venerdì 8 marzo 2013

UNIPOL: 1 ANNO AL CAV, CHE COMINCIA A FARE RACCOLTA DI CONDANNE, FINIRA' TRA LE SBARRE,COME DA PROFEZIA DI MORETTI?


UNIPOL: 1 ANNO AL CAV, CHE COMINCIA A FARE RACCOLTA DI CONDANNE, FINIRA' TRA LE SBARRE,COME DA PROFEZIA DI MORETTI?

Silvio Berlusconi e' stato condannato ad un anno per concorso in rivelazioni di segreto d'ufficio. Su il Giornale fu pubblicata la ormai famosa telefonata tra Fassino e Conforte, nella quale l'allora segretario del Pd diceva: "Finalmente abbiamo una banca". E da quella telefonata, che anche se non rilevante penalmente, ma non certamente un esempio di etica politica (svelando rapporti sottotraccia tra politica e banche), Fassino ne trarra' anche 80 mila euro che dovra' versargli Berlusconi come risarcimento. Anche in questo caso siamo a due dopo i centomila euro alla Boccassini, gli 80 mila euro ad sindaco di Torino. Il Cavaliere cominincia a fare raccolta di condanne. Questo anno si va infatti ad aggiungere ai quattro gia' presi (sempre in primo grado), per i diritti Tv. E per l'8 marzo e' prevista la sentenza al processo Ruby dove e' accusato di concussione e di sruttamento della prostituzione minorile. E per la festa delle donne il Cav difficilmente festeggerra' con la mimosa. Poi si parlera', ma li' siamo agli inizi, il processo e' anccora lontano dal suo inizio, di corruzione, perche' e' accusato di avere pagato tre milioni di euro il senatore De Gregorio per fare cadere il governo Prodi. Ma nell'aria, e come poteva mancare, c'e' anche l'accusa di avere avuto rapporti con la mafia. Per ora e' stato rinviato a giudizio il suo braccio destro di allora, Marcello Dell'Utri, nell'ambito del processo per i rapporti Stato-Mafia. Insieme a Dell'Utri sono stati rinviati a giudizio altri nove imputati, tra cui Nicola Mancino, per falsa testimonianza. Insomma da qui a non molto, Berlusconi si potrebbe ritrovare con un bel gruzzoletto di anni da scontare, quasi uno per ogni anno da cuyi e' sceso in campo. Finira' veramente la sua avventura politica tra le sbarre? Del resto una profezia in questo senso la fece il regista Nanni Moretti con il film il Caimano, dove 'il despota' veniva portato via in prigione nel bel mezzo di disordini e devastazioni, una sorta di inizio di guerra civile.

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