giovedì 17 gennaio 2013

ESPOSTO SUI TERRENI DELLA DISCARICA DI BORGO MONTELLO. LEGAMBIENTE: GIRANDOLA DI COMPRAVENDITE, INDAGHI LA PROCURA


ESPOSTO SUI TERRENI DELLA DISCARICA DI BORGO MONTELLO. LEGAMBIENTE: GIRANDOLA DI COMPRAVENDITE, INDAGHI LA PROCURA
Un esposto in Procura sulla girandola di compravendite di terreni attorno alla discarica, passati in pochi anni da imprenditori agricoli dell’agro aversano ai due gestori delle discariche, direttamente o tramite società controllate. Legambiente chiede che sia la Procura di Latina ad accertare se non ci siano interessi ulteriori dietro e se non sia il caso di approfondire i contratti in essere. Il sospetto è che dietro gli acquisti ci siano sempre gli stessi soggetti e che, alla fine, anche il decreto del ministro finisca per avvantaggiare (inconsapevolmente) interessi poco chiari.
Nell’esposto Legambiente parte da lontano, per l’esattezza dalla delibera del Comune di Latina che, una volta esecutiva, può impedire danni ulteriori dall’invaso di EcoAmbiente ma non può nulla contro eventuali ampliamenti anche industriali di Indeco, qualora questi fossero dati con i poteri commissariali. «Nonostante sia stata votata dalla Giunta comunale il 5 giugno e dal Consiglio comunale di Latina (anche dall’opposizione) il 28 dicembre scorso, la delibera contenente la perimetrazione e la variante urbanistica dei terreni agricoli interessati dalla discarica di Borgo Montello non è stata ancora pubblicata (come invece sarebbe obbligatorio), sull’Albo Pretorio online del Comune di Latina - scrive Marco Omizzolo di Legambiente -. Forse il “parto” non è ancora maturo? Nel frattempo, il 7 gennaio scorso, il ministro dell’Ambiente, nonché recente cittadino onorario del capoluogo pontino, ha firmato l’ormai famoso decreto che conferisce ulteriori poteri al commissario straordinario per l’emergenza rifiuti a Roma Goffredo Sottile: tra questi vi è quello di completare urgentemente le procedure in corso per l’autorizzazione degli impianti di trattamento meccanico biologico nel Lazio (TMB) e per favorire il recupero energetico dei rifiuti urbani; quest’ultimo passaggio vuol dire costruire altri termovalorizzatori tipo quello di Cecchina-Albano, che si trova ai confini con la provincia di Latina e che guarda caso è una ennesima gestione Cerroni-AMA-ACEA. Tra gli impianti TMB in fase di completamento autorizzativo presso la Regione Lazio, tra gli altri, ci sono quelli della Refecta di Cisterna di Latina, nonché quelli della Ecoambiente e della Indeco a Borgo Montello. Tali impianti, stante le indicazioni progettistiche, insieme a quelli già esistenti della Rida Ambiente ad Aprilia e della CSA a Castelforte, porterebbero la capacità di trattamento dei rifiuti che è circa il triplo della produzione complessiva annua nella provincia di Latina. E non serve sottolineare il fatto che quando un privato effettua un investimento, tipo costruire proprio un impianto di TMB, come un termovalorizzatore o una discarica, qualcun altro, cioè la politica, glielo deve garantire; magari continuando a dichiarare il contrario. E non ha alcuna importanza se quegli impianti saranno costruiti su terreni acquistati per tempo da persone provenienti e/o residenti a Casal di Principe o a San Cipriano d’Aversa».
Sull’iter delle delibere del Comune di Latina di salvaguardia del perimetro delle discariche anche gli Ecologisti Pontini chiedono ulteriori chiarimenti, in particolare si riferiscono alle azioni con cui sindaco e Giunta si sono impegnate a far applicare le nuove regole introdotte con delibera consiliare approvata all’unanimità, meno di un mese fa.

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