sabato 7 febbraio 2015

TERRACINA: IERI 03-02-2015 GIUSTIZIA E’ STATA FATTA.


                                         IERI 03-02-2015 GIUSTIZIA E’ STATA FATTA.

            Nel bel mezzo della discussione sul passaggio di consegne che impone alla Servizi Industriali di andare via da Terracina, cioè, deve mollare l’appalto indebitamente, se non illegalmente, assegnato, arriva la sentenza del Tribunale di Latina, Sezione Lavoro, che impone alla Servizi Industriali la revoca dell’illegittimo licenziamento del delegato sindacale della CGIL effettuato il 7 Agosto 2013, la sentenza dispone l’immediata reintegra del lavoratore nell’organico aziendale, il risarcimento del danno ed il pagamento delle spese legali. (Sconfitta a 360 gradi).
            Come si ricorderà a fondamento del licenziamento del dipendente vi era l’accusa di aver aiutato il sottoscritto a decifrare i formulari del Comune di Terracina,  sostanzialmente all’azienda dava fastidio l’attività sindacale e politica che il lavoratore svolgeva in favore della CGIL e di S E L.
            Tutto questo avveniva mentre era, ed è ancora, in corso un’inchiesta della Magistratura sull’operato dell’azienda a Terracina.
            Ci preme affermare che il significato principale di questa sentenza è che la democrazia non si ferma fuori dai luoghi di lavoro, ma che essa fa parte integrante di tali luoghi, per cui è garantita, come previsto dallo statuto dei lavoratori, la libertà politica religiosa e sindacale sui posti di lavoro.
            Certamente una riflessione s’impone su quanto avvenuto dal 13 Gennaio 2012 ad oggi nella gestione della raccolta dei Rifiuti Solidi Urbani a Terracina, un costo esagerato del servizio, strenuamente negato dal Sindaco sostenendo tesi alquanto bizzarre e poco veritiere, una qualità del servizio che dire scadente fa sorridere i cittadini terracinesi, una differenziata che rispetto alle percentuali riportate da Sindaco e colleghi, non si percepisce minimamente da parte della cittadinanza,  in sostanza una presa per i fondelli della città che dura da tre anni e che ha trovato legittimo epilogo e conferma nella sentenza del TAR prima e del Consiglio di Stato poi. In sostanza queste sentenze hanno affermato che la Servizi Industriali si è avvalsa di un avvalimento farlocco, avallato dalla commissione di gara.
            La cosa grave in tutta questa vicenda è che il Comune di Terracina si è costituita in Giudizio affianco alla Servizi Industriali, la Sentenza del Consiglio di Stato è Lapidaria laddove afferma : Pertanto, deve essere respinto integralmente anche l’appello dell’amministrazione.
            Quindi anche da questo punto di vista, GIUSTIZIA E’ FATTA.
            Andando indietro con la memoria, non posso dimenticare che ho vanamente  chiesto in questi anni all’amministrazione ed all’apparato comunale, la rescissione del Contratto con la Servizi Industriali per la mancata ottemperanza agli obblighi contrattuali nel mancato rispetto dei diritti dei lavoratori.
            Abbiamo assistito in questi tre anni a tutto e di più in questa azienda. Dal trasferimento di delegati sindacali in altri Comuni per lavorare, alle minacce subite da diversi lavoratori, malati e non, a lavoratori soccorsi da ambulanza dopo alterchi con l’azienda, la mancata erogazione dei mezzi di protezione, un ambiente di lavoro malsano ed inquinato, assenza dei servizi essenziali quali l’acqua, la mensa, gli spogliatoi e servizi igienici degni di questo nome.
            A fronte di tutto questo ho dovuto anche registrare l’umiliazione, quando ho presentato un ordine del giorno in Consiglio Comunale di solidarietà nei confronti del lavoratore licenziato, di sentirmi dire dal Sindaco che  il licenziamento del delegato sindacale era un fatto privato e che, in quanto tale, non poteva interessare l’amministrazione ed il Consiglio Comunale.
            Come mai quando, partendo da un’illegittima ordinanza sindacale, dove i lavoratori venivano messi in mobilità, facendo perdere loro tutti i diritti acquisiti, ed una riduzione dello stipendio il Sindaco non la pensava allo stesso modo, non era più un  fatto privato, tanto da indurlo invece ad andare  in azienda a tenere un’assemblea per difendere gli interessi della Servizi Industriali cercando di convincere i lavoratori ad accettare,  in particolar modo la perdita degli scatti d’anzianità e quindi una riduzione secca dello stipendio di diverse centinaia di Euro?
            Ci sono questioni private che riguardano centinaia di migliaia di Euro a favore dell’azienda ed interviene il Sindaco, c’è il licenziamento per motivi politici di un sindacalista allora è un fatto privato, dove non si deve intervenire e nemmeno esprimere solidarietà.
                           LA CONCLUSIONE POLITICA E’, SEI DI SINISTRA E DEVI CREPARE.
            In questo momento di grande soddisfazione non si ci può dimenticare di chi sino ad oggi è stato al fianco del lavoratore e della propria famiglia, il sindacalista della CGIL Giulio Morgia e l’Avv. Giuseppe Bortone sempre della CGIL e non a caso, Consigliere Comunale di SEL nel Comune di Formia, per tutto il supporto politico, morale e professionale dato in questi anni di forte depressione psicologica e tensione che ha vissuto il lavoratore e la famiglia, ovviamente in piccolo non si esclude tutto il lavoro svolto anche dal circolo di S E L Terracina e dal suo Consigliere Comunale.

                                                           Il Consigliere Comunale

                                                           Vittorio Marzullo

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