lunedì 26 gennaio 2015

RIFIUTI ALLA CENTRALE DEL GARIGLIANO, LA PROCURA: “RISCHIO PER LA FALDA”

RIFIUTI ALLA CENTRALE DEL GARIGLIANO, LA PROCURA: “RISCHIO PER LA FALDA”
di Redazione
“Rischio per i rifiuti vicino alla falda”. È quanto emerge dall’ultima seduta della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti del 14 gennaio, in parte secretata, che ha visto al centro della discussione la centrale nucleare di Sessa Aurunca. A essere ascoltati Raffaella Capasso, procuratore della Repubblica facente funzioni presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Giuliana Giuliano, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Silvio Marco Guarriello, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, e Massimiliano Lega, dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope.

A far preoccupare i rifiuti radioattivi, a bassa intensità ovvero prevalentemente tute da lavoro degli operai che lavoravano nella centrale, seppelliti nel cosiddetto terreno chiamato trincea già oggetto di sequestro da parte della Procura, sostituto procuratore Giuliano. Questi rifiuti, infatti, secondo una prassi precedente l’arrivo della SOGIN incaricata della bonifica, sono stati seppelliti nel terreno senza alcuna protezione, di fatto creando un pericolo sostanziale per le possibili oscillazioni della falda. Inoltre si é discusso anche delle analisi sulle matrici ambientali effettuate all’esterno del sito dall’ARPAC secondo cui non vi sarebbero rischi anche se i consulenti della Procura avrebbero evidenziato molte lacune tra i dati forniti.

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