lunedì 21 luglio 2014

TERRACINA: RACCOLTA DIFFERENZIATA A RILENTO, LE ASSOCIAZIONI BOCCIANO IL SERVIZIO

TERRACINA: RACCOLTA DIFFERENZIATA A RILENTO, LE ASSOCIAZIONI BOCCIANO IL SERVIZIO

di Andrea Di Lello

Se il TAR ha bocciato la procedura della gara, le associazioni stroncano il servizio di igiene urbana così come svolto in questi primi mesi. In un volantino che sarà diffuso nei prossimi giorni, WWF Litorale Pontino, Sestante e Ascom Confcommercio, alle quali si sono aggiunte Realtà Cittadina e Associazione Pro Badino, ribadiscono quello che loro e quasi 4.000 cittadini avevano chiesto, vale a dire che quel bando di gara sarebbe stato meglio revocarlo, e spiegano perché alla luce di nuovi fatti.
Ancora cassonetti per strada
Per cominciare, le associazioni rilevano che “ad un anno dalla firma del contratto e a sette mesi dall’avvio della raccolta differenziata si contano a centinaia i cassonetti stradali ancora presenti nelle zone interessate dal nuovo servizio e associati sempre a montagne di rifiuti indifferenziati maleodoranti e pericolosi per l’igiene e la circolazione pedonale”. Il gestore del servizio, invece, aveva garantito che “il nuovo servizio andrà a coinvolgere ulteriori territori della città, fino a comprenderla tutta; i contenitori stradali verranno gradualmente rimossi ed il nuovo sistema diverrà definitivo”.
Cittadini pronti alla differenziata
Nel volantino, si ricorda anche il sindaco Nicola Procaccini, nell'agosto dello scorso anno, per giustificare l'impostazione dell'appalto ritenuta dalle associazioni vantaggiosa soltanto per la ditta, aveva affermato che “occorrono sei anni per educare i cittadini ad effettuare una corretta raccolta differenziata”. Al contrario, ora, “comunicati ufficiali affermano dopo pochi mesi dall’avvio che "i risultati attuali sono incoraggianti e già ben visibili; la cittadinanza ha risposto con entusiasmo e partecipazione all’attivazione dei nuovi servizi, dimostrando senso di affetto per la propria città”.
Differenziata solo al 30%
Ma c'è di più: se il Piano economico-finanziario 2013 afferma che “la percentuale di raccolta differenziata alla fine del primo anno sarà del 45%”, alle associazioni risulta “dalle poche notizie che trapelano una raccolta differenziata intorno al 30%”.
Sacchi non compostabili
Nonostante le assicurazioni del primo cittadino, poi, “i sacchi consegnati nel kit, non sono compostabili e quindi rendono non idoneo al compostaggio di qualità ciò che contengono, vanificando il lavoro di differenziazione dell’umido che i cittadini realizzano”.
Informazioni frammentarie

La campagna informativa, infine, che, secondo contratto, doveva essere completa ed esauriente, in realtà “è stata frammentaria e ha funzionato il tam tam tra i cittadini ormai consapevoli della necessità di passare al nuovo sistema di raccolta dei rifiuti”. “I cittadini stanno sperimentando un servizio lento, inefficiente e promiscuo - concludono le associazioni -. La fase transitoria sta durando oltremodo. Non era meglio bloccare questa gara di appalto come le nostre associazioni e circa 4.000 cittadini chiedevano?”.

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