sabato 17 gennaio 2015

L’ALLEATO CONTRO IL CANCRO? ARRIVA DALLA NATURA

L’ALLEATO CONTRO IL CANCRO? ARRIVA DALLA NATURA
di G. C.
Aloe contro il cancro. Gli effetti dell’Aloe Arborescens sui malati di cancro sembrano essere positivi: lo sostengono studi e test effettuati sulle vittime di cancro. Dei ricercatori hanno affiancato una cura a base di aloe alla chemioterapia. Chi l’assumeva aveva una percentuale di sopravvivenza più alta rispetto agli alti.
A raccontare questa esperienza è stato, come si legge su Leggo.it, il dottor Piero Mozzi, sul proprio sito: “Il Dott. Adelio Alberto Mora in collaborazione con il Dott. Paolo Lissoni, noto oncologo dell’ospedale San Gerardo di Monza, hanno realizzato nel 2009 uno dei più recenti e dettagliati studi sull’Aloe Arborescens e sui suoi presunti effetti anti-tumorali. Lo studio riguarda i benefici dell’Aloe Arborescens, somministrata secondo la ricetta di Padre Romano Zago, abbinato alla chemioterapia in alcuni pazienti con carcinoma metastatico in fase iniziale, suggerendo la possibilità di manipolare biologicamente l’efficacia e la tossicità della chemioterapia attraverso sostanze immunomodulanti endogene o esogene”. La somministrazione, continua il racconto, ha coinvolto “240 pazienti con tumori metastatici solidi (cancro al polmone, cancro del colon-retto, cancro gastrico e cancro del pancreas), che sono stati trattati con chemioterapia con o senza trattamento dell’Aloe Arborescens”. “L’Aloe è stato somministrato su una parte dei pazienti per via orale, sia durante che dopo la chemioterapia, a 10 ml tre volte al giorno senza interruzione fino alla progressione della malattia, a partire da 6 giorni prima dell’inizio della chemioterapia, in una miscela costituita da 300 g di foglie fresche di Aloe, 500 g di miele più 40 ml di alcol 40% (ricetta di Padre Romano Zago). La chemioterapia, invece, è stata somministrata settimanalmente. Le risposte cliniche sono state radiologicamente valutate dopo almeno tre cicli di chemioterapia. I pazienti sono stati controllati settimanalmente da test di laboratorio di routine”.

I risultati? “Le percentuali complessive di risposte complete (CR) e le risposte parziali (PR) raggiunte nei pazienti trattati contemporaneamente con Aloe Arborescens, erano significativamente più alte rispetto a quelle dei pazienti che hanno ricevuto la chemioterapia da sola (34% vs 19%). Le risposte complete si sono verificate nel 10% dei pazienti trattati contemporaneamente con Aloe Arborescens e solo nel 3% dei pazienti trattati con chemioterapia da sola. Questa differenza era statisticamente significativa”. “La malattia stabile (SD) è stata raggiunta nel 31% dei pazienti trattati solo con chemioterapia e nel 34% dei pazienti che hanno ricevuto una concomitante somministrazione di Aloe - conclude -. Il controllo della malattia ottenuta nei pazienti trattati contemporaneamente con Aloe Arborescens ha dimostrato una percentuale significativamente maggiore di quella riscontrata nei pazienti che hanno ricevuto la chemioterapia da sola (67% vs 50%). Anche la percentuale di sopravvivenza a 3 anni ottenuta nei pazienti trattati contemporaneamente con Aloe era significativamente superiore rispetto a quella riscontrata nel gruppo di chemioterapia da sola”.

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