sabato 5 gennaio 2013

NUOVO ATTACCO A LIBERA. ATTENTATO INCENDIARIO AL VILLAGGIO DELLA LEGALITÀ DI BORGO SABOTINO


NUOVO ATTACCO A LIBERA. ATTENTATO INCENDIARIO AL VILLAGGIO DELLA LEGALITÀ DI BORGO SABOTINO
di A. R.
Un nuovo attacco all’associazione Libera contro le mafie è stato sferrato il primo dell’anno. Ma questa volta l’attentatore ha alzato i toni, appiccando le fiamme all’esterno del Villaggio della Legalità, intitolato a Serafino Famà, nelle campagne di Borgo Sabotino che già in passato era stato colpito con danneggiamenti delle strutture. Una aspra risposta all’accordo che l’associazione di don Ciotti aveva raggiunto, pochi giorni fa, con le parrocchie dei borghi vicini per ospitare una serie di attività proprio in quel luogo.
Sulla natura dell’incendio e sulle intenzioni dell’attentatore non ci sono dubbi: appiccando il fuoco su due lati opposti del capannone ha evitato che si pensasse ad un cortocircuito e, molto probabilmente, sperava che l’intera struttura venisse avvolta dalle fiamme. Deve essere stata una pioggia provvidenziale a salvare il villaggio della legalità, realizzato abusivamente con materiali facilmente infiammabili, perché il fuoco dopo aver bruciato il telo in nylon che circonda il perimetro della struttura aveva già raggiunto la copertura. Sul caso indaga la Polizia, già in possesso dei filmati registrati dall’impianto di videosorveglianza: le telecamere hanno ripreso l’azione dell’attentatore, arrivato in bicicletta.
«Siamo passati dai piccoli danneggiamenti alle fiamme – ricorda Fabrizio Marras, responsabile della struttura, commentando l’accaduto –. Indubbiamente si è alzato il livello delle intimidazioni. Un incendio con modalità che assumono un significato ben preciso, e arrivato in un momento particolare per la nostra attività, visto che ci stiamo muovendo per organizzare nuove iniziative, anche per coinvolgere i giovani dei borghi vicini. Avevamo previsto lavori di sistemazione, ma ora sarà necessario un intervento più profondo».

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