Parigi di nuovo sotto attacco. Dopo la tragedia nella redazione di Charlie Hebdo a gennaio, un'altra strage nella capitale francese colpita da una serie di attentati terroristici. Secondo fonti ufficiali del comune i morti sarebbero almeno 158, di cui 118 soltanto nella sala concerti Bataclan. Ci sono state sparatorie a colpi di kalashnikov e altre armi da fuoco in almeno sette punti diversi della città. Tra questi la zona vicino allo Stade de France, dove ci sono stati due attacchi kamikaze.
MORTI — Diverse persone sono morte in un ristorante del decimo arrondissement, esplosioni sono state udite anche attorno allo Stade de France, dove era in corso l’amichevole Francia-Germania. Il presidente Francois Hollande ha lasciato subito lo stadio per motivi di sicurezza, mentre gli spettatori, tra cui c'era anche l'allenatore della Roma Rudi Garcia, hanno potuto allontanarsi solo poco prima della mezzanotte. Almeno tre esplosioni sono state avvertite durante la partita. Alla sala concerti Bataclan, invece, c'è stata una vera e propria carneficina: alcune sono riuscite ad abbandonare il locale, altre sono state vittime di esecuzioni a sangue freddo. Il blitz delle forze dell'ordine, avvenuto intorno a mezzanotte e mezza, ha portato all'uccisione di tre terroristi e all'evacuazione della sala dove poi è accorso anche il presidente Hollande.
Il post di un ostaggio dal Bataclan
Il post di un ostaggio dal Bataclan
RACCONTO IN DIRETTA — "Vivo. Solo dei tagli... Una carneficina... cadaveri ovunque". È il post pubblicato su Facebook e su Twitter da Benjamin Cazenoves, al momento all'interno del Bataclan, dove è in corso blitz polizia. Il ragazzo in un post precedente aveva denunciato che "i terroristi stavano uccidendo gli ostaggi uno per uno". "Sono al primo piano... fate in fretta", aveva scritto.
MATRICE ISLAMICA — Testimoni che si trovavano al Bataclan hanno raccontato in lacrime che i terroristi gridavano "Allah u Akbar", "Allah è grande". E militanti dello Stato islamico hanno immediatamente celebrato su Twitter con l'hashtag in arabo "Parigi in fiamme". Poi sono arrivate anche le rivendicazioni: "È l'11 settembre francese"