mercoledì 20 marzo 2013

VACCIANO VOTA GRASSO AL SENATO


VACCIANO VOTA GRASSO AL SENATO
Il senatore di Latina del M5S: “Pronto a dimettermi”
Due gruppi di sostegno su Facebook   

Giuseppe Vacciano
Giuseppe Vacciano
ROMA - Riscuote più apprezzamento che critiche la scelta dichiarata del senatore di Latina Giuseppe Vacciano di votare liberamente e in coscienza a favore di Pietro Grasso, poi eletto Presidente del Senato, contro le indicazioni del leader Beppe Grillo.
Due gruppi si sono costituiti spontaneamente nelle ultime ore su Facebook per sostenere il senatore quarantenne di Latina che ha dichiarato di aver scelto secondo coscienza per scongiurare il rischio che la seconda carica dello Stato andasse nuovamente a Renato Scifani del Pdl. “Non toccate Giuseppe Vacciano” e ”Giuseppe Vacciano fan page” sono i due gruppi apparsi da qualche ora sul social network e che in poco tempo hanno totalizzato quasi settecento “Mi piace”. Senza considerare i commenti positivi postati dai simpatizzanti del Movimento che si dicono d’accordo con la decisione di Vacciano.
Ieri il neo eletto in Senato nelle liste del Movimento 5 Stelle ha parlato liberamente in rete della sua decisione di votare per Grasso dicendosi anche pronto alle dimissioni se il Movimento le chiederà:
«Lunedì e martedì sarò a Roma per discutere l’opportunità delle mie dimissioni», scrive Giuseppe Vacciano sul social media, ammettendo di aver votato per Grasso. «Se si cercano i colpevoli di alto tradimento ai principi del M5S, ecco, uno l’avete trovato». «Nel mio futuro, se non sarà tra i cittadini del M5S, non ci saranno ‘gruppi misti’ o gruppi di altri colori. La parola su cui si deve decidere è dimissioni sì o no» – prosegue Vacciano – «Nessuno mi ha fatto proposte, offerte o ha tentato di comprare il mio voto. Nessuno, se non me stesso e la mia coscienza, è responsabile della mia scelta», aggiunge Vacciano, impiegato alla Banca d’Italia. «A nessuno venga in mente che questo voto, riguardante esclusivamente una figura di garanzia istituzionalmente prevista, possa automaticamente comportare una dichiarazione di fiducia al Pd. Su quello la posizione è stata netta sin dal primo giorno: nessuna fiducia a nessuno se non a un governo 5 Stelle!», sottolinea il Senatore. «Quello che sto scrivendo non mi è stato imposto da nessuno, tanto meno da Beppe Grillo che ho sempre stimato, ma che come ogni cittadino, nella mia ottica conta sempre uno. Anche in questo, devo rispondere alla mia coscienza, come ho fatto nell’urna», scrive ancora Vacciano. «Di fronte al rischio di vedere nuovamente una persona come quella proposta dal Pdl quale seconda carica dello Stato (non credo che i cittadini italiani meritino una cosa del genere), pure con mille dubbi e consapevole che tra Pd e Pdl non esiste il meno peggio, ho votato Grasso», si giustifica Vacciano. «A volte seguire la propria coscienza porta a delle scelte e io, liberamente, ho deciso di farne una.»

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