte altre parole per commentare questi risultati. Si, va bene: va fatta la distinzione fra Le Pen e Sarkozy. Ok, va bene: ora sarà necessario discutere di quanto questa destra non sia esattamente razzista , xenofoba, bensì identitaria, nazionale, risposta di rassicurazione agli smarriti cittadini anche della sinistra che non si sentono più rassicurati dai loro leader. Eccetera. Faremo tutte queste discussioni e anche altre .
Ma al netto di tutte le chiacchiere, il risultato francese, al primo appuntamento con le urne dopo l'offensiva terrorista in Europa, assegna uno spostamento netto del pendolo politico a destra della Francia. E indica una direzione che potrebbe essere presa da tutta la lunga prossima stagione elettorale che si apre in Europa e in America - in Spagna fra due domeniche, quelle amministrative in Italia fra sei mesi , e poi le presidenziali in Usa nel 2016 e in Francia nel 2017, per citarne solo alcune.
Per tornare a al Baghdadi, noi non sappiamo cosa davvero pensa il Califfo. Ma non c'è dubbio che il suo assalto ha già devastato gli equilibri occidentali. La Guerra , o il suo rifiuto, ha già rapito la politica che conoscevamo. E a dispetto degli sforzi di queste ultime settimane di fare i conti con questa Guerra, dalla rottura nel Labour in Inghilterra all' Hollande guerriero, ad oggi a pagarne i conti è la sinistra. In attesa dei nuovi appuntamenti con le urne.

Nessun commento:

Posta un commento