lunedì 3 dicembre 2012

LATINA, ATTENTATO A DEL PERO. DISTRUTTO DALLE FIAMME IL CAMPER DEL MEDICO QUARANTANOVENNE


LATINA, ATTENTATO A DEL PERO. DISTRUTTO DALLE FIAMME IL CAMPER DEL MEDICO QUARANTANOVENNE
di Andrea Ranaldi
È bastata una manciata di benzina, poi la scintilla che ha innescato l’inferno di fiamme nel camper. Un gesto che non lascia spazio alle interpretazioni: un attentato in piena regola, consumato nella tarda serata di venerdì sotto casa di Carlo Del Pero, medico quarantanovenne. In via Boito, alle porte del quartiere Nuova Latina, ignoti hanno distrutto il mezzo adibito ad unità mobile di medicina del lavoro. Un bersaglio facile, ben riconoscibile e parcheggiato sempre nello stesso punto dall’ex medico della Questura.
L’allarme alla sala operativa del 115 è arrivato poco prima delle 23:30, quando il fragore delle fiamme ha attirato l’attenzione degli inquilini dei palazzi vicini. Nel momento in cui i vigili del fuoco sono arrivati al civico 55 di via Arrigo Boito, nel tratto che costeggia la strada regionale Pontina, ormai era troppo tardi per salvare il camper dalle fiamme. Il mezzo appariva ancora intatto nel rivestimento esterno, serigrafato con scritte e immagini che pubblicizzano l’attività del medico, ma in realtà le fiamme avevano distrutto tutto all’interno dell’autocaravan, nonostante la pioggia battente. Solo una volta che i pompieri hanno concluso le operazioni di spegnimento e bonifica del parcheggio è stato possibile verificare l’entità del danno.
Secondo una prima ricostruzione sommaria fornita dai Vigili del Fuoco agli agenti della Squadra Volante, che poi sarebbe stata confermata dalle registrazioni dell’impianto di video sorveglianza dell’abitazione, l’attentatore ha innescato l’incendio gettando liquido infiammabile nella parte anteriore del mezzo. In pochi istanti il fuoco ha avvolto la cabina e raggiunto l’abitacolo, poi ha divorato l’interno della parte retrostante. Ingenti i danni provocati, visto che il caravan era allestito con apparecchiature mediche. Un vero e proprio ambulatorio mobile che Del Pero utilizzava per le visite nelle aziende. Le fiamme hanno raggiunto anche la microcar utilizzata dalla figlia del medico, parcheggiata proprio accanto al camper, fondendo parte della carrozzeria.
Non era ancora notte fonda, ma nessuno ha visto l’attentatore, complice la pioggia battente. L’autore del gesto intimidatorio deve aver aspettato che via Boito fosse deserta, poi è entrato in azione. Un gioco da ragazzi, perchè il parcheggio si trova proprio lungo la strada, davanti alla villetta dove Carlo Del Pero vive con la famiglia. L’attentatore, comunque, non ha potuto evitare che le due telecamere installate lungo il muro di recinzione potessero filmarlo. Immagini su cui puntano le indagini degli investigatori. Perchè se l’uomo è riuscito a celare la propria identità coprendosi il volto con un cappuccio, gli investigatori contano ugualmente di raccogliere elementi utili alle indagini. Ma non solo lavorando sulla fisionomia dell’attentatore. Le telecamere, infatti, potrebbero aver ripreso il mezzo con cui l’uomo ha raggiunto il civico 55 di via Boito. Perché, con ogni probabilità, ha percorso il tratto di strada di fronte all’abitazione di Del Pero prima di fermarsi e scendere per lanciare il messaggio di fuoco. Difficile che abbia attraversato i condomini vicini, troppo rischioso.
Si allunga così la serie di attentati iniziata qualche mese fa con le intimidazioni ai danni di due avvocati e sfociata nelle minacce a colpi d’arma da fuoco a casa di un perito assicurativo. Segnali inquietanti che testimoniano il fermento della criminalità pontina.

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