mercoledì 28 novembre 2012

ITRI, CANI AVVELENATI NEI BOSCHI


ITRI, CANI AVVELENATI NEI BOSCHI
Un cane è morto e altri due sono stati salvati per il pronto intervento di un veterinario di Fondi dopo che gli animali avevano ingerito delle polpette di carne che erano state avvelenate con stricnina. È questa la squallida cronaca di una giornata di caccia che alcuni appassionati di Fondi avevano voluto trascorrere nei boschi di Itri. Erano quasi le 12 quando tre cani di razza bretone che facevano parte degli animali al seguito dei cacciatori, hanno cominciato a lamentarsi, a emettere bava e a contorcersi a terra, emettendo guaiti sempre più intensi. Preoccupati per il loro comportamento e resi edotti dal rischio di avvelenamento da cibo paventato da un esperto di animali presente tra loro, il gruppo ha fatto immediato ritorno a Fondi dove telefonicamente ha fatto accorrere presso il suo ambulatorio il veterinario Francesco Fragale cui, sempre per telefono, è stata spiegata la criticità della situazione, così da predisporre il necessario per interventi mirati e rapidi. Purtroppo, per uno dei tre esemplari bretoni, quello di proprietà di Francesco Carnevale, le pur immediate e competenti cure prestate dal professionista fondano non sono bastate per salvarlo dal decesso avvenuto poco dopo, in quanto le condizioni dell'animale, all'arrivo presso il suo ambulatorio, erano già disperate. Sull'episodio è intervenuto, nella prima serata, Silverio Sinapi, presidente dell'azienda faunistica Fra' Diavolo il quale ha duramente stigmatizzato l'accaduto giudicandolo «un assurdo brutto capitolo di violenza ai danni dell'amico più fedele all'uomo. L'episodio, che non si discosta da un delitto efferato, cozza contro lo spirito che anima chi pratica la disciplina venatoria con deontologia e rispetto per animali e ambiente».

Nessun commento:

Posta un commento