Sergio Mattarella è il nuovo presidente della Repubblica. Al quarto scrutinio l’ex ministro e attuale giudice della Corte costituzionale, candidato dal Pd, ha ottenuto 665 voti, peraltro quasi i due terzi dell’assemblea dei 1009 grandi elettori e comunque alcune decine in più della base teorica dei voti dei grandi elettori espressi dai gruppi parlamentari che hanno esplicitamente sostenuto il nome del giurista siciliano. Il capo dello Stato è stato informato del risultato dalla presidente della Camera Laura Boldrini e dalla presidente facente funzione del Senato Valeria Fedeli nella sede della Corte costituzionale. La prima dichiarazione, richiesta dai cronisti, è stata molto sintetica: “Il pensiero va soprattutto e anzitutto alle difficoltù e alle speranze dei nostri concittadini. E’ sufficiente questo”. 
CRONACA ORA PER ORA
14.39 – Mattarella giurerà martedì alle 10 nell’Aula di Montecitorio
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14.17 – Mattarella: “Il pensiero va a difficoltà e speranze degli italiani”La presidente della Camera Laura Boldrini ha comunicato a Sergio Mattarella la sua elezione a presidente della Repubblica. Il capo dello Stato ha rilasciato solo una breve dichiarazione:  “Il pensiero va soprattutto e anzitutto alle difficoltà e alle speranze dei nostri concittadini. E’ sufficiente questo”.
14.17 – M5s compattissimo, tutti i voti a Imposimato
M5s supercompatto su Imposimato alla votazione che ha eletto Sergio Mattarella al Quirinale. Il M5s ha fatto convergere sul giudice tutti i voti dei grandi elettori del Movimento presenti oggi in Aula: 127. I parlamentari M5s più l’unico grande elettore sono 128 ma oggi la deputata Fabiana Dadone era assente per malattia. E’ possibile che un paio di voti siano arrivati dagli ex-M5s visto che ieri sera al voto dell’assemblea congiunta M5s per decidere di continuare a votare Imposimato c’erano stati due o tre voti contrari.
14.12 – “Mattarella”, “S. Mattarella”, “On. Mattarella”: tutti i voti “riconoscibili”
Da “Mattarella” secco a “S. Mattarella” fino a “Sergio Mattarella”, passando per “On. Prof. Sergio Mattarella” a “On. Mattarella” e “On. Sergio Mattarella”: sono stati diversi i “segni” che i gruppi parlamentari e in particolare quello del Pd hanno scelto per rendere riconoscibile il proprio voto per il neo presidente della Repubblica, vanificando l’azione di eventuali franchi tiratori. Le schede sono state lette tutte e per esteso dalla presidente della Camera Laura Boldrini, che ha dato conto con precisione di tutto quello che riportavano. Consentendo ad alcuni deputati non impegnati nella “conta” globale dei voti di vedere se qualcuno avesse mancato all’impegno assunto di votare pr Sergio Mattarella.
14.08 – Alfano: “Gli italiani possono gioire”
“Ho appena sentito il Presidente #Mattarella. Congratulazioni e buon lavoro. Gli italiani possono gioire”. Lo scrive il ministro dell’Interno e leader Ncd Angelino Alfano su Twitter.
13.59 – Berlusconi invia telegramma a Mattarella
Silvio Berlusconi ha augurato buon lavoro al neoeletto presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, tramite un telegramma. E’ quanto riferiscono fonti di Forza Italia.
13.58 – Guerini: “Spirito del Nazareno va mantenuto”
“Il patto del Nazareno è un accordo che ci ha consentito di far marciare il Paese sul binario delle riforme. Credo sia giusto che questo spirito vada mantenuto. Sarà responsabilità di tutti non interrompere il cammino delle riforme”. Così il vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini
13.57 – Guerini: “Avanti con le riforme, in maggioranza nessun livido”
“Nessun livido nella maggioranza. Il percorso delle riforme sta procedendo speditamente, sarà responsabilità di tutti portarle avanti e non interromperne il percorso”. Così il vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini, risponde ai cronisti allontanandosi dall’Aula di Montecitorio dove Sergio Mattarella è appena stato eletto Presidente della Repubblica.
13.55 – M5s: “Buon lavoro a Mattarella ma lo attendiamo al varco”
“Buon lavoro al nuovo Presidente della Repubblica, serve qualcuno che prenda il timone, tenga realmente la schiena dritta di fronte alle numerose porcate che questo Governo si appresta a compiere e che sia realmente difensore della Costituzione e rappresentante dell’unità nazionale”. Così i gruppi parlamentari M5S di Camera e Senato a proposito dell’elezione del nuovo Capo dello Stato, Sergio Mattarella. “Lo attendiamo al varco -aggiungono- dei numerosi decreti omnibus e senza alcun requisito di necessità e urgenza a cui questo Governo ci ha abituato. Sui già previsti salvacondotti per Berlusconi.