venerdì 1 febbraio 2013

LE ASSOCIAZIONI ANTIUSURA DEL LAZIO LANCIANO IL LORO SOS: “RETE DI SOSTEGNO A RISCHIO SMANTELLAMENTO”


LE ASSOCIAZIONI ANTIUSURA DEL LAZIO LANCIANO IL LORO SOS: “RETE DI SOSTEGNO A RISCHIO SMANTELLAMENTO”
L'usura rappresenta la modalità principe, utilizzata dai gruppi criminali, per insinuarsi nei processi economici legali, anche attraverso la concessione di prestiti mirati ad accaparrarsi beni e aziende. Il dato è in crescita, come dimostrato dall'aumento delle richieste di aiuto. In questi anni, al fine di contrastare il fenomeno, si è radicata nella Regione una rete di associazioni di solidarietà, sostegno e assistenza alle vittime di usura. "Aiuto alle vittime - spiegano i presidenti delle associazioni antiusura - raggiunto grazie alla legge regionale antiusura (legge 23/2001), che ha consentito alla rete di diffondersi nel territorio e offrire gratuitamente assistenza legale, finanziaria e commerciale, espletata da una rete di professionisti".
Negli ultimi tre anni, però la legge non è stata applicata. Le risorse, al contrario, sono state destinate a finanziare campagne pubblicitarie del governo regionale del tutto incerte. Queste scelte hanno messo in grave difficoltà le associazioni che hanno anticipato e sostenuto costi che non sono stati rifondati, benché previsti da bandi pubblici e dalla legislazione regionale. Siamo di fronte a una vero e proprio smantellamento della rete di solidarietà. È necessario- concludono- un "patto contro l'usura" tra le associazioni e chi si candida a governare la Regione".
Nel corso di una conferenza stampa che si terrà giovedì 31 gennaio alle ore 11, presso lo Sportello Antiusura "L'amico giusto" in via Messina 30 (zona Porta Pia) saranno resi noti i dati delle vittime assistite, del fenomeno usura nel Lazio e i punti dell'appello alle forze politiche.

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