martedì 2 luglio 2013

INCHIESTA TERRACINA AMBIENTE: GIUDIZIO IMMEDIATO PER I NOVE INDAGATI

INCHIESTA TERRACINA AMBIENTE: GIUDIZIO IMMEDIATO PER I NOVE INDAGATI
di Diego Roma

Terracina Ambiente, tutti a processo. È stata fissata la data della prima udienza del processo che vede imputate 9 persone nell’ambito dell’inchiesta sulla gestione del servizio di nettezza urbana nel Comune di Terracina negli anni della società mista. Gli indagati, nove tra dipendenti comunali, vertici (ed ex) della società mista e della «sorella» Latina Ambiente e titolari di altre società che hanno gravitato intorno all’appalto terracinese, dovranno comparire davanti al tribunale il prossimo 13 dicembre. Per loro il sostituto titolare dell’inchiesta Giuseppe Miliano aveva chiesto il giudizio immediato e il GIP lo scorso 29 maggio ha disposto il rinvio a giudizio per tutti: si tratta di Valerio Bertuccelli, allora amministratore delegato della S.p.A. ormai fallita, il suo predecessore Cesare Borghi, il membro del consiglio di amministrazione di parte privata Luigi De Stefano, la dirigente di Latina Ambiente Paola Del Mastro, i dipendenti comunali Luigi Di Mauro e Vincenzo Fusco, il titolare della Poseidon Pietro Delle Cave e quello della Green Line, società con sede nel casertano, Pietro Natale. Il reato ipotizzato dalla procura è quello di truffa e frode in pubbliche forniture. Un’indagine partita ormai diversi anni fa e che nel 2010 ha portato al sequestro della società. Ci hanno lavorato i carabinieri del NORM di Terracina e il NIPAF, che hanno passato al setaccio tutte le carte dell’appalto, durato circa 4 anni, dal il 2007 e il 2011. Diverse le anomalie riscontrate dalla magistratura: dal mancato rispetto del capitolato nell’applicazione delle penali da parte del Comune alla società, al cosiddetto «management consulting» con cui la S.p.A. terracinese si «affidava» a Latina Ambiente per la gestione delle proprie attività, compresa quella finanziaria con la gestione diretta dei libri contabili. Un «sistema», quello scoperchiato dalla magistratura fatto di affidamenti diretti, senza gara. Di qui il coinvolgimento della Poseidon, ditta che per un periodo ha avuto in affidamento da Terracina Ambiente la pulizia delle spiagge, la stessa società peraltro che, nel dicembre del 2011, con un decreto ingiuntivo l’ha fatta fallire. E non è tutto. L’attenzione della procura si è anche concentrata sul ricorso anomalo ai noli, ovvero all’affitto di automezzi da ditte esterne per far fronte alle emergenze, secondo i magistrati create ad hoc proprio per giustificare costosi e ripetuti affidamenti a terzi. Come la Green Line di Pietro Natale, ditta del casertano che compare in alcune inchieste campane sul ciclo dei rifiuti in odore di camorra. Il processo partirà il 13 dicembre prossimo. Il Comune di Terracina si costituirà parte civile.

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