venerdì 8 febbraio 2013

URBANIZZAZIONE ABUSIVA A LATINA. DENUNCIATO IL FRATELLO DEL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE LAVORI PUBBLICI


URBANIZZAZIONE ABUSIVA A LATINA. DENUNCIATO IL FRATELLO DEL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE LAVORI PUBBLICI
di A. P.
Un’area di circa 5.000 metri quadrati di proprietà comunale compresa tra via Milazzo e via Tagliamento è stata posta sotto sequestro ieri mattina dai vigili urbani e dalla Guardia di Finanza al termine di una indagine coordinata dal sostituto procuratore Gregorio Capasso e iniziata l’estate scorsa dopo che un residente aveva inviato un dettagliato esposto in Procura denunciando l’avvenuta esecuzione di una serie di opere abusive.
Un anonimo «benefattore», a proprie spese, aveva asfaltato un piazzale in abbandono destinato ad ospitare una scuola, poi aveva disegnato la segnaletica orizzontale per creare un nuovo quanto imprevisto parcheggio a disposizione di un condominio di recente costruzione, ed infine aveva realizzato un inedito collegamento viario tra alcune importanti strade della zona di Campo Boario, via Milazzo, via San Carlo da Sezze e via Tagliamento.
Quando i vigili, all’indomani della presentazione dell’esposto, si erano recati sul posto per un sopralluogo, avevano trovato la situazione descritta nella denuncia, ma il verbale di accertamento, una volta redatto e depositato, era contro ignoti.
Ci sono voluti sei mesi per individuare l’anonimo esecutore di tutto quel lavoro, e soltanto nello scorso dicembre, grazie all’intervento investigativo della Guardia di Finanza, gli uffici comunali della Ripartizione Urbanistica avevano potuto notificare all’interessato l’avviso dell’avvio del procedimento.
L’autore o presunto tale di quelle opere di urbanizzazione piovute dal cielo e realizzate abusivamente è risultato essere il signor Antonio Nasso, che oltre ad essere un comune cittadino è anche fratello dell’attuale presidente della Commissione Lavori Pubblici del Comune di Latina, Michele Nasso.
Una situazione imbarazzante. A volerci sorridere su, si potrebbe azzardare una storia di gelosia familiare, un fratello che vuole sostituirsi all’altro. Ma non c’è granché da ridere su questa vicenda, che sembra costruita «a pennello» attorno ad un condominio realizzato da un’impresa che fa riferimento ai fratelli Nasso, e che nel giro di pochissimi giorni si è ritrovato dotato di un parcheggio riservato ai condomini e di uno sfogo comodissimo su via Milazzo, strada altrimenti raggiungibile soltanto con un lungo ed estenuante zig zag nella viabilità del quartiere.
E c’è da giurare che il presidente della Commissione Lavori Pubblici non si sia mai reso conto di nulla, ché altrimenti in Comune non avrebbero impiegato sei mesi per scoprire chi fosse l’esecutore di quelle opere abusive.
Distratti anche gli uffici comunali, visto che a nessuno degli impiegati e dei funzionari dei Lavori Pubblici e dell’Urbanistica è venuto in mente di provare a chiedere al presidente Nasso una mano per individuare l’anonimo urbanizzatore, visto che il palazzo al cospetto del quale le opere sono state eseguite, porta l’inequivocabile firma delle palazzine costruite da Nasso.
Ma ormai chiarezza è fatta. Il signor Antonio Nasso, denunciato per la realizzazione di opere abusive, si vedrà presto recapitare un’ordinanza di ripristino dei luoghi: dopo le spese di asfaltatura, dovrà farsi carico di quelle di rimozione del fondo bituminoso che ha reso praticabile l’area sterrata su cui il Piano regolatore prevede la realizzazione di una scuola.

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