giovedì 28 marzo 2013

Terracina: dimissioni assessore!!!!!


COMUNICATO STAMPA



            Nel corso del Consiglio Comunale di ieri, a fronte di una mia precisa domanda sul fatto che l’Assessore De Gregorio fosse ancora seduto tra i banchi della Giunta, nonostante avesse dato le dimissioni a causa dell’incompatibilità con la sua candidatura alla carica di Consigliere Regionale, il Sindaco ha risposto che la carica era congelata e che l’Assessore continuava nel frattempo a svolgere le sue mansioni.

            Oltre alla banale osservazione che con tale comportamento si aggira la legge, ho preso atto che da oggi a Terracina C’E’ UN ASSESSORE CONGELATO. SPERIAMO CHE LO CUCINANO SUBITO ALTRIMENTI RISCHIA DI PUTREFARE E PUZZARE.

            Tale congelato è frutto di una ennesima crisi di maggioranza, che segue quella della scorsa estate, dove il Consiglio comunale è stato anch’esso congelato da Giugno a Settembre, così come è stato congelato da Gennaio a Marzo di questo anno, e non è ancora finita, visto che siamo in presenza di un Assessore Congelato ed in piena crisi politico Amministrativa.

            A chi sarà appioppato questo congelato? Pare all’Azienda Speciale Terracina, visto la sua intempestiva ed inopportuna visita con parallela rivendicazione del posto di Presidente del C d A nella sede dell’Azienda.

            Il Sindaco ha comunque tranquillizzato i presenti affermando che nonostante la non convocazione del Consiglio Comunale per circa 6 mesi su diciotto di consiliatura non è un problema, poiché la Giunta ha continuato a lavorare giorno e notte.

                        VOGLIO DIMOSTRARE CHE QUESTO NON E’ VERO.

            Il verbale n. 5 del 28 Febbraio 2013, redatto dal collegio dei Sindaci revisori del Comune, presieduto dal Dott. Luigi Maragoni,  recita :

            Visto che il comma 8 dell’art. 1 della legge 190/2012 prevede che, entro il 31 Gennaio di ogni anno l’organo di indirizzo politico adotti il piano triennale di prevenzione della corruzione, si chiede all’Ente se abbia ottemperato a tale dispositivo normativo.

Entro il 31 gennaio di ogni anno (a partire dal 31 Gennaio 2013) il Consiglio Comunale ( Provinciale) , su proposta del segretario, adotta il piano triennale di prevenzione della corruzione (art. 1, comma. 190/2012).
           
            Entro il 31 Gennaio di ogni anno (a partire dal 31 Gennaio 2013) il segretario deve definire le procedure appropriate per selezionare e formare, ai sensi del comma 10, i dipendenti destinati ad operare in settori particolarmente esposti alla corruzione ( art. 1, comma. 190/2012).

            Entro il 15 Dicembre di ogni anno (a partire dal 15 Dicembre 2013) il segretario pubblica nel sito Web dell’Amministrazione una relazione recante i risultati dell’attività svolta e la trasmette al Consiglio Comunale (art. 1, comma. 190/2012).

            Ho preso ad esempio queste osservazioni del Collegio dei Sindaci revisori, per dimostrare che quanto affermato dal Sindaco non è vero, e cioè, quando c’è in atto la crisi dell’Amministrazione Comunale, la stessa non funziona come se tale crisi non ci fosse, tanto che sull’applicazione di una norma così importante, siamo contro legge e non si è in grado al momento di stabilire quando saremo in grado di entrare a regime e recuperare il ritardo.

            Ma dimostrata l’inaffidabilità delle affermazioni del Sindaco, bisogna entrare nel merito del problema. Siamo in un Comune in cui, al di la delle affermazioni, pronunciate sempre dal nostro Sindaco, subito dopo l’omicidio di Gaetano Marino, sul fatto che non esiste criminalità organizzata a Terracina e che anni fa quando un camorrista  ha messo un ristorante nella nostra città lo stesso è stato costretto a chiudere in quando la città lo ha isolato, sappiamo tutti invece che le cose così non stanno.

            Sappiamo che stanno infiltrati anche nella pubblica amministrazione, basti guardare il sequestro delle azioni della Terracina Ambiente e la conseguente nomina di un commissario da parte del Tribunale di Latina, oppure la vicenda Desco, oppure ancora gente plurinquisita per camorra residente nei comuni limitrofi che gira nel Palazzo Comunale a Terracina.

            Quindi il piano di prevenzione della corruzione nella Pubblica Amministrazione è un ATTO NECESSARIO ED URGENTE PER IL NOSTRO COMUNE E NON C’E’ CRISI AMMINISTRATIVA CHE PUO’ GIUSTIFICARNE IL RITARDO, PENA NE E’, ESSERE VOLONTARIAMENTE O INVOLONTARIAMENTE, COMPLICI DELLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA.

            Pertanto, sollecito pubblicamente l’Amministrazione Comunale, ad assumere impegni e dare una scadenza temporale entro la quale si impegna a portare in Consiglio Comunale tale piano. Ciò è necessario in quanto a seguito del piano si deve procedere alla individuazione del personale che deve essere coinvolto in un processo di formazione specifico.

                                               Il Consigliere Comunale
                                               Vittorio Marzullo 

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