domenica 18 novembre 2012

A FERRARA ARRIVA LA PULIZIA A IMPATTO ZERO


A FERRARA ARRIVA LA PULIZIA A IMPATTO ZERO
Pulito è più bello, soprattutto se è silenzioso. È stata infatti presentata questa mattina la nuova spazzatrice elettrica a impatto acustico quasi zero, che entrerà in servizio nei prossimi giorni nel centro storico rinascimentale di Ferrara, patrimonio mondiale UNESCO. Il rumore emesso a regime dalla macchina sarà di 68 decibel, paragonabile a quello di un frigorifero domestico, che ne emette 65.
Ma la pulizia “sostenibile” non riguarda solo l’aspetto acustico. L’attività del mezzo infatti non comporterà alcune emissione di carbonio; in questo modo saranno evitate emissione pari a quelle prodotte da 40 autovetture. L’impiego della nuova spazzatrice garantirà un maggiore contenimento delle polveri sottili perché utilizza una tecnologia che permette di abbattere in modo importante le polveri derivanti dello spazzamento, utilizzando un minimo quantitativo d’acqua. L’alimentazione del mezzo consente risparmio energetico, grazie a un sistema elettronico intelligente che bilancia l’utilizzo delle batterie e recupera l’energia in frenata.
Grazie alla collaborazione fra Hera e Comune, Ferrara si conferma città-laboratorio di sostenibilità anche nella pulizia urbana, per realizzare servizi di raccolta e spazzamento rifiuti sempre più efficaci, ma realizzati soprattutto “in punta di piedi”, in modo cioè compatibile con uno dei centri storici più pregiati del pianeta. La nuova spazzatrice infatti si va ad aggiungere ad una serie di altri mezzi a basso impatto e accorgimenti organizzativi che nel tempo sono stati adottati proprio per rispettare il cuore della Città Estense. Fra questi la flotta di veicoli a basso impatto ambientale (elettrici o con alimentazione a metano), l’adozione di soffiatori elettrici in luogo di quelli con motore a scoppio o l’esecuzione della maggior parte dell’attività in orario notturno.
Senza dimenticare il ritorno in città, avvenuto nel giugno 2011, degli operatori ecologici dotati di tricicli a pedale, che oltre ad essere meno invasivi di qualunque mezzo a motore, non inquinano e consentono un più agile intervento nelle strade strette e acciottolate della zona medioevale di Ferrara.

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