sabato 9 maggio 2015

Orune, è caccia agli assassini di Gianluca.

Orune, è caccia agli assassini di Gianluca. Si segue anche pista passionale - VIDEO

Foto Ansa
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Redazione Tiscali
Indagini ad ampio raggio, con gli investigatori impegnati senza sosta per cercare di dare un nome e un volto ai killer del 19enne Gianluca Monni, ucciso a fucilate venerdì a Orune, piccolo centro nel Nuorese. E tra le piste seguite in queste ore, ci sarebbe anche la "pista passionale": non un filone "privilegiato" ma comunque battuto con attenzione dai carabinieri, che in queste ore stanno sentendo gli amici del giovane. In paese, intanto, così come nella scuola nuorese frequentata dal ragazzo, lo choc è totale. 
I FATTI - Orune si è svegliata nel sangue, venerdì mattina con un omicidio in pieno centro. Gianluca Monni, 19 anni, è stato ucciso con una fucilata intorno alle 7.30. La giovanissima vittima, studente delle superiori, aspettava il pullman che lo avrebbe trasportato a scuola a Nuoro. A sparare sarebbero stati due uomini, entrambi avevano il volto travisato e dopo l'omicidio sono scappati a bordo di un'auto. Il giovane è stato raggiunto da tre fucilate, alle 7.30, mentre era seduto su un gradino poco distante dalla pensilina dell'Arst.
IL VIDEO
Foto Ansa
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LE INDAGINI -  Come detto, c'è anche la pista passionale tra quelle seguite in queste ore dagli investigatori: non è una pista privilegiata, fanno sapere i carabinieri, ma è certo che stanno vagliando il racconto degli amici e compagni di scuola della giovane vittima. Sono stati loro a svelare che alcuni mesi fa Gianluca aveva avuto una brutta discussione, poi sfociata in una lite vera propria, con alcuni ragazzi del paese, probabilmente dei bulli, e in questa circostanza era stato costretto a difendere con forza la sua fidanzata. È questo l'unico particolare saliente, un possibile appiglio per arrivare ad un movente plausibile, emerso finora nella vita di questo studente per il resto irreprensibile. La salma dello studente si trova ora all'ospedale San Francesco di Nuoro, dove nel tardo pomeriggio verrà effettuata l'autopsia affidata all'anatomopatologo Vindice Mingioni. Le indagini sono coordinate dal Procuratore della Repubblica di Nuoro Andrea Garau e dal sostituto Andrea Vacca. 
I COMPAGNI DI GIANLUCA -  I militari della Compagnia di Bitti e del Reparto Operativo del Comando provinciale di Nuoro, coordinati dal capitano Luigi Mereu, hanno già ascoltato una ventina di persone e stanno passando al setaccio le frequentazioni e le abitudini di Gianluca, sia ad Orune, dove viveva con la famiglia, che a Nuoro, dove studiava. Dai racconti di compagni e amici emerge un unico neo nel passato della vittima: "L'unica cosa forte che poteva essere capitata - dicono - e di cui eravamo a conoscenza, è stato un litigio scoppiato con dei ragazzi poco tempo fa, in cui Gianluca ha difeso la sua ragazza". La giovane fidanzata è una studentessa del tecnico Agrario Bernardo Brau di Nuoro, anche lei stamattina in attesa di prendere il pullman nella fermata successiva a quella dove è stato ucciso Gianluca. Si è subito precipitata nella fermata vicina per soccorrere il ragazzo, poi impietrita si è resa conta per lui non c'era più nulla da fare.
LE REAZIONI - Il ragazzo studiava all'Istituto professionale Alessandro Volta, dove le lezioni sono state annullate. L'intera scuola è letteralmente sotto chocAl momento dell'omicidio con lui c'erano anche altri ragazzi che attendevano lo stesso pullman. E' stato proprio dalle testimonianze degli studenti presenti al momento dell'omicidio che i carabinieri della compagnia di Bitti, guidati dal capitano Fabio Saddi, stanno cercando informazioni utili per risalire agli autori del delitto. Il dolore del paese è tutto nelle parole del sindaco Michele Deserra: "Gianluca era un ragazzo d'oro, così come la sua famiglia è gentei dai fatti di cronaca che hanno riguardato il paese. Non riesco a capacitarmi, a capire. L'unica cosa può essere la maledizione divina a cui non riusciamo a sottrarci".

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