giovedì 16 maggio 2013

I 15 PIÙ PULITI: FRUTTA E VERDURA CON POCHI PESTICIDI


I 15 PIÙ PULITI: FRUTTA E VERDURA CON POCHI PESTICIDI
di Elle
Ci sono molte ragioni per comprare frutta e verdura biologiche e l’etichetta assicura che non sono stati trattati con pesticidi chimici artificiali, semi di combustibili fossili o di fertilizzanti a base di acque reflue o geneticamente modificati.
È opinione diffusa che gli alimenti biologici vengono anche tradizionalmente considerati più salutari perché contengono pochi o nulli residui chimici e perché sembrano possedere un maggior numero di nutrienti anche se questo al momento non è ancora stato provato.
Di fatto, però, chi vuole comprare bio deve affrontare un costo elevato, spesso il doppio dello stesso prodotto non-bio e a fronte di una recessione economica che porta molte famiglie in tutto il mondo a fare i conti anche sulla spesa, mangiare più sano diventa una cosa da ricchi.
Ecco allora una lista della frutta e verdura più “pulita” secondo l’USDA, il Dipartimento per l’Agricoltura negli Stati Uniti, ovvero i cibi contenenti una minore concentrazione di pesticidi per cui si può evitare l’acquisto di quelli con la certificazione biologica:
- le cipolle, non essendo molto minacciate dai parassiti richiedono anche una minore irrorazione con i pesticidi
- l’avocado, ha la buccia spessa che protegge il frutto dall’accumulo di pesticidi
- il mais dolce, pur richiedendo molto fertilizzante per crescere incredibilmente non accumula su di sé il prodotto
- l’ananas, è da consumare eliminando la buccia che fa da barriera naturale contro eventuali sostanze tossiche
- il mango, è protetto anch’esso dalla presenza di potenziali pesticidi grazie alla sua buccia dura
- gli asparagi, crescono senza grosso dispendio di sostanze chimiche
- i piselli dolci, tendono a presentare un residuo di pesticidi davvero minimo
- i kiwi, la caratteristica peluria presente sulla buccia trattiene le sostanze esterne impedendo che filtrino all’interno
- il cavolo, è un super-alimento che non necessita di una grande irrorazione per poter crescere
- la melanzana, è un ortaggio poco contaminato grazie anche alla spessa pelle che lo riveste
- la papaya, anch’essa è protetta dalla sua pelle esterna per cui si consiglia un semplice risciacquo del frutto prima di consumarlo
- l’anguria, la dura scorza che l’avvolge sostituisce una notevole barriera naturale contro l’accesso di agenti esterni
- i broccoli, non richiedono un grande uso di pesticidi
- i pomodori, nonostante fossero stati inclusi nella “sporca dozzina” del 2008, sembrano adesso essere considerati più puliti anche se non è ben chiaro quale cambiamento sia avvenuto...
- le patate dolci, è un super-alimento ricco di vitamina A e betacarotene, che risulta meno contaminato dai pesticidi
L’avreste mai immaginato che questi sono gli alimenti più “sicuri” e poco “infestati” dai pesticidi?

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