sabato 9 maggio 2015

Un tempo covo del boss Totò Riina, oggi caserma dei carabinieri

Un tempo covo del boss Totò Riina, oggi caserma dei carabinieri

La casa dove il capo della mafia fu arrestato nel ’93, è diventata una stazione dell’Arma. Alfano: "Lo Stato vince sulla mafia"

La villa di Riina oggi caserma dei carabinieri
Redazione Tiscali
Un altro scacco alla mafia: la villa di Toto' Riina a Palermo, dove il boss venne catturato, dopo 22 anni diventa caserma dei carabinieri. Il ministro dell'Interno Angelino Alfano ha partecipato (insieme ad alte cariche civili e militari e a numerosi studenti) alla cerimonia di inaugurazione. “Lo Stato ha vinto e la mafia perde. Ne è prova il fatto che l'ultimo covo del boss Totò Riina ospita ora una caserma", queste le sue prime parole.
La villa, nel rione Uditore, in via Bernini 54, era abitata da Riina e famiglia ed è stato l'ultimo rifugio del boss fino all'arresto avvenuto nel 1993. Il boss aveva voluto alberi, prati all'inglese e una piscina. Ora tutto è riadattato alle esigenze dei militari dell'Arma.
La caserma sarà ora intitolata al maresciallo Mario Trapassi e all'appuntato Salvatore Bartolotta, medaglie d'oro al valore civile, barbaramente trucidati nell'attentato in cui perse la vita il giudice Rocco Chinnici nella strage del 29 luglio 1983.
09 maggio 2015
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