sabato 9 febbraio 2013

Terracina: al presidente revisori dei conti


     Al Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti
                                                                       Del Comune di Terracina
                                                                       Dott. Luigi Maragoni


            Leggendo il verbale n. 30, da codesto collegio redatto il 19 Novembre 2012, nella primissima parte laddove si parla di spese del personale, da parte vostra si ribadisce un concetto, già dal sottoscritto più volte letto in altre vostre relazioni periodiche e di verifica dei bilanci comunali, e di cui riportate anche precisi e puntuali riferimenti di legge, che ovviamente non sto a riportarvi in quanto già perfettamente a vostra conoscenza.

            Tale concetto, parlando del patto di stabilità interno, a cui il Comune deve attenersi nel calcolare le spese del personale, deve tener conto anche delle spese per il medesimo capitolo affrontate dagli organismi partecipati, variamente denominati, partecipati o comunque facenti capo all’ente.

            Prosegue la vostra relazione affermando testualmente: L’INTENTO PERSEGUITO DAL LEGISLATORE CON QUESTE NORME E’ EVIDENTEMENTE  QUELLO, DA UN LATO, DI RIDURRE L’INCIDENZA DELLE SPESE DI PERSONALE NELL’AMMINISTRAZIONE DEGLI ENTI LOCALI AI FINI DEL RISPETTO DEGLI OBIETTIVI DI FINANZA PUBBLICA CON RIFERIMENTO AL PATTO DI STABILITA’ INTERNO, DALL’ALTRO IMPEDIRE CHE LO SCHEMA ORGANIZZATIVO DELLE COSIDDETTE  “ESTERNALIZZAZIONI” VENGA UTILIZZATO DAGLI ENTI SOSTANZIALMENTE PER ESCLUDERE I VINCOLI DI FINANZA PUBBLICA, ANZICHE’ PER PERSEGUIRE OBIETTIVI DI MAGGIORE EFFICIENZA, EFFICACIA ED ECONOMICITA’ NELLA GESTIONE DEI SERVIZI PUBBLICI”.  IL COMMA 4 DELL’ART. 76 PREVEDE NON SOLO L’IPOTESI DI ASSUNZIONI FATTE DALL’ENTE STESSO, MA ESTENDE IL DIVIETO ANCHE ALLE FORME DI ESTERNALIZZAZIONE A SOGGETTI PRIVATI QUANDO SIANO ELUSIVI DEL DIVIETO DI ASSUNZIONI.

            Alla luce di quanto sopra affermato ho la necessità, oltre che l’obbligo, di porre alla vostra attenzione i contenuti della delibera di Giunta Comunale n. 529 del 20 Novembre 2012.

            Tale delibera, proposta dall’Assessore Rossano Alla,  toglie dalla gestione dell’Azienda Speciale Terracina, la distribuzione, ai genitori dei bambini delle scuole comunali, dei  blocchetti pasto per darli in appalto ad un’azienda privata al costo di 1.600,00 Euro mensili, oltre IVA.

            Ora tale appalto determina un aggravio dei costi a carico della collettività, più precisamente dell’ente, poiché parallelamente all’appalto esterno del servizio, che costa circa 2.000,00 Euro al mese, non vi è stato un contestuale ridimensionamento dei costi di gestione dell’Azienda Speciale, che anzi nel contempo,  con i  servizi ridotti dall’appalto,  ha continuato ad assumere altro personale, non si capisce per fare cosa.

Dalla descrizione dei fatti come sopra esposti e da come al sottoscritto riferiti, appare chiara l’incongruenza.

Per cui appare chiara la violazione dei vincoli da voi ripetutamente rappresentati all’ente e non da ultimo nel verbale dal sottoscritto in precedenza richiamato.

            C’è da considerare ancora, se il costo pagato per tale servizio è congruo, cioè se oltre all’operazione in se,  il costo pagato dal comune al privato corrisponde al principio di risparmio per l’ente.

            Infatti dagli allegati alla delibera, sia nell’offerta del Comune, sia dall’accettazione dell’azienda, viene fuori un impegno lavorativo di 9,50 ore settimanali di servizio per una sola unità lavorativa, pagare 1.600,00 Euro al mese più IVA siamo tranquillamente intorno ai 2.000,00 Euro.

Domanda, e’ congruo pagare per circa 42 ore mensili di lavoro per una sola unità lavorativa 2.000,00 EURO?

            Io che conosco un poco di queste cose, in quanto sindacalista in pensione, dico di no, anzi sostengo che il prezzo pagato è eccessivo.

            Ora,  solo per mettere un poco di sale sulla questione, vi racconto di una leggenda metropolitana secondo la quale  si dice che in tutto questo caos si siano assunte due persone dalla ditta che ha preso l’appalto e che tra esse  che ci siano parenti di Consiglieri Comunali, ovviamente io per primo sono ad affermare che questa è solo una casualità, qualora vera,  per rispondere alle male lingue e difendere i Consiglieri Comunali che mai si abbasserebbero a tanto nello svolgimento dell’alto compito Istituzionale che su di loro incombe e che li caratterizza. Così come va smitizzato il fatto che se l’Azienda Speciale ha assunto in presenza di una esternalizzazione del lavoro è stato solo perché ve ne era effettivamente bisogno e non c’è stato nessun scambio di favori.

            SONO SICURO CHE IL NEO ELETTO CONSIGLIO D’AMMINISTRAZIONE DELL’AZIENDA SPECIALE SARA’ IN GRADO DI SPIEGARCI TUTTO.

            SCUSATE LA DIVAGAZIONE POLITICA NON DI VOSTRA PERTINENZA, ma vi chiedo cortesemente di verificare se il contenuto della delibera di Giunta n. 529 del 20 Novembre 2012 è coerente e compatibile con le norme di legge in vigore e con le norme sul patto di stabilità, come da voi ripetutamente rappresentato e ribadito.

            Tale richiesta in virtù dei compiti di controllo speciali a voi assegnati dalla legge in presenza di un Comune con sulle spalle una dichiarazione di dissesto finanziario, come è nella circostanza il Comune di Terracina.

            Per facilitarvi il compito vi allego copia della su richiamata delibera.

            Certo del vostro interessamento e che non mi considererete per questo e per quanto ancora vi disturberò, un rompiscatole, invio cordiali saluti.


                                                           Il Consigliere Comunale
                                                           Vittorio Marzullo

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