sabato 23 maggio 2015

Comunicato SEL - Terracina

l 29 aprile scorso abbiamo chiesto al Dipartimento Lavori Pubblici e Patrimonio del comune copia dell’elenco degli alloggi comunali concessi in affitto (locazione) con l’indicazione dei canoni mensili praticati.

Il 5 maggio 2015 abbiamo ricevuto la risposta contenente l’elenco degli immobili con la precisazione che trattasi di elenco non esaustivo in quanto è ancora in corso la ricognizione di dati mancanti.

Comunque rispetto ai dati forniti abbiamo potuto rilevare l’esistenza di una situazione vergognosa.
Un consistente numero di persone gode da anni di privilegi per i quali mai nessuno ha verificato la legittimità.  
Così, a Terracina, accanto alle tante famiglie costrette a fare sacrifici enormi per arrivare alla fine del mese soprattutto a causa dell’affitto per la casa, ce ne sono altre che hanno la disponibilità di una abitazione di proprietà comunale per la quale pagano  un canone di euro 2,86 al mese.

Riportiamo alcuni dei canoni di locazione mensili rilevati dagli elenchi in nostro possesso:

€26,00  €11,00  €36,00  €84,00  €152,00  €61,00  €2,86  €17,18  €7,75  €15,42  €39,44  €7,75  €7,75  €12,25 €61,78  €33,34  €26,33  €41,60  €13,67  €24,43  €80,00  €44,35  €28,00  €52,00  €66,00  €17,00  €89,41 €12,60  €180,00 €26,00 €38,49 €26,00 €32,36 €97,00 €7,75 €40,00 €38,86 €38,11 €25,76 €7,75 €21,00


Naturalmente non si tratta di persone in stato di indigenza.

Mai nessun tra i responsabili della ex Amministrazione Comunale si è occupato di questo problema che ha dei risvolti economici per la casse comunali non indifferenti.
Anzi, durante l’ultimo Consiglio Comunale, quello che ha discusso ed approvato il Bilancio Consuntivo, l’Assessore al Bilancio Paolo Cerilli ha tenuto a rassicurare tutti i cittadini che con la situazione dei conti attuali siamo alle porte del Paradiso.

Eppure la tradizione non ci ha mai tramandato il Paradiso come un posto pieno di debiti, con tanta evasione fiscale e tanti furbetti privilegiati consapevoli di essere intoccabili.
Purtroppo la realtà è ben diversa. I conti emersi dal Bilancio Consuntivo sono davvero preoccupanti.

Dopo quattro anni di dissesto la situazione debitoria è già allarmante e le motivazioni sono sempre le stesse; su tutte, l’assenza totale di un sistema di controlli per arginare l’evasione fiscale e la mancanza di un’azione di ricognizione del patrimonio immobiliare e verifica di possibili casi di privilegi ingiustificati che continuano a pesare sulle casse comunali e soprattutto sui cittadini onesti.

Ma su questo fronte l’ex Sindaco e la sua Giunta sono stati completamente sordi. Per loro tentare di recuperare le tasse da chi non le paga significa perdere voti. Soprattutto a pochi mesi dalle elezioni.

Comunque, se dell’accertamento della consistenza patrimoniale del Comune di Terracina se ne debba occupare Sinistra Ecologia e Libertà, l’unica vera forza di opposizione di questa città, lascia ben comprendere quale sia la reale qualità dei nostri ex Amministratori e del potere di controllo che essi avevano di tutta la macchina amministrativa. 

Del resto se a Terracina, ancora nell’anno 2015, dei tanti proprietari di case di lusso solo in tre pagano l’imposta per una casa registrata come villa, capiamo bene per chi è il Paradiso di cui parlava il già Assessore al Bilancio Paolo Cerilli.

N.B. L’elenco su citato è stato ottenuto con richiesta di accesso agli atti ai sensi della l. 241/90 con nota prot. N. 20758/I del 29/04/2015.

Daniele Cervelloni
Componente del Circolo di Sinistra Ecologia e Libertà
di Terracina

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