lunedì 31 dicembre 2012

ALLERGIE ALIMENTARI: 5 CONSIGLI PER STARE TRANQUILLI DURANTE LE FESTE DI NATALE


ALLERGIE ALIMENTARI: 5 CONSIGLI PER STARE TRANQUILLI DURANTE LE FESTE DI NATALE
di Verdiana Amorosi
I pranzi e le cene di natale rischiano di trasformarsi in un incubo, specie per chi soffre di allergie alimentari. Secondo gli specialisti della Siaic, le reazioni gravi provocate dalle intolleranze alimentari aumentano del 3% ogni anno. Un fenomeno in costante crescita, quindi, che rappresenta una vera e propria minaccia per l'8% dei bambini italiani e il 3% degli adulti.
Naturalmente, il periodo delle feste natalizie aumenta la possibilità di riscontrare il pericolo di allergie alimentari: si mangiano tante pietanze, si pranza e si cena più frequentemente fuori casa e il rischio di trovare un alimento sbagliato nel piatto, in grado di rovinare non solo le feste, ma anche la salute, è sicuramente maggiore!
Ma quali sono gli alimenti più pericolosi?
Tra i più noti c'è sicuramente la frutta secca con guscio, come noci, arachidi, mandorle e nocciole, che a volte - se mangiati in piccole quantità - possono anche non dare fastidi, ma se ingeriti in dosi maggiori (come avviene normalmente nel periodo natalizio) possono provocare effetti collaterali anche molto gravi.
Un esempio molto comune è la noce brasiliana, che viene consumata quasi esclusivamente nel periodo natalizio ed è responsabile di gravi reazioni anafilattiche.
Ma tra i cibi pericolosi ricordiamo anche i crostacei, come aragoste, gamberi e gamberoni, spesso usati nella preparazione degli antipasti o dei secondi piatti della cena della vigilia. Chi soffre di allergie alimentari quindi, dovrebbero evitare di mangiarli o -al massimo - consumarne in piccole quantità.
In ogni caso, è opportuno portare sempre dietro degli antistaminici, ma per i soggetti più a rischio, o che hanno avuto già in precedenza shock anafilattici, questi non possono bastare.
«Per loro -ha spiegato il prof. Oliviero Rossi, allergologo consigliere della SIAIC, Società Italiana di Allergologia ed Immunologia Clinica - è indispensabile il salvavita, l'adrenalina con l'ausiliatore . Ma lo dovrebbe usare soltanto chi avuto reazioni gravi da pronto soccorso. Una percentuale che aumenta sempre di più: le reazioni gravi agli alimenti, quelli che portano le persone a rivolgersi al pronto soccorso, crescono di un 3% ogni anno. Questo perché c'è un incremento di questi alimenti manipolati, additivi e conservanti: li contengono il 90% dei prodotti in vendita al supermercato, che possono provare anche fenomeni simili a quelli allergici".
Ma non c'è solo la reazione allergica agli alimenti, in questo periodo ci sono anche i pollini delle piante, in particolare, la tipica pollinosi dicembrina da cipresso, che interessa solo le regioni in cui queste piante sono molto diffuse: "La pollinosi da cipresso, proprio per il periodo in cui si manifesta, viene spesso ritenuta un raffreddore invernale - ha detto il prof. Cristoforo Incorvaia, allergologo consigliere SIAIC -. La diagnosi può essere quindi tardiva e viene fatta se la persistenza dei sintomi nei mesi successivi, dato che il polline viene prodotto fino a primavera, e conduce il paziente dall'allergologo. Si verifica prevalentemente nelle regioni del Centro-Sud, dove si stima che una persona su 4 sia allergica, rispetto ad una su 10 del Nord".
Ecco quindi 5 semplici regole da seguire per evitare problemi durante le feste:
1) Fate attenzione alle piante: la stella di Natale, l'Euphorbia pulcherrima, è imparentata con l'albero della gomma e quindi può provocare sintomi negli allergici al lattice;
2) Massima cautela anche per l'albero di Natale, che libera le muffe cresciute su tronco e rami, capaci di causare rinite e asma. Prima di addobbarlo, lavate l'albero e asciugatelo con il phon;
3) Fate un test: la diagnostica molecolare aiuta il paziente a capire quanta probabilità c'è di incorrere in reazioni più o meno gravi. Fatelo prescrivere da un allergologo.
4) Evitate le medicine a base di erbe: per i soggetti allergici ci sono parti che possono essere pericolosissime per i pazienti, come gli integratori o i coadiuvanti per le diete, che contengono derivati di semi di frutta secca, o il miele, la pappa reale e il propoli;
5) Portate sempre con voi degli antistaminici e, solo nei caso più gravi, ove necessario, anche il salvavita.

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