martedì 15 marzo 2016

Macedonia: arrestato reporter Terracinese

Macedonia: arrestato reporter Terracinese



Foto per gentile concessione dell'autore: tutti i diritti sono riservati.

Nella giornata di ieri, lungo il confine greco-macedone, il giovane fotoreporter terracinese Fabrizio Di Nucci è stato tratto in arresto dalle autorità locali con l’accusa “di aver tentato di entrare in Macedonia illegalmente, senza permesso di lavoro” accusa quanto mai aleatoria dato che il paese è uno dei 28 membri dell’area Schengen e come tale permette ai cittadini comunitari di entrare e soggiornare sul suo territorio fino a novanta giorni senza la necessità di alcun visto o permesso.
Il fatto è accaduto mentre il giovane stava seguendo un gruppo di rifugiati che tentava di forzare il blocco che da giorni si è instaurato lungo il confine tra Grecia e Macedonia. “Stavamo seguendo i rifugiati che attraversavano il confine. Oltrepassato un fiume, abbiamo continuato a camminare e all’improvviso l’esercito macedone ci ha preso e ci ha bloccato, dicendoci che eravamo entrati illegalmente”, racconta Fabrizio Di Nucci. Il quale poi è stato portato in commissariato, condannato ad una multa di circa 260€ e in aggiunta gli è stato notificato un foglio di via che lo obbligava a lasciare il paese entro le 24h successive, vietandogli il rientro sul territorio nazionale per i successivi 6 mesi.
Fortunatamente nella serata di ieri abbiamo parlato con Fabrizio, il quale si è detto stanco ma felice per essere di nuovo libero. Quanto accaduto deve farci riflettere su ciò che si sta consumando in quei territori che nella nostra testa pensiamo come “altrove” ma che in realtà sono semplicemente al di là dell’Adriatico. Praticamente dietro casa. Dobbiamo molto a persone, come Fabrizio, le quale non accettano di chiudere gli occhi e far finta di nulla ma soprattutto grazie alle loro foto e ai loro articoli non permettono neanche a noi di chiudere gli occhi, tentando, vanamente talvolta, di farci prova un’empatia verso coloro che per sole ragioni fortuite oggi si trovano costretti in un limbo tra un paese, d’origine, troppo pericoloso per potervi vivere e un altro che non vuole farli entrare perché “indesiderati”.

Nessun commento:

Posta un commento