domenica 27 luglio 2014

SABAUDIA: IL NUOVO PROPRIETARIO SBANCA LA DUNA

SABAUDIA: IL NUOVO PROPRIETARIO SBANCA LA DUNA, SIGILLI NELL'EX VILLA DELLA FAMIGLIA CHIOSTRI

di Rita Cammarone

Non c’è tregua tra le dune di Sabaudia, ancora abusivismo attorno alle ville dei vip immerse nella macchia mediterranea. E non c’è pace neanche sulle sponde del Lago di Paola dove non manca chi tenta la furbata in attesa dei pareri dell’Ente Parco. Nel giro di poche ore gli agenti della stazione del Corpo Forestale dello Stato, coordinati da Giuseppe Lopez, dirigente del CTA di Sabaudia, hanno apposto i sigilli in zone di elevato pregio naturalistico e denunciato due persone per le violazioni commesse.
Abusi nell’ex villa della famiglia Chiostri
Il primo intervento è stato effettuato sul lungomare, nella villa fino a qualche mese fa appartenuta alla famiglia Chiostri. Una famiglia di origine fiorentina, trasferitasi a Sabaudia negli anni Sessanta dove si integrò benissimo diventando molto nota anche per le performance olimpioniche del canoista Mauro Chiostri, fiore all’occhiello della Marina Militare, poi coinvolto erroneamente nell’omicidio dell’avvocato Vincenzo Mosa in quanto assolto fino in Cassazione. Recentemente la villa, di valore, con tanto di piscina a forma di Giglio di Firenze, è stata venduta ad un quarantacinquenne, nato a Torino e residente a Roma: S.M., le sue iniziali.
Danneggiata la duna, scattano i sigilli
L’uomo, in base agli accertamenti effettuati dalla Guardia Forestale, sarebbe responsabile di uno sbancamento, non autorizzato né segnalato al Comune con Dichiarazione di inizio attività (Dia), effettuato con mezzi meccanici per un’estensione di 400 metri quadrati. Lavori abusivi, che avrebbero danneggiato la duna protetta dai vincoli del Parco e dalle convenzioni europee, effettuati per altro in concomitanza con opere di restauro della villa appena acquistata oggetto di ulteriori accertamenti. L’area sbancata è stata posta sotto sequestro. Il quarantacinquenne si è giustificato sostenendo che gli operai non avevano capito bene cosa dovevano fare. Una scusa che non ha convinto gli agenti: l’uomo è stato denunciato per danneggiamento della duna, violazione dei vincoli insistenti sull’area a protezione integrale del Parco Nazionale del Circeo, e lavori abusivi.
Manca il nulla osta del Parco, sequestrata la piscina

Il secondo blitz è avvenuto in via Caporal Tortini, quasi di fronte alla caserma Santa Barbara, ad un centinaio di metri dal Lago di Paola. Oggetto del sequestro una piscina di 62 metri quadrati in corso di realizzazione all’interno del giardino di una villa di proprietà di una donna romana, la cinquantacinquenne P.A. I forestali hanno apposto i sigilli attorno al manufatto realizzato in pannelli di acciaio zincati, bullonati tra di loro, ed interrati. Anche in questo caso le sentinelle del verde, coordinate dal vice questore Lopez, hanno proceduto con una denuncia a piede libero per i lavori da ritenersi abusivi in quanto mancanti del nulla osta del Parco.

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