venerdì 3 maggio 2013

ABUSIVISMO VISTA MARE TRA ITRI E SPERLONGA


ABUSIVISMO VISTA MARE TRA ITRI E SPERLONGA
di Francesco Avena
Ruspe fuori controllo, mattone selvaggio e manufatti che spuntano come funghi: scoperto un nuovo caso di abusivismo edilizio tra Itri e Sperlonga dove qualcuno ha provveduto a realizzare due strutture a quanto pare prive di tutte le necessarie autorizzazioni. Forse sarebbero venute fuori abitazioni di lusso vista mare. Il presunto caso di abusivismo edilizio, su cui si stanno ancora svolgendo tutti gli accertamenti del caso da parte della magistratura, è stato scoperto tra le località di Monte Moneta, che si affaccia direttamente sulla spiaggia di Sant’Agostino, di Santo Stefano e Monte Le Fune. Una zona che si perde tra il verde degli alberi e che dà sulla spiaggia: territorio «nascosto» ai più eppure così appetibile proprio per la sua splendida posizione paesaggistica tra Itri e Sperlonga. In quell’angolo di paradiso nei giorni scorsi gli agenti del Corpo Forestale dello Stato di Itri, agli ordini dell’ispettore Roberto Broccoli, hanno scoperto che su un lotto di un ettaro circa di terreno erano spuntati due manufatti, alcuni terrazzamenti capaci di alterare la morfologia della zona, con tanto di una stradina di circa 150 metri lineari. Il tutto a pochi passi di importanti reperti archeologici già finiti sotto la lente della Sovrintendenza dei Beni Culturali. Per fare questo, secondo quanto accertato dagli investigatori, il responsabile - un cittadino del posto - aveva provocato il movimento della terra senza la dovuta autorizzazione e l’intervento su suolo demaniale che è stato illecitamente modificato per uso evidentemente privato. Come da prassi, gli agenti del Corpo Forestale di Itri hanno provveduto a sequestrare tutte le opere non autorizzate e hanno informato la magistratura. La zona non è certo nuova al fenomeno dell’abusivismo edilizio. Nell’estate di due anni fa, sempre gli uomini del Corpo Forestale, nella fattispecie il Nucleo speciale del NIPAF, agli ordini dell’ispettore Stefano Giulivo, apposero i sigilli a ben 21 unità immobiliari dotate di tutti i comfort delle abitazioni di lusso.

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