domenica 27 luglio 2014

TERRACINA: LUDOPATIA, I NUMERI DELL’EMERGENZA

TERRACINA: LUDOPATIA, I NUMERI DELL’EMERGENZA

Il mercato legato ai giochi sembra essere l'unico comparto che non conosce crisi. Lo rende noto un comunicato a cura di Lino Bucci, segretario generale di SPI-CGIL Lega di Terracina-Fondi, il quale chiede maggior impegno da parte dell'amministrazione comunale nella lotta all'emergenza legata alla ludopatia, la malattia legata all'eccessiva dipendenza dal gioco d'azzardo.
"I dati" si legge nella nota "sono a dir poco molto allarmanti:
- tra i 94 ed i 98 miliardi di euro raccolti dal gioco d'azzardo in un anno;
- 500.000 slot machine attive in 161.252 locali (una ogni 150 abitanti);
- oltre due miliardi di gratta e vinci venduti nel 2013;
- solo 275 biglietti su 30 milioni vincono somme superiori ai mille euro;
- una possibilità su 622.614.630 di fare 6 al Superenalotto;
- il 60% degli anziani over 65 gioca al Gratta e Vinci, Lotto e Superenalotto spendendo in media 3.200 euro l'anno;
- 800.000 ragazzi tra i 10 ed i 17 anni giocano d'azzardo mentre 400.000 bambini tra i 7 ed i 9 anni hanno già speso qualche euro per lotterie e bingo.
I costi sanitari diretti ed indiretti superano le tasse che lo Stato incassa. Davanti a questi numeri un'amministrazione comunale che intende tutelare la salute e la qualità di vita dei propri cittadini deve inserire la ludopatia nelle primissime posizioni delle problematiche sociali".
Il sindacato spinge per l'approvazione di un regolamento ad hoc che preveda controlli più severi per evitare che i minori entrino nelle sale-giochi, di cui devono essere disciplinati orari ben definiti d'apertura e chiusura, nonché verifiche più rigorose da parte delle forze dell'ordine, con sanzioni molto pesanti per chi trasgredisce.

"Ma non vogliamo solo punizioni: proponiamo anche vantaggi come agevolazioni fiscali per quelle attività commerciali che non installano macchinette slot e per coloro che le dismettono, unite a una serie di provvedimenti come distanze evidenti delle sale giochi dai luoghi sensibili - scuole, chiese, ospedali - e a un'opera di formazione dedicata nelle scuole di ogni ordine e grado". Senza demonizzare la cara vecchia "schedina", però mettendo in guardia contro gli abusi e il rischio di diventare schiavi del gioco.

Nessun commento:

Posta un commento